Assicurazione sanitaria: perché è fondamentale

Italia, Paese con la seconda più alta speranza di vita in Europa, nonché uno tra quelli con la maggiore disparità tra regioni. In un periodo delicato per la salute, come proteggersi dai rischi sanitari?

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A fronte di un sistema sanitario italiano efficiente dal punto di vista dell’erogazione di prestazioni sanitarie di elevata qualità (costi relativamente bassi), cresce la percentuale di cittadini che si affida a cure private, a causa anzitutto delle lunghe liste d’attesa.
Secondo i dati raccolti dal IX rapporto Rbm-Censis, transitano dalla sanità pubblica a quella privata il 36,7% dei tentativi falliti di prenotare visite specialistiche (39,2% al centro e 42,4% al sud) e il 24,8% dei tentativi di prenotazione di accertamenti diagnostici (30,7% al centro e 29,2% al sud).
Sussistono inoltre disparità connesse alla situazione socioeconomica e a livello interregionale: gli uomini italiani meno istruiti tendono a vivere in media 4,5 anni in meno rispetto a quelli più istruiti. Analogamente, le persone che risiedono nelle regioni più floride del Nord vivono oltre 3 anni in più rispetto a chi vive in quelle meno prospere del Sud.

Sanità pubblica: tempi d’attesa troppo lunghi

In media, per citare alcuni esempi, nel 2019 si sono resi necessari 128 giorni d’attesa per una visita endocrinologica, 114 giorni per una diabetologica, 65 giorni per una oncologica, 58 giorni per una neurologica, 56 giorni per una visita oculistica. O ancora, 97 giorni d’attesa per una mammografia, 75 giorni per una colonscopia, 49 giorni per una gastroscopia.
In un contesto attuale di forte incertezza per il comparto sanitario, la necessità di una assicurazione sanitaria privata si è fa sempre più strada.

Da sanità pubblica a privata: i numeri

Nel 2018, la spesa sanitaria privata è salita del +7,2% in termini reali rispetto al 2014 (oltre i 37 miliardi di euro). E il trend è destinato a proseguire. Come affrontare più serenamente le incognite sulla propria salute?
In una delle ultime rilevazioni 2020 contenuta nella ricerca multi-finanziaria di Ipsos, i possessori di un’assicurazione sono risultati più felici e fiduciosi rispetto ai non possessori, per un gap complessivo di 14 punti (il 57% degli assicurati si dichiara felice a fronte della media del 43%). In generale, una assicurazione sanitaria permette di tutelare la propria salute e quella della propria famiglia, garantendo una copertura in caso di ricovero, spese mediche o invalidità.

Assicurazione sanitaria: come funziona

“Sulla salute non si possono fare facili promesse” hanno commentato da Reale Mutua. In tale ottica è stata creata RealmenteInSalute Forever, una soluzione completa e sicura “per affrontare con serenità ogni necessità legata alla salute, senza rinunce e senza doversi preoccupare dei costi”. Si tratta di una polizza a vita intera, con il premio stabilito in base all’età, che non subisce variazioni in caso di peggioramento dello stato di salute.
RealmenteInSalute Forever offre due possibilità di scelta alternative: la formula Diaria e la formula Rimborso Spese Mediche (cui è possibile aggiungere una formula ExtraRicovero).
“La formula rimborso spese mediche rimborsa le spese sanitarie dovute a malattie e a infortuni di diversa entità. In aggiunta, prevede prestazioni di alta diagnostica e utili servizi di telemedicina e assistenza. La soluzione prevede in abbinamento, opzionale e di durata annuale (non a vita intera), la Formula Extra Ricovero, la quale prevede il rimborso di visite specialistiche ed accertamenti diagnostici non collegati a ricovero”.
“La formula Diaria prevede invece un importo giornaliero fisso per ogni giorno di ricovero dovuto a malattia, infortunio o parto, indipendentemente dalle spese sanitarie sostenute, e utili servizi di assistenza”.

di Gloria Grigolon

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Domande frequenti su Assicurazione sanitaria: perché è fondamentale

Perché un numero crescente di italiani si rivolge alla sanità privata nonostante l'efficienza del sistema pubblico?

Nonostante l'efficienza e i costi relativamente bassi del sistema sanitario pubblico italiano, un numero crescente di cittadini si rivolge alla sanità privata principalmente a causa delle lunghe liste d'attesa per visite specialistiche ed esami diagnostici.

Qual è la percentuale di tentativi falliti di prenotare visite specialistiche nel sistema pubblico che portano i pazienti a rivolgersi al privato?

Secondo il rapporto Rbm-Censis, il 36,7% dei tentativi falliti di prenotare visite specialistiche nel sistema sanitario pubblico spinge i pazienti a rivolgersi alla sanità privata.

Esistono differenze regionali nell'accesso alla sanità privata a seguito di tentativi falliti di prenotazione nel sistema pubblico?

Sì, il rapporto Rbm-Censis evidenzia differenze regionali: il 39,2% dei tentativi falliti al centro e il 42,4% al sud portano i pazienti a rivolgersi alla sanità privata.

Quale percentuale di persone che non riescono a prenotare un esame o una visita nel sistema pubblico si rivolge al privato?

Il 24,8% delle persone che non riescono a prenotare un esame o una visita nel sistema sanitario pubblico finisce per rivolgersi a strutture private per ottenere l'assistenza necessaria.

Quale rapporto fornisce i dati relativi al passaggio dalla sanità pubblica a quella privata?

I dati relativi al passaggio dalla sanità pubblica a quella privata sono stati raccolti dal IX rapporto Rbm-Censis, che analizza le dinamiche del settore sanitario.

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