Bce attesa al varco, cosa aspettarsi da qui ai prossimi mesi

3 MIN

Mercati in attesa delle prime riunioni delle banche centrali del 2023: osservata speciale la BCE. Cosa aspettarsi? Le previsioni degli esperti di PGIM Fixed Income anche per i prossimi meeting

WW Snippets test

È la settimana delle banche centrali, con i primi meeting del 2023. Oltre alla Federal Reserve, sui mercati sale l’attesa per la riunione della BCE e della BoE, in agenda entrambe giovedì. Se per Powell & Co. il ritmo dei rialzi dovrebbe rallentare a 25 punti base, secondo il consensus degli analisti, per i due istituti del Vecchio continente le attese sono ben diverse. Ecco che cosa aspettarsi da questi primi incontri e dai successivi, secondo Katharine Neiss, chief European economist di PGIM Fixed Income.

I falchi volano ancora alto in Europa

La BCE sembra intenzionata a proseguire la propria politica restrittiva senza troppi dubbi. “In seguito alla riunione di dicembre e alle recenti comunicazioni dei membri del Consiglio direttivo – spiega Neiss – sembra che Francoforte intenda aumentare i tassi di 100 punti base (pb) nel corso del primo trimestre di quest’anno, con due aumenti equivalenti a febbraio e marzo”. Vale a dire, quindi, 50 punti base nella riunione di giovedì e ulteriori 50 punti base nel meeting successivo, quello di marzo appunto. E poi? Solo successivamente, ci si può aspettare un rallentamento del ritmo dei rialzi dei tassi, ovvero ritocchi inferiori ai 50 punti base, con un picco del tasso di interesse sui depositi superiore al 3% entro la fine dell’anno.

Il persistere dell’atteggiamento “falco” da parte della BCE è la conseguenza del ritardo con cui questa si è mossa nell’estate del 2022, quasi un semestre più tardi rispetto a quanto fatto dalla statunitense Fed. Non solo. Finora dal fronte macro non sono giunti segnali troppo preoccupanti riguardo la crescita, che anzi si è dimostrata migliore del previsto.

Tuttavia, avverte Neiss, vi sono almeno due rischi cruciali da tenere in considerazione nel caso Francoforte dovesse proseguire con un atteggiamento particolarmente aggressivo. “In primo luogo, sebbene i dati più recenti siano stati migliori del previsto, i fondamentali legati alla scarsità dell’offerta energetica globale e all’escalation del conflitto tra Russia e Ucraina non sono scomparsi”. Senza contare che il persistere di una politica monetaria restrittiva potrebbe accelerare la corsa verso la recessione, con conseguenza negative per le economie europee più indebitate.
“In secondo luogo, se la ripresa nell’area euro continuerà a sorprendere al rialzo, i tassi potrebbero dover aumentare molto di più di quanto attualmente previsto dal mercato”. In altre parole, Lagarde & Co. potrebbe anche proseguire dritta per la sua strada a colpi di ritocchi non troppo leggeri.

Cosa succede Oltremanica

Non solo BCE, però. Sempre giovedì anche la Bank of England annuncerà la sua decisione di politica monetaria e, sebbene anche qui le attese siano per un rialzo dei tassi di interesse dello 0,50%, la traiettoria di politica monetaria potrebbe essere diversa, ossia più vicina alla fine dei rialzi. L’esperta di PGIM Fixed Income infatti ricorda che il sentiment dei consumatori si è deteriorato a gennaio e rimane più basso rispetto al periodo peggiore della pandemia o della crisi finanziaria globale. Non solo. Le vendite al dettaglio hanno subito una contrazione in tutti i mesi del 2022, tranne uno, e anche in un mercato del lavoro rigido, dalla primavera dell’anno scorso si è assistito a un calo costante dei posti di lavoro. I timidi segnali a indicazione del fatto che l’inflazione headline avrebbe raggiunto il picco verso la fine dello scorso anno suggeriscono che la BoE possa essere vicina alla fine dell’attuale ciclo di rialzi, con un picco dei tassi appena superiore al 4%. Tuttavia, conclude Neiss, Londra “non vorrà che si pensi possa essere ricaduta nell’errore contrario, ovvero essere costretta a tagliare rapidamente i tassi in un contesto di inflazione in calo e di indebolimento dell’economia”. Ecco perché gli operatori dovranno osservare da vicino i dati macro e soprattutto prestare orecchio alle parole di Andrew Bailey, governatore della BoE per cogliere qualche segnale in merito.

di Antonio Murtas

WW Snippets test

Laureato in Giurisprudenza presso l’Università Bocconi di Milano. Segue per We Wealth l’area del private insurance, in cui è specializzato, curando anche progetti editoriali per primarie case di gestione internazionali e reti bancarie italiane.

Domande frequenti su Bce attesa al varco, cosa aspettarsi da qui ai prossimi mesi

Quali sono le principali banche centrali i cui meeting sono attesi in questa settimana e quali sono le aspettative per i loro tassi di interesse?

Questa settimana sono attesi i meeting della Federal Reserve, della BCE e della BoE. Mentre per la Federal Reserve si prevede un rallentamento dei rialzi a 25 punti base, per BCE e BoE le attese degli analisti sono differenti.

Cosa si aspetta il consensus degli analisti riguardo alla riunione della BCE e della BoE?

Secondo il consensus degli analisti, le attese per la riunione della BCE e della BoE sono ben diverse rispetto a quelle della Federal Reserve. Questo suggerisce che potrebbero esserci decisioni sui tassi di interesse più significative o in direzioni differenti.

Qual è il ruolo di Katharine Neiss in relazione alle previsioni della BCE e della BoE?

Katharine Neiss, chief European economist di PG, fornisce le sue previsioni su cosa aspettarsi dai primi incontri delle banche centrali e dai successivi. Le sue analisi sono quindi un punto di riferimento per comprendere le future mosse monetarie.

Quali sono le implicazioni finanziarie dell'attesa per i meeting della BCE e della BoE?

L'attesa per i meeting della BCE e della BoE, insieme a quello della Federal Reserve, sta influenzando i mercati finanziari. Le decisioni sui tassi di interesse avranno un impatto diretto sui costi del denaro e sulla redditività degli investimenti nei prossimi mesi.

Quali sono le principali differenze nelle aspettative tra la Federal Reserve e le banche centrali europee per i primi meeting del 2023?

La principale differenza risiede nel ritmo dei rialzi dei tassi di interesse: per la Federal Reserve si attende un rallentamento a 25 punti base, mentre per la BCE e la BoE le aspettative degli analisti indicano un percorso potenzialmente diverso o più aggressivo.

FAQ generate con l'ausilio dell'intelligenza artificiale

Fai rendere di più la tua liquidità e il tuo patrimonio. Un’opportunità unica e utile ti aspetta gratuitamente.

Compila il form ed entra in contatto gratuitamente e senza impegno con l’advisor giusto per te grazie a YourAdvisor.

Articoli più letti

Ultime pubblicazioni

Magazine
Magazine N. 67 – aprile 2024
Magazine 66 – marzo 2024
Guide
Design

Collezionare la nuova arte fra due millenni

INVESTIRE IN BOND CON GLI ETF

I bond sono tornati: per anni la generazione di income e la diversificazione del rischio erano state erose dal prolungat...

Dossier, Outlook e Speciali
Più dati (e tech) al servizio del wealth
Il Trust in Italia