Investire per il clima: tutti ne parlano ma perché farlo?

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Non è solo una questione di impatto. Lazard Asset Management spiega le ragioni per cui investire sostenibili, abbracciando le strategie sul cambiamento climatico, è un’idea lungimirante

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Paura della recessione nel 2023? Non è niente rispetto alla crisi climatica e agli effetti devastanti che genererà. Secondo un’analisi di SwissRe, il surriscaldamento del pianeta avrà un impatto distruttivo sull’economia: se non si inizia ora un processo di decarbonizzazione, il Pil globale rischia di crollare del 18% entro il 2050. Ecco perché il cambiamento climatico è un fattore che tutti gli investitori dovrebbero temere e, secondo Lazard Asset Management, cercare di arginare attraverso le proprie scelte di posizionamento: da strategie a basso tenore di carbonio a quelle con una spiccata sensibilità ambientale, da fondi legati ai green bond a quelli che ricercano soluzioni pratiche, passando per strategie incentrate sull’energia pulita.

Quello degli investimenti sostenibili è un mercato in continua espansione, che è duplicato in un anno: “Se nel 2020 valeva circa 200 miliardi di dollari, nel 2021 ne valeva 400 miliardi”. Un interesse giustificato e supportato anche dalle performance. “La prospettiva di investire in un tema secolare è emozionante – spiegano gli esperti di Lazard AM –soprattutto se si crede che questo sarà in grado di sovraperformare nel lungo periodo”. Così come dimostra uno studio di Harvard, secondo cui i portafogli che integrano aziende impegnate nella lotta al cambiamento climatico hanno già iniziato a sovraperformare rispetto all’indice MSCI All Country World, sia da un punto di vista del rendimento assoluto, che da quello di ritorno sul capitale aggiustato per il rischio.

Investire nel cambiamento climatico

Un esempio perfetto e concreto della promessa di questa asset class è, secondo Lazard AM, il carburante sostenibile per il settore dell’aviazione, un’alternativa a basse emissioni di carbonio, ottenuta da materie prime di scarto, come oli e grassi, residui agricoli e forestali.
In effetti, il settore dell’aviazione è responsabile del 2-3% delle emissioni globali di CO2 e del 12% delle emissioni del settore dei trasporti. Tuttavia, per essere commercialmente valido, questo carburante sostenibile avrà bisogno di una maggiore efficienza sul fronte dei costi di produzione, visto che sono da due a otto volte maggiori rispetto ai costi per il carburante fossile, a seconda della tecnologia utilizzata.

Capitalizzare l’opportunità

Con il rapido accumularsi delle prove del cambiamento climatico e con l’aumentare dell’urgenza del problema, l’offerta di investimenti sostenibili è ampio e diversificato e continuerà a evolversi rapidamente. “A nostro avviso – concludono da Lazard AM – le soluzioni per il clima sono gli investimenti più impattanti e tra i più interessanti per la generazione di rendimento”. Impattanti, perché senza di loro, il passaggio a un futuro green non sarebbe possibile e il continuo impegno e afflussi di capitale consentiranno alle migliori società di soluzioni climatiche di raggiungere il loro potenziale. Interessanti per la generazione di rendimento, perché i gestori che utilizzano una selezione dei titoli bottom-up (cioè dal particolare al generale, quindi da una singola società a un intero settore), guidata dall’analisi fondamentale, hanno e avranno secondo Lazard AM un chiaro potenziale di significativa sovraperformance.

Questo articolo è fornito dalla filiale italiana di Lazard Asset Management (Deutschland) GmbH (“LAM”). Si tratta di un documento pubblicitario a solo scopo informativo e non costituisce una consulenza d’investimento.
Questo articolo si basa su dati e informazioni che LAM considera affidabili. LAM non si assume alcuna responsabilità per la correttezza dei dati. Le dichiarazioni previsionali qui riportate rappresentano il giudizio alla data del presente articolo. Le opinioni espresse in questo articolo sono soggette a modifiche senza preavviso. Né LAM né le sue società associate accettano alcuna responsabilità per l’uso di questo articolo o del suo contenuto. Le dichiarazioni previsionali includono elementi materiali di giudizi e analisi soggettivi ed eventuali modifiche degli stessi e/o la considerazione di vari fattori aggiuntivi che possono avere un effetto materiale sui risultati menzionati. I risultati effettivi possono quindi differire materialmente da quelli contenuti nel presente articolo. Né questo articolo né il suo contenuto né una copia di questo articolo possono essere modificati in alcun modo o distribuiti o trasmessi a terzi senza la previa autorizzazione esplicita di LAM.
Solo per investitori professionali.
Lazard Asset Management (Deutschland) GmbH Milano Office, Via Dell’Orso 2 – 20121 Milano

di Matilde Sperlinga

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Laureata in Scienze Politiche e Filosofia presso l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, in We Wealth si occupa di mercati, con un focus su geopolitica e venture capital

Domande frequenti su Investire per il clima: tutti ne parlano ma perché farlo?

Qual è il principale rischio economico legato al cambiamento climatico secondo l'articolo?

Secondo un'analisi di SwissRe, il principale rischio economico è un potenziale crollo del PIL globale del 18% entro il 2050 se non si intraprende un processo di decarbonizzazione. Questo impatto distruttivo sull'economia è ciò che gli investitori dovrebbero temere.

Perché gli investitori dovrebbero considerare il cambiamento climatico nelle loro strategie?

Il cambiamento climatico rappresenta un rischio significativo per l'economia globale, con potenziali impatti negativi sui rendimenti degli investimenti. Lazard Asset Management suggerisce di cercare di arginare questo rischio attraverso investimenti mirati.

Quale impatto specifico potrebbe avere il surriscaldamento globale sull'economia?

L'articolo evidenzia che il surriscaldamento globale potrebbe avere un impatto distruttivo sull'economia. SwissRe prevede un potenziale crollo del PIL globale del 18% entro il 2050 se non si agisce per decarbonizzare.

Qual è l'orizzonte temporale considerato per gli impatti economici del cambiamento climatico?

L'articolo fa riferimento a un orizzonte temporale specifico: entro il 2050, il PIL globale rischia di crollare del 18% se non si interviene con la decarbonizzazione.

Oltre alla paura di una recessione nel 2023, quale altra crisi viene menzionata come più grave?

L'articolo sottolinea che la crisi climatica e i suoi effetti devastanti sono una minaccia ben più grave rispetto alla paura di una recessione nel 2023, evidenziando l'urgenza di affrontare il problema.

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