I certificati per rendere il portafoglio più resiliente, come sceglierli

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In un contesto ancora incerto, che lascia i mercati perplessi e in balia degli eventi, i certificati di investimento potrebbero rivelarsi validi strumenti per mitigare la volatilità senza rinunciare al rendimento. UniCredit spiega come selezionarli e introdurli nel portafoglio per renderlo più resiliente

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Banche centrali, tensioni geopolitiche, spettro recessione. Le incognite sui mercati non mancano e sono destinate a condizionare l’umore anche nei prossimi mesi, in attesa di sviluppi. Basta osservare gli ultimi movimenti per rendersene conto: se il nuovo anno era partito con slancio per i principali indici azionari, in scia alla riapertura della Cina e al rallentamento dell’inflazione, evidenziando performance positive a doppia cifra, ora si sta assistendo a un andamento più laterale, con l’Eurostoxx 50 che segna un fiacco -0,51% e l’S&P500 che registra un debole +0,71% nell’ultimo mese.

D’altronde, non è ancora chiara e certa l’evoluzione della politica monetaria tra le due sponde dell’Atlantico, in balia delle indicazioni macro. Proprio in questi giorni, Martin Kazaks, membro del consiglio direttivo della Bce, ha ribadito che i rialzi dei tassi in Europa potrebbero
non terminare a luglio e che le attese di un taglio nella primavera del 2024 sono “significativamente premature”. È possibile quindi che i mercati nei prossimi mesi dovranno fare un repricing dei rialzi Bce, almeno due da 25 punti base nei prossimi due incontri, e della Fed, eliminando l’idea dell’inizio dei tagli già a luglio.

Poco chiaro anche lo scenario macro, reso ancora più incerto dalle turbolenze sulle banche regionali statunitensi che potrebbero inasprire le condizioni su prestiti e finanziamenti alle imprese, con un impatto sull’economia reale. Già nei mesi scorsi, secondo l’ultimo sondaggio sul credito, più della metà delle banche (55,6% vs 31,3%) hanno registrato un forte calo della domanda di prestiti da parte delle aziende medio-grandi, dimostrando come le misure restrittive della Fed stiano già avendo effetti sull’economia, con il trend che verosimilmente andrà a peggiorare nella seconda parte dell’anno.

Di fronte a queste incertezze, ci si interroga come potersi difendere e costruire un portafoglio adeguato. Una risposta arriva da UniCredit che in occasione del Salone del Risparmio, in agenda dal 16 al 18 maggio a Milano, terrà una conferenza dal titolo: “Mercati, banche centrali e tensioni geopolitiche: cosa aspettarsi nei prossimi mesi e come creare un portafoglio diversificato e resiliente”. Partendo proprio dal contesto attuale, dall’analisi dei mercati finanziari e dalle prospettive future, verranno illustrate alcune soluzioni concrete e strategie operative che utilizzano i certificati di investimento, per limitare la volatilità, proteggere il capitale a scadenza e allo stesso tempo ottenere rendimento.

In particolare, Tullia Bucco, economista UniCredit, presenterà la view di UniCredit sulla situazione macroeconomica europea e mondiale e le aspettative per i mesi a venire alla luce dell’inflazione, delle politiche delle banche centrali e della situazione geopolitica. Sulla base dello scenario previsto dal team di ricerca di UniCredit, Marco Medici, responsabile Public Distribution Italia per UniCredit, e Pierpaolo Scandurra, fondatore e amministratore delegato di Certificati e Derivati, mostreranno come è possibile costruire e impostare delle strategie operative sfruttando i certificati di investimento. Le diverse caratteristiche di questi strumenti, tra barriere profonde e premi mensili, consentono infatti di prendere esposizione sui mercati azionari con una maggiore protezione e allo stesso tempo rendimenti interessanti, creando così un portafoglio resiliente.

Gli strumenti utilizzati saranno diversi e spazieranno tra diverse tipologie di certificati, tra i classici Bonus (Top Bonus e Bonus Cap), Cash Collect fino ad arrivare ai Benchmark tematici, che permettono di prendere esposizione ai megatrend globali che guidano il cambiamento. Così da soddisfare differenti profili di investimento.

L’appuntamento è per mercoledì 17 maggio alle ore 14.45, dal vivo nella Sala Brown 1, oppure in diretta online.

SPECIALE EVENTO

Partecipa alla conferenza di UniCredit
Mercoledì 17 maggio 2023 – ore 14:45

Anche online

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di Valeria Panigada

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Giornalista professionista, è laureata in Economia e Commercio presso l’Università degli Studi di Milano-Bicocca. In We Wealth scrive di mercati, economia e investimenti. Conduce la trasmissione Weekly Bell.

Domande frequenti su I certificati per rendere il portafoglio più resiliente, come sceglierli

Quali sono i principali fattori di incertezza che influenzano i mercati finanziari secondo l'articolo?

L'articolo indica che le banche centrali, le tensioni geopolitiche e lo spettro di una recessione sono le principali incognite che condizionano l'andamento dei mercati finanziari. Questi fattori contribuiscono a creare un clima di incertezza per gli investitori.

Cosa suggerisce l'articolo riguardo all'andamento dei mercati azionari dopo un inizio d'anno positivo?

Dopo un inizio d'anno promettente, caratterizzato da performance positive a doppia cifra per i principali indici azionari, l'articolo evidenzia un andamento più laterale dei mercati. Questo suggerisce una fase di stabilizzazione o incertezza dopo la spinta iniziale.

A cosa si attribuisce la performance positiva degli indici azionari all'inizio del nuovo anno?

La performance positiva degli indici azionari all'inizio del nuovo anno viene attribuita principalmente alla riapertura della Cina e al rallentamento dell'inflazione. Questi fattori hanno contribuito a creare un clima di maggiore ottimismo tra gli investitori.

Qual è il tema principale dell'articolo 'I certificati per rendere il portafoglio più resiliente, come sceglierli'?

Il tema principale è l'utilizzo dei certificati come strumento per rendere un portafoglio di investimenti più resiliente in un contesto di mercato incerto. L'articolo si propone di fornire indicazioni su come selezionare i certificati più adatti.

Qual è l'orizzonte temporale a cui si fa riferimento nell'articolo riguardo alle incognite sui mercati?

L'articolo indica che le incognite sui mercati sono destinate a condizionare l'umore degli investitori anche nei prossimi mesi, in attesa di sviluppi. Questo suggerisce un orizzonte temporale di breve-medio termine.

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