La ricetta giusta per un portafoglio a zero emissioni

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Come rendere il proprio portafoglio sostenibile? Selezionare le aziende migliori in questo senso non è sempre semplice. Lazard Asset Management ha creato la ricetta di base, con soli tre ingredienti, per fare una selezione accurata

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La ricetta giusta per un portafoglio a zero emissioni

3 ingredienti per ottenere un portafoglio a zero emissioni

Come rendere il proprio portafoglio sostenibile? Selezionare le aziende migliori in questo senso non è sempre semplice. Lazard Asset Management ha creato la ricetta di base, con soli tre ingredienti, per fare una selezione accurata

Si sente sempre parlare di quanto sia fondamentale trasformare l’economia per renderla il più sostenibile possibile e raggiungere, entro il 2050, il net zero. Tuttavia, se oggi si vanno ad analizzare le aziende, cercando quelle ad impatto zero, è come cercare un ago in un pagliaio, vista la moltitudine di dati, e a volte anche poco rigorosi e standardizzati. Investitori privati e istituzionali chiedono così aiuto agli asset manager per ottenere un portafoglio sostenibile su misura alle loro esigenze specifiche. Anche perché è improbabile che un approccio “taglia-unica” risponda agli obiettivi ESG e al profilo rischio-rendimento di ogni singolo investitore.

Per Lazard Asset Management costruire un portafoglio a zero emissioni non significa solo decarbonizzarlo, cioè escludere quelle aziende che inquinano di più, ma implica anche:

Escludere aziende che potrebbero creare un danno all’ambiente e alle persone, ovvero che magari non producono emissioni ma causano la degradazione di un territorio o della salute

Avere un impatto positivo, ossia utilizzare il proprio voto per supportare compagnie che si impegnano attivamente nell’implementare una strategia a impatto zero

Allocare i proprio fondi in modo proattivo in tutto il mondo green. In altre parole, investire anche in nuove tecnologie e soluzioni innovative per proteggere l’ambiente.

Per mettere in pratica tutto questo è fondamentale costruire un chiaro paradigma di base da seguire. Ecco allora che Lazard AM ha costruito quella che, secondo loro, è la ricetta perfetta (anche se non l’unica) per costruire il portafoglio ideale a zero emissioni. La ricetta si compone di tre ingredienti fondamentali:

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1 Cambiare l’orientamento del portafoglio

Orientare il portafoglio verso un cambiamento significativo, evitando il rischio di greenwashing, è il primo step fondamentale. Per raggiungere l’”inclinazione” richiesta sulla strada di un portafoglio a zero emissioni è importante considerare sia gli aspetti qualitativi, sia quelli quantitativi, cercando imprese che riflettano la capacità di innovarsi costantemente. “Date le caratteristiche dinamiche e l’evoluzione degli investimenti responsabili, riteniamo che un approccio attivo sia il più adatto a navigare nel mutevole contesto della sostenibilità”, sostengono da Lazard AM. Sono quattro le caratteristiche da cercare prima di decidere di investire su una nuova azienda: valutare gli aspetti più rilevanti del capitale umano, naturale e della governance dell’impresa; fare un’analisi quantitativa dell’effettiva sostenibilità dell’azienda; misurare l’impatto dei prodotti e delle soluzioni proposte, così da assicurarsi della loro sostenibilità e monitorare gli sviluppi; analizzare le aziende considerando anche il loro punto di partenza, così da capire il loro percorso di crescita sostenibile.

2 Escludere le società non sostenibili

Partendo dal presupposto “che il modo più costruttivo per ottenere un portafoglio allineato all’accordo di Parigi sia quello di impegnarsi con le aziende per incoraggiare il cambiamento, piuttosto che disinvestire in quelle che non sono ancora a zero emissioni”, compito dell’asset manager è selezionare aziende che non creino danno all’ambiente o alla salute. Tra queste, sta poi ai singoli investitori decidere nello specifico i settori da escludere: come quello del tabacco, delle armi o di prodotti animali, a seconda della propria sensibilità.

3 Farsi coinvolgere nelle decisioni importanti

Impostare un dialogo con le aziende su cui si investe è di fondamentale importanza. Ovviamente non si tratta di un rapporto uno ad uno tra investitore singolo e impresa, ma è necessario instaurare un dialogo attraverso esperti credibili del settore che siano in grado di capire la strategia aziendale, di interagire e suggerire cambiamenti. “Questa tipologia di impegno verrà notata dall’azienda e faciliterà l’accesso al livello necessario per esercitare un’influenza significativa”, spiegano da Lazard AM. Tuttavia, nel caso in cui non si instauri un dialogo produttivo, allora sta all’investitore rendersene conto ed escludere l’azienda dal suo portafoglio.

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Questo articolo è fornito dalla filiale italiana di Lazard Asset Management (Deutschland) GmbH (“LAM”). Si tratta di un documento pubblicitario a solo scopo informativo e non costituisce una consulenza d’investimento.

Questo articolo si basa su dati e informazioni che LAM considera affidabili. LAM non si assume alcuna responsabilità per la correttezza dei dati. Le dichiarazioni previsionali qui riportate rappresentano il giudizio alla data del presente articolo. Le opinioni espresse in questo articolo sono soggette a modifiche senza preavviso. Né LAM né le sue società associate accettano alcuna responsabilità per l’uso di questo articolo o del suo contenuto. Le dichiarazioni previsionali includono elementi materiali di giudizi e analisi soggettivi ed eventuali modifiche degli stessi e/o la considerazione di vari fattori aggiuntivi che possono avere un effetto materiale sui risultati menzionati. I risultati effettivi possono quindi differire materialmente da quelli contenuti nel presente articolo. Né questo articolo né il suo contenuto né una copia di questo articolo possono essere modificati in alcun modo o distribuiti o trasmessi a terzi senza la previa autorizzazione esplicita di LAM.

Solo per investitori professionali.

Lazard Asset Management (Deutschland) GmbH Milano Office, Via Dell’Orso 2 – 20121 Milano

di Matilde Sperlinga

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Laureata in Scienze Politiche e Filosofia presso l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, in We Wealth si occupa di mercati, con un focus su geopolitica e venture capital

Domande frequenti su La ricetta giusta per un portafoglio a zero emissioni

Qual è l'obiettivo principale di un portafoglio a zero emissioni?

L'obiettivo principale è rendere il proprio portafoglio sostenibile, contribuendo alla trasformazione dell'economia verso un modello più rispettoso dell'ambiente. Questo si allinea all'obiettivo di raggiungere il 'net zero' entro il 2050.

Qual è l'approccio suggerito da Lazard Asset Management per la selezione di aziende sostenibili?

Lazard Asset Management ha creato una 'ricetta di base' con tre ingredienti per aiutare gli investitori a selezionare accuratamente le aziende più sostenibili per il loro portafoglio.

L'articolo fornisce dettagli specifici sui tre 'ingredienti' menzionati?

L'articolo menziona l'esistenza di tre ingredienti chiave per la creazione di un portafoglio a zero emissioni, ma non li elenca o descrive nel dettaglio.

Perché è importante creare un portafoglio a zero emissioni?

È fondamentale trasformare l'economia per renderla più sostenibile. Un portafoglio a zero emissioni rappresenta un passo in questa direzione, allineando gli investimenti con obiettivi ambientali più ampi.

L'articolo offre una guida completa su come valutare la sostenibilità delle aziende?

L'articolo introduce il concetto di portafoglio a zero emissioni e menziona l'approccio di Lazard Asset Management, ma non fornisce una guida dettagliata su come valutare la sostenibilità delle aziende.

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