Il futuro della farmaceutica? È smart e parte dal Dna

3 MIN

Una nuova generazione di farmaci sviluppati grazie alla ricerca nel campo della genetica promette di rivoluzionare il modo di curare malattie rare e non. Parliamo delle smart cures, che rappresentano un importante passo avanti per la medicina e un’interessante opportunità per gli investitori

WW Snippets test

Combattere le malattie intervenendo sui geni che le fanno insorgere invece che contrastarne i sintomi una volta che si presentano: una vera e propria rilettura del proverbio “prevenire è meglio che curare”. Grazie ai progressi compiuti dalla ricerca nel campo della genetica è questo il futuro delle cure farmaceutiche. A beneficiarne per primi saranno i pazienti affetti da malattie rare, ma le smart cures (farmaci e terapie intelligenti) potrebbero presto curare anche le patologie più comuni. Un grande vantaggio non solo per milioni di pazienti ma anche per gli investitori, per i quali le cure intelligenti costituiscono un’interessante opportunità.

Smart cures: tutto parte dal Dna

In seguito alla mappatura del genoma umano realizzata nel 2003 dallo Human Genome Project, la ricerca farmaceutica ha compiuto passi da gigante. Grazie alle tecniche di manipolazione genetica, infatti, gli scienziati sono oggi in grado di mettere a punto farmaci la cui azione si concentra direttamente sul Dna dei pazienti, modificando o inibendo quei tratti genetici che scatenano l’insorgere di una malattia, o che ne amplificano i sintomi. “Oggi – spiega Matthew Jenkin, gestore del BNY Mellon Smart Cures Innovation Fund – le cure intelligenti si concentrano su malattie rare che, purtroppo, non sono poi così rare in quanto oltre 300 milioni di persone in tutto il mondo convivono con una o più di esse. Delle oltre 6000 patologie rare identificate, il 72% di esse è di origine genetica e tra queste il 70% si manifesta sin dall’infanzia”. Quello delle malattie rare non è però l’unico campo di applicazione: “in tempi brevi, il principio alla base delle smart cures potrebbe essere applicato a quasi ogni patologia, con la speranza in futuro di poter curare mali più comuni come il diabete o magari l’Alzheimer”.

Smart cures: un investimento per pionieri?

Il mercato della ricerca e della produzione delle cure intelligenti è stimato possa raggiungere i 27,9 miliardi di euro entro il 2026, riportano gli esperti di Cell & Gene, think tank specializzato in life sciences.
Il volume degli investimenti dimostra che quella delle smart cures non è un’utopia, bensì un insieme di tecnologie e pratiche esistenti già oggi, che interessano diversi mercati e la cui diffusione è destinata ad aumentare. Secondo Jenkin, all’interno del settore sanitario quello delle cure intelligenti è uno dei più sostenibili a livello globale: “la transizione dai trattamenti cronici alle cure vere e proprie comporterà, a nostro parere, vantaggi duraturi sul piano della sostenibilità per un maggior numero di soggetti coinvolti. Vediamo benefici importanti per i pazienti, come un minor numero di visite ospedaliere e ambulatoriali, una maggiore aspettativa di vita, una migliore reazione ai trattamenti, costi ridotti e la possibilità di vivere la propria vita senza dover dipendere dai farmaci. Per i finanziatori e i governi, prevediamo vantaggi quali costi inferiori, esiti migliori, maggiore benessere e minore necessità di assistenza sanitaria continuativa”, spiega l’esperto.

Il BNY Mellon Smart Cures Innovation Fund

Per cogliere le opportunità legate alle tecnologie che insistono sulla manipolazione genetica nel settore farmaceutico, BNY Mellon IM propone agli investitori la strategia BNY Mellon Smart Cures Innovation, fondo a gestione attiva che investe senza limiti geografici ed è classificato ‘Articolo 9’ in base alla normativa Sdfr (Sustainable Finance Disclosure Regulation dell’Unione Europea). Obiettivo è quello di perseguire una crescita del capitale nel lungo termine, esponendosi principalmente ad azioni e ad altri strumenti societari di aziende che operano nel settore dell’innovazione biotecnologica e sanitaria, sia a livello di ricerca e sviluppo che di realizzazione dei farmaci. Il fondo misura la sua performance rispetto all’MSCI AC World NR Index.

di Antonio Murtas

WW Snippets test

Laureato in Giurisprudenza presso l’Università Bocconi di Milano. Segue per We Wealth l’area del private insurance, in cui è specializzato, curando anche progetti editoriali per primarie case di gestione internazionali e reti bancarie italiane.

Domande frequenti su Il futuro della farmaceutica? È smart e parte dal Dna

Cosa sono le 'smart cures' menzionate nell'articolo?

Le 'smart cures' sono farmaci e terapie intelligenti che mirano a curare le malattie intervenendo direttamente sui geni responsabili, anziché trattare i sintomi una volta che si manifestano. Questo approccio rappresenta un cambiamento significativo nel settore farmaceutico, spostando l'attenzione dalla cura alla prevenzione a livello genetico.

Qual è il focus principale delle 'smart cures' inizialmente?

Inizialmente, le 'smart cures' si concentreranno principalmente sui pazienti affetti da malattie rare. Tuttavia, l'articolo suggerisce che in futuro potrebbero essere utilizzate anche per curare patologie più comuni, ampliando notevolmente il loro potenziale impatto.

Qual è il concetto chiave alla base dello sviluppo delle 'smart cures'?

Il concetto chiave è una rilettura del proverbio 'prevenire è meglio che curare', applicata al campo della genetica. Invece di curare i sintomi, si cerca di intervenire a livello genetico per prevenire l'insorgenza delle malattie.

Cosa rende le 'smart cures' un'area di potenziale investimento?

Le 'smart cures' rappresentano un'area di investimento promettente grazie ai progressi nella ricerca genetica e al loro potenziale per rivoluzionare il trattamento delle malattie. Il BNY Mellon Smart Cures Innovation Fund è menzionato come esempio di investimento in questo settore.

Quale fondo di investimento è specificamente menzionato nell'articolo?

L'articolo menziona il BNY Mellon Smart Cures Innovation Fund. Questo fondo suggerisce un interesse crescente e la disponibilità di veicoli di investimento focalizzati sulle 'smart cures' e l'innovazione nel campo della genetica farmaceutica.

FAQ generate con l'ausilio dell'intelligenza artificiale

Fai rendere di più la tua liquidità e il tuo patrimonio. Un’opportunità unica e utile ti aspetta gratuitamente.

Compila il form ed entra in contatto gratuitamente e senza impegno con l’advisor giusto per te grazie a YourAdvisor.

Articoli più letti

Ultime pubblicazioni

Magazine
Magazine N. 67 – aprile 2024
Magazine 66 – marzo 2024
Guide
Design

Collezionare la nuova arte fra due millenni

INVESTIRE IN BOND CON GLI ETF

I bond sono tornati: per anni la generazione di income e la diversificazione del rischio erano state erose dal prolungat...

Dossier, Outlook e Speciali
Più dati (e tech) al servizio del wealth
Il Trust in Italia