Titoli tech: le potenzialità da sfruttare in ottica di lungo periodo

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Nonostante sia stato il più penalizzato dall’inizio dell’anno, il settore della tecnologia conserva punti di forza. Secondo gli esperti di Goldman Sachs Asset Management, i fondamentali delle aziende tech rimangono solidi e alcuni titoli possono sovraperformare anche in un contesto di elevata inflazione

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Di fronte a un ribasso del 30% da inizio anno (questa la performance dell’indice Nasdaq Composite da gennaio 2022), il dubbio se investire sul settore tecnologico è più che lecito. Eppure, dopo essere stato penalizzato più di altri comparti dal contesto attuale, il tech conserva alcuni punti di forza. Ne sono convinti gli esperti di Goldman Sachs Asset Management, che, in un recente studio intitolato niente meno che “Disruptive Technology: more relevant than ever” (tradotto: “Tecnologia dirompente: più rilevante che mai”), osservano fondamentali solidi e potenzialità da sfruttare.

L’inflazione elevata spinge gli investimenti in tecnologia

Le aziende tecnologiche “sono ben posizionate per superare l’attuale contesto inflazionistico”, affermano gli esperti di Goldman Sachs Asset Management. L’inflazione elevata incoraggia, infatti, gli investimenti in tecnologia, proprio perché l’innovazione aiuta a rendere più veloci ed efficienti i sistemi produttivi, a trovare soluzioni ai colli di bottiglia o individuare problematiche operative. Secondo una ricerca del MIT Center for Information Systems Research (CISR), le aziende che hanno completato la transizione digitale tendono ad avere margini del 16% più alti rispetto alla media del loro settore.

Da qui si intuisce come, la tecnologia possa rispondere alla priorità sempre più urgente del mondo business di migliorare la propria produttività aziendale. A questo si aggiunge la tendenza più generale e di fondo: ogni angolo del mondo sta affrontando una trasformazione digitale dirompente, accelerata dalla crisi pandemica. Non ci si aspetta dunque che, da un momento all’altro, la richiesta di innovazione venga meno. Anzi, secondo gli esperti della casa di gestione americana, si tratta di un processo che durerà secoli, “in cui le industrie continueranno ad investire, così da massimizzare la propria efficienza”. Lo stesso Satya Nadella, amministratore delegato di Microsoft, nel corso del suo intervento alla conferenza annuale del gruppo ha affermato di aspettarsi che entro il 2030 le spese relative all’ambito tech raddoppieranno.

L’aumento dei costi viene trasferito sul prezzo finale

Un altro punto di forza delle aziende tecnologiche è rappresentato, secondo Goldman Sachs Asset Management, dal loro potere di determinazione dei prezzi. L’elevata inflazione, all’8,3% negli Stati Uniti e al 9,1% nell’Eurozona, sta penalizzando diverse industrie, soprattutto quelle che non riescono a trasferire l’aumento dei costi sul prezzo finale. Ebbene, le società che offrono prodotti innovativi, come i nano-chip o i software contro gli attacchi informatici, tendono ad avere una possibilità maggiore di definire i prezzi finali e quindi trasferire i costi più alti ai consumatori. “La domanda di prodotti e servizi realmente innovativi è sempre meno discrezionale – sottolineano da Goldman Sachs Asset Management – e quindi più inelastica rispetto a quella per beni e servizi tradizionali”.

La storia stessa ha dimostrato che puntare su tecnologie nuove e rivoluzionarie rappresenta una strategia vincente. La società di gestione ricorda come negli ultimi dieci anni, le aziende definite dalla stessa “disruptor” abbiano sovraperformato del ben 411% le aziende vulnerabili alla disruption. “Gli investitori – conclude – dovrebbero quindi considerare i temi di crescita di lungo termine come la digitalizzazione e l’elettronica di consumo per investire nelle società tecnologiche più innovative, senza preoccuparsi della dimensione o del paese di origine di queste imprese”.


Approfondisci qui la visione di Goldman Sachs Asset Management

di Valeria Panigada

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Giornalista professionista, è laureata in Economia e Commercio presso l’Università degli Studi di Milano-Bicocca. In We Wealth scrive di mercati, economia e investimenti. Conduce la trasmissione Weekly Bell.

Domande frequenti su Titoli tech: le potenzialità da sfruttare in ottica di lungo periodo

Nonostante il calo del 30% del Nasdaq Composite da inizio 2022, quali sono i punti di forza del settore tecnologico che gli esperti di Goldman Sachs Asset Management ritengono ancora rilevanti?

Gli esperti di Goldman Sachs Asset Management, nel loro studio 'Disruptive Technology: more relevant than ever', evidenziano che il settore tech, pur essendo stato penalizzato, conserva punti di forza intrinseci. Questi punti di forza sono considerati cruciali per sfruttare le potenzialità del settore in un'ottica di lungo periodo.

In che modo l'inflazione elevata influenza gli investimenti nel settore tecnologico secondo l'articolo?

L'articolo suggerisce che l'inflazione elevata spinge gli investimenti in tecnologia, indicando una tendenza a considerare il settore come un potenziale rifugio o un'area di crescita in contesti economici sfavorevoli. Questo può essere dovuto alla capacità di alcune aziende tech di mantenere o aumentare i propri margini.

Come viene gestito l'aumento dei costi nel settore tecnologico, e quale impatto ha sui consumatori?

L'aumento dei costi nel settore tecnologico viene trasferito sul prezzo finale dei prodotti e servizi. Questo significa che i consumatori potrebbero dover affrontare prezzi più elevati per la tecnologia, un meccanismo che le aziende utilizzano per preservare la propria redditività in un contesto di costi crescenti.

Qual è la performance dell'indice Nasdaq Composite da gennaio 2022, e cosa implica per gli investitori interessati al settore tech?

Da gennaio 2022, l'indice Nasdaq Composite ha registrato un ribasso del 30%. Questa performance negativa solleva dubbi legittimi sull'opportunità di investire nel settore tecnologico, ma l'articolo suggerisce che, nonostante ciò, ci sono ancora valide ragioni per considerare tali investimenti.

Qual è il messaggio principale dello studio di Goldman Sachs Asset Management citato nell'articolo riguardo alla tecnologia dirompente?

Lo studio di Goldman Sachs Asset Management, intitolato 'Disruptive Technology: more relevant than ever', sottolinea che la tecnologia dirompente è oggi più rilevante che mai. Questo suggerisce che le innovazioni tecnologiche continuano a rappresentare un'opportunità significativa per gli investimenti a lungo termine, nonostante le attuali sfide di mercato.

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