Investire sui leader dei pagamenti digitali senza temere la recessione

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Un certificato di investimento su Nexi, Visa e PayPal che permette di ricevere premi condizionati ogni mese e ottenere una maggiore protezione dai ribassi (fino a -40%) a scadenza, grazie all’effetto Airbag. A prova di un possibile urto da recessione

WW Snippets test

Nell’era dell’innovazione tecnologica, i pagamenti digitali non temono nessuna crisi. Quest’anno il valore delle transazioni digitali raggiungerà i 9,46 miliardi di dollari e continuerà a crescere progressivamente di quasi il 12% ogni anno fino a raggiungere entro il 2027 una cifra di 14,78 miliardi di dollari, secondo le proiezioni di Statista. La pandemia prima, le politiche governative poi stanno favorendo la continua diffusione dei pagamenti digitali, che secondo le previsioni degli analisti si imporranno progressivamente sul contante. Se nel lungo termine la tendenza di questo mercato è positiva, nel breve periodo bisogna fare i conti con il rischio di un rallentamento economico, con conseguente calo dei consumi e quindi dei pagamenti. Un timore che potrebbe riflettersi sui titoli del settore, che da inizio anno mostrano una certa volatilità: se a Wall Street Visa galoppa segnando un sostenuto +17%, PayPal rimane indietro con un misero +1,6%, mentre a Piazza Affari Nexi registra un timido +4% (al 14 luglio 2023).

Un modo alternativo di investire sul comparto dei pagamenti digitali, oltre all’acquisto diretto dei singoli titoli, è quello di utilizzare i certificati d’investimento, come i Cash Collect Airbag Worst Of Autocallable di UniCredit, emessi di recente sul SeDeX di Borsa Italiana. Questi strumenti permettono di ricevere premi condizionati ogni mese e di ottenere una maggiore protezione dai ribassi a scadenza. Tra i 12 nuovi Cash Collect Airbag della nuova gamma si trova proprio quello (ISIN: DE000HC7SQB9) su tre nomi internazionali dei pagamenti digitali: Nexi, PayPal e Visa.

Nel dettaglio, questo certificato permette di ricevere un premio mensile dello 0,73% se nelle date di osservazione il titolo del paniere con la performance peggiore (caratteristica Worst of) ha un valore pari o superiore al livello Barriera, posta al 60% del valore iniziale. Al 14 luglio 2023, tutti e tre i sottostanti sono saliti rispetto al loro valore iniziale, quindi la condizione è ampiamente soddisfatta. In caso contrario, niente paura perché grazie all’effetto memoria i premi non corrisposti non vengono persi, ma pagati successivamente alla prima data di osservazione (e versamento) in cui la condizione si realizza.

Il Certificate ha durata tre anni (scadenza fissata a giugno 2026), ma già a partire da dicembre 2023 può essere rimborsato anticipatamente se, nelle date di osservazione mensili, il valore del sottostante con la performance peggiore è pari o superiore al livello di rimborso anticipato. Attenzione che grazie al meccanismo Step-Down, questo livello di rimborso anticipato diminuisce del 5% ogni cinque date di osservazione: si parte quindi a dicembre 2023 dal 100% del valore iniziale (o strike), dopo cinque mesi sarà pari al 95% e si ridurrà progressivamente sino ad arrivare a un livello massimo pari al 75% dello strike, corrispondente quindi a una potenziale performance del sottostante peggiore pari al -25% rispetto al valore iniziale. Sostanzialmente, questo meccanismo facilita la possibilità di rimborso anticipato. 

 Se l’opzione Autocallable comunque non scatta, il Certificate giunge a scadenza e qui possono verificarsi due diversi scenari per l’investitore:

– se a giugno 2026 il titolo del paniere con la performance peggiore è pari o superiore al livello Barriera, lo strumento rimborsa l’importo nominale (100 euro) oltre al premio dello 0,73% e gli eventuali premi non pagati in precedenza. I livelli Barriera da osservare sono: 4,2588 euro per Nexi, 39,738 dollari per PayPal e 136,404 dollari per Visa. 

– se invece il valore del sottostante, facente parte del paniere e con la performance peggiore, è inferiore al livello Barriera, quindi se perde più del 40% rispetto al valore iniziale, l’investitore riceve un valore inferiore all’importo nominale, calcolato come segue: Importo di rimborso = importo nominale × [valore finale ÷ (valore iniziale × barriera %)].

Un esempio pratico può chiarire meglio la formula. Ipotizzando che uno dei tre titoli del paniere segna a scadenza un -45% rispetto al suo valore iniziale, l’investitore riceve 91,66 euro (oltre agli eventuali premi pagati durante la vita del prodotto), anziché 55 euro di un certificato senza Airbag. In altre parole, l’importo di rimborso di questo Cash Collect con Airbag non segue linearmente la performance del sottostante peggiore ma è migliorativo.
L’effetto airbag è quindi un ulteriore elemento di protezione che si aggiunge a un prodotto già di per sé conservativo avendo una barriera al 60% e dei premi mensili che vengono pagati in maniera condizionata con effetto memoria.

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di Valeria Panigada

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Giornalista professionista, è laureata in Economia e Commercio presso l’Università degli Studi di Milano-Bicocca. In We Wealth scrive di mercati, economia e investimenti. Conduce la trasmissione Weekly Bell.

Domande frequenti su Investire sui leader dei pagamenti digitali senza temere la recessione

Qual è il valore stimato del mercato dei pagamenti digitali per quest'anno?

Secondo l'articolo, il valore delle transazioni digitali raggiungerà i 9,46 miliardi di dollari quest'anno.

Qual è il tasso di crescita annuale previsto per il mercato dei pagamenti digitali?

L'articolo indica una crescita progressiva di quasi il 12% ogni anno per il settore dei pagamenti digitali.

A quanto ammonterà il valore del mercato dei pagamenti digitali nel 2027, secondo le proiezioni?

Le proiezioni di Statista, citate nell'articolo, prevedono che il mercato dei pagamenti digitali raggiungerà i 14,78 miliardi di dollari entro il 2027.

Quali fattori hanno contribuito alla crescita dei pagamenti digitali?

L'articolo menziona la pandemia e le politiche governative come fattori che hanno favorito la diffusione dei pagamenti digitali.

L'articolo suggerisce che investire nei leader dei pagamenti digitali è una strategia rischiosa in caso di recessione?

No, l'articolo suggerisce che investire nei leader dei pagamenti digitali è una strategia valida anche in periodi di crisi, poiché il settore non teme la recessione.

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