Aifi, Cipolletta: il capitale pubblico non spiazzi quello privato

3 MIN

Secondo il presidente dell’Aifi intervenuto in occasione del convegno annuale dell’associazione, per la ripresa dell’economia è necessario che il capitale privato sia supportato dal capitale pubblico, senza spiazzarlo. Occhio anche allo sviluppo del capitale umano

WW Snippets test

“Occorre che il capitale privato non sia sovrastato da quello pubblico, altrimenti le imprese rischiano di irrigidirsi”, spiega Cipolletta

Secondo Anna Gervasoni, direttore generale di Aifi, il capitale umano rappresenta oggi la leva per far crescere le imprese

Nel periodo di investimento il numero medio totale di dipendenti è cresciuto dell’89%

“È importante che il capitale privato sia supportato dal capitale pubblico quando è necessario, come in questo momento. Occorre però che il capitale privato non sia sovrastato da quello pubblico, altrimenti le imprese rischiano di irrigidirsi”. Con queste parole Innocenzo Cipolletta, presidente di Aifi, ha aperto il convegno annuale dell’associazione dedicato all’impatto della pandemia sulle operazioni di private capital. Un’occasione anche per sottolineare come l’Italia resti un paese con grandi disponibilità di risparmio che oggi dovrebbe “affluire direttamente alle imprese, in particolare a quelle non quotate”. Ma qual è lo stato di salute del tessuto imprenditoriale italiano e su cosa bisogna puntare affinché si possa parlare realmente di una ripartenza?
Secondo Anna Gervasoni, direttore generale di Aifi, il capitale umano rappresenterebbe oggi la leva per far crescere le imprese. La ricerca Private capital, human capital ha analizzato 127 operazioni di portafoglio al 31 dicembre 2019 o disinvestite nei precedenti tre anni e ha evidenziato un incremento del numero medio di dipendenti delle società target del private equity nel periodo di permanenza dell’investitore dell’89%, con una composizione femminile del 41% e una percentuale media di laureati del 26%. Solo per le operazioni di buy-out si parla complessivamente del +111%, seguite dalle operazioni di replacement con il +54% e dalle operazioni di expansion con il +11%.
Fonte: Aifi
Nell’78% dei casi, inoltre, sono stati adottati  piani di incentivazione per il management e il 2% risultano in corso, per una media di sette dirigenti (di cui una donna) e di tre nuovi manager. Nel 45% dei casi, invece, sono stati accolti piani di welfare per i dipendenti, in particolare di assistenza sanitaria. Nel 19% sono stati introdotti nuovi comitati a supporto del Consiglio di amministrazione e nel 60% un codice etico. Sul versante della sostenibilità, durante l’holding period sono state implementate politiche esg (environmental, social, governance) nel 32% dei casi, una percentuale che sale al 63% se si considerano unicamente le target oggetto di investimento da parte degli operatori internazionali. Inoltre, in oltre la metà dei casi in cui sono state adottate queste politiche è stato nominato un responsabile esg nel Consiglio di amministrazione.

“Abbiamo distinto l’operatività dei fondi italiani da quelli internazionali, che mostrano una maggiore attenzione all’esg – aggiunge la Gervasoni – Questo perché una cultura sostenibile nei fondi paneuropei è stata introdotta già da tempo, mentre in Italia siamo partiti da poco. Sarà interessante vedere tra qualche anno se ci sarà stato un miglioramento”.

“L’Italia è tra i Paesi europei con il più alto numero di imprese familiari, pesando circa il 70% in termini di occupazione. Se si vuole fare il salto dimensionale, occorre impegnarsi nella crescita delle proprie risorse umane sia in termini di numero sia in termini di professionalità. Guardando i dati si vede come gli operatori spingano su questo punto”, commenta al proposito Cipolletta, poi conclude: “Una migliore governance ha aiutato senz’altro a reagire meglio nel periodo dell’emergenza sanitaria”.


Warning: Undefined variable $tags in /home/wedev_n84yt/webapps/staging/wp-content/themes/the-project/template-parts/content.php on line 277

di Rita Annunziata

WW Snippets test

Giornalista professionista, è laureata in Politiche europee e internazionali. Precedentemente redattrice televisiva per Class Editori e ricercatrice per il Centro di Ricerca “Res Incorrupta” dell’Università Suor Orsola Benincasa. Si occupa di finanza al femminile, sostenibilità e imprese.

Fai rendere di più la tua liquidità e il tuo patrimonio. Un’opportunità unica e utile ti aspetta gratuitamente.

Compila il form ed entra in contatto gratuitamente e senza impegno con l’advisor giusto per te grazie a YourAdvisor.

Articoli più letti

Ultime pubblicazioni

Magazine
Magazine N. 67 – aprile 2024
Magazine 66 – marzo 2024
Guide
Design

Collezionare la nuova arte fra due millenni

INVESTIRE IN BOND CON GLI ETF

I bond sono tornati: per anni la generazione di income e la diversificazione del rischio erano state erose dal prolungat...

Dossier, Outlook e Speciali
Più dati (e tech) al servizio del wealth
Il Trust in Italia