Come abilitare il potenziale della finanza digitale: resilienza e innovazione

La resilienza dei servizi digitali offerti dalle istituzioni finanziarie è un tema caldo in un contesto sempre più interconnesso come quello attuale. Quali sono gli impatti e le opportunità per le società del settore?

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Il 4 ottobre 2021, tre applicazioni di social network e messaggistica istantanea facenti capo a una delle più importanti società tecnologiche del mondo hanno subìto un blocco temporaneo, impedendo l’accesso a milioni di account a livello globale. Il disservizio, durato poco più di 6 ore, ha allarmato gli utenti, impossibilitandone alcuni nello svolgimento del proprio lavoro e trasferendone altri su piattaforme competitor.
“Quello che è accaduto a ottobre è uno degli esempi che dimostrano a cosa possa portare una falla nell’integrità operativa dal punto di vista tecnologico, capace di causare rischi elevati e di impattare fortemente una società e i suoi servizi”, spiega Gianbattista Geroldi, Chief executive officer di Objectway Italia. “La complessità delle tecnologie e dei sistemi sta crescendo, così come le minacce e i rischi collegati, data la quantità enorme di dati e informazioni raccolti”. Ma come evitare che questi episodi accadano? La parola d’ordine, in questo caso, è resilienza operativa digitale. E la Commissione europea è in prima linea sul tema.

L’Unione europea e la DORA

Era stata presentata a dicembre 2019 una prima bozza di normativa per armonizzare gli obblighi e innalzare gli standard in materia di cyber security per gli stati membri dell’Unione europea. Dopo dodici mesi di consultazioni, nel 2020 veniva pubblicata la versione finale del Digital Operational Resilience Act (DORA), un nuovo paradigma europeo per la gestione dei temi di sicurezza informatica e di tecnologia dell’informazione e della comunicazione nell’ambito dei servizi finanziari. L’entrata in vigore del regolamento, prevista per il 2022, dovrà trovare preparate le società del settore, dagli istituti di credito alle compagnie di assicurazione, dai gestori patrimoniali agli istituti di pagamento fino alle emittenti di cripto-asset.
La resilienza operativa digitale oggetto della proposta di Regolamento DORA si propone di adattare il quadro giuridico e operativo europeo alle nuove istanze della digitalizzazione, per sostenere il potenziale della finanza digitale in termini di innovazione e concorrenza, attenuando allo stesso tempo i rischi per gli investitori. In sostanza, riguarda la capacità di un istituto finanziario di creare, assicurare e riesaminare la propria integrità operativa da un punto di vista tecnologico, garantendo, direttamente o indirettamente – attraverso fornitori di tecnologie dell’informazione e della comunicazione (ICT) – il corretto funzionamento e la sicurezza delle reti e dei sistemi informativi utilizzati per fornire servizi finanziari.

Cresce la domanda di servizi digitali, accessibili e sicuri

“La pandemia da COVID-19 ha imposto un ripensamento generale delle modalità con cui si erogano i servizi finanziari, aumentando esponenzialmente la domanda di servizi digitali, facilmente accessibili e sicuri.”, continua Geroldi. “Alcune aziende sono state capaci di cogliere questa sfida aumentando i livelli di interconnessione e sicurezza, mentre altre hanno faticato, dimostrandosi non abbastanza resilienti. Normative come DORA mirano a minimizzare la probabilità di situazioni di criticità in futuro, prevenendo, rispondendo e imparando dalle disruption operative del passato, e garantendo al contempo standard di gestione a tutela dei clienti finali”.

Gli impatti di DORA sulle istituzioni finanziarie

Questo regolamento avrà impatti su diverse aree all’interno delle istituzioni finanziarie. A livello di governance, dovrà avvenire un potenziamento delle responsabilità per le funzioni interne ICT, con il monitoraggio della corretta applicazione delle policy e dei processi di gestione del rischio, e reporting continuo sugli incidenti e sulle soluzioni correttive implementate. Le aziende dovranno inoltre definire un programma onnicomprensivo di test di resilienza operativa digitale, adottando anche nei confronti dei propri fornitori ICT una strategia per il monitoraggio e la gestione dei rischi.
“Uno e solo deve essere il mantra delle società del settore: garantire costantemente accesso e disponibilità dei propri servizi nei confronti dei clienti”, aggiunge Geroldi. “Questo sarà centrale nel consolidare la relazione tra il consumatore e l’istituto finanziario, aumentando la fiducia nei confronti del brand”. Anche la componente economica va tenuta in considerazione, data la quantità di denaro necessaria per rispondere all’interruzione dei servizi digitali e affrettarne la ripresa. “Non dover affrontare crisi improvvise farà risparmiare alle società investimenti in esperti e soluzioni dell’ultimo minuto, facilitando e velocizzando la ripresa da eventi inaspettati”, conclude Geroldi.

di Giulia Bacelle

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Laureata in Economia e Gestione dei beni culturali e dello spettacolo presso l’Università Cattolica di Milano. Per We Wealth scrive di finanza, arte e beni da collezione, e gestisce progetti ed eventi in questi settori

Domande frequenti su Come abilitare il potenziale della finanza digitale: resilienza e innovazione

Qual è l'evento specifico menzionato nell'articolo che evidenzia la necessità di resilienza digitale?

L'articolo cita un blocco temporaneo di applicazioni di social network e messaggistica istantanea, avvenuto il 4 ottobre 2021, che ha impedito l'accesso a milioni di account a livello globale per circa 6 ore. Questo disservizio ha interrotto le attività lavorative di molti utenti e li ha spinti verso piattaforme concorrenti, dimostrando la vulnerabilità dei servizi digitali.

Qual è l'obiettivo principale della DORA (Digital Operational Resilience Act) menzionata nell'articolo?

L'articolo menziona l'Unione Europea e la DORA, suggerendo che la DORA mira a rafforzare la resilienza operativa digitale delle istituzioni finanziarie. Questo implica garantire che le istituzioni finanziarie siano in grado di resistere, rispondere e riprendersi da interruzioni digitali.

In che modo l'incidente del 4 ottobre 2021 ha influenzato gli utenti dei servizi digitali?

L'interruzione dei servizi digitali il 4 ottobre 2021 ha avuto un impatto significativo sugli utenti, impedendo loro di svolgere il proprio lavoro e costringendoli a migrare verso piattaforme alternative. Questo evidenzia la dipendenza degli utenti dai servizi digitali e le conseguenze di eventuali interruzioni.

Qual è la tendenza generale che l'articolo identifica nel settore dei servizi finanziari?

L'articolo indica una crescente domanda di servizi digitali che siano accessibili e sicuri. Questo suggerisce che i consumatori e le imprese si aspettano sempre più di poter accedere a servizi finanziari online in modo affidabile e protetto.

Quali sono le implicazioni della DORA per le istituzioni finanziarie?

L'articolo menziona gli impatti della DORA sulle istituzioni finanziarie, suggerendo che queste dovranno adattarsi per conformarsi alle nuove normative. Questo potrebbe comportare investimenti in tecnologie e processi per migliorare la resilienza operativa digitale e la sicurezza informatica.

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