Agroalimentare: verso una maggiore sostenibilità

3 MIN

La rilevanza degli investimenti sostenibili è destinata ad aumentare per tre ragioni: l’emergenza ha una portata di scala mondiale; i governi fanno pressioni; consumatori e investitori sono sempre più sensibili al tema. Ne hanno parlato gli esperti di UBS Global Wealth Management

Indice

WW Snippets test

Oltre tre miliardi di persone al mondo soffrono di malnutrizione, e nonostante ciò la produzione di cibo già oggi ha un pesante impatto sull’ambiente. “Se ci proiettiamo in avanti, su base inerziale la situazione non può che peggiorare”, dice Matteo Ramenghi, Chief Investment Officer di UBS Wealth Management Italia, nel corso dell’evento “Food: il futuro del settore agroalimentare”, nell’ambito del programma di UBS “Il Vocabolario della sostenibilità”.

Secondo l’Onu, l’aumento di 2 miliardi di persone da qui al 2050 determinerà una crescita del fabbisogno alimentare del 60%, che, sulla base della struttura produttiva odierna, è evidentemente insostenibile anche da un punto di vista ambientale. In parallelo, anche i governi puntano nella direzione di una riduzione delle emissioni: l’Europa per prima si è data l’obiettivo di portare a zero le emissioni di gas serra entro il 2050, seguita dal Giappone; la Cina ha previsto di conseguire il medesimo obiettivo entro il 2060; gli Stati Uniti, senza ancora una road map precisa, hanno rimarcato l’intenzione di perseguire scopi analoghi durante la presidenza Biden.

Agroalimentare: l’unica strada percorribile è una rivoluzione

Il settore agroalimentare è un chiaro esempio per comprendere il grande cambiamento che vivremo verso la sostenibilità, per due ragioni: “la prima” ha aggiunto Ramenghi “è che veniamo da un decennio caratterizzato da tantissima innovazione tecnologica, che è però rimasta per lo più nell’ambito di settori molto specifici ad alta vocazione tecnologica; la seconda ragione è che il settore agroalimentare ha un fortissimo impatto sull’ambiente, difficilmente sostenibile nel lungo periodo, pesando il 70% del consumo di acqua, il 40% del consumo di suolo e oltre un terzo  delle emissioni di gas serra”.

Se guardiamo al prossimo decennio, quindi, “ci attendiamo una diffusione a macchia d’olio di nuove tecnologie, anche nei settori più tradizionali come l’agroalimentare, che combineranno la sostenibilità ad una maggior produttività e nuovi standard qualitativi”.

Come sottolineato anche da Paolo Federici, Market Head Italia, UBS Global Wealth Management, molte note aziende del settore agroalimentare italiano si sono già mosse in tale direzione, incrementando l’investimento in nuove tecnologie applicate all’agricoltura (è il caso di Planet Farms), spostandosi verso materiali compostabili e biodegradabili, nonché in fonti di energia green (è l’esempio di Nonno Nanni) e impegnandosi nel rimpiego e riciclo sia dei materiali di scarto che del packaging (il modello di Caffè Vergnano).

“L’unica strada percorribile ad oggi è l’innovazione” ha concluso Ramenghi. In tal senso, “tutti i settori saranno travolti  dalla medesima sfida: sostenibilità e tecnologia”

 

Guarda il Best of dell’evento

Clicca qui per rivivere l’evento completo


Warning: Undefined variable $tags in /home/wedev_n84yt/webapps/staging/wp-content/themes/the-project/template-parts/content.php on line 277

di Gloria Grigolon

WW Snippets test

Fai rendere di più la tua liquidità e il tuo patrimonio. Un’opportunità unica e utile ti aspetta gratuitamente.

Compila il form ed entra in contatto gratuitamente e senza impegno con l’advisor giusto per te grazie a YourAdvisor.

Articoli più letti

Ultime pubblicazioni

Magazine
Magazine N. 67 – aprile 2024
Magazine 66 – marzo 2024
Guide
Design

Collezionare la nuova arte fra due millenni

INVESTIRE IN BOND CON GLI ETF

I bond sono tornati: per anni la generazione di income e la diversificazione del rischio erano state erose dal prolungat...

Dossier, Outlook e Speciali
Più dati (e tech) al servizio del wealth
Il Trust in Italia