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Le società Aim impiegano 19.600 dipendenti al 31/12/2020 (147 il dato medio, 84 il dato mediano), con una crescita, in media, pari al +23% rispetto al 2019 (circa 18.900 dipendenti). I settori che occupano, in media, maggior numero di risorse sono industria (28%), tecnologia (22%), servizi (14%), moda e lusso (8%). Lo status di società quotata richiama l’interesse di talenti a tutti i livelli, che possono maturare un percorso professionale riconosciuto anche dal mercato: +62% è la crescita del numero delle risorse impiegate dalla data di ipo ad oggi (cagr +12%).
Il trend positivo prosegue nel 2021. Secondo le analisi dell’osservatorio, nei primi sei mesi del 2021 il mercato Aim Italia ha registrato 13 nuove quotazioni, di cui 2 ipo quotate sul segmento professionale e 1 spac. Le ammissioni risultano in crescita rispetto allo stesso periodo del 2020 che registrava 3 ipo. Il trend positivo si conferma anche confrontando il dato 2021 con il relativo periodo del 2019 (pre Covid-19) quando le ammissioni sono state 11. I collocamenti del 2021 si sono realizzati principalmente nei mesi di maggio e giugno, contando 7 nuove società, e si sono concentrate su 4 settori: la tecnologia è al primo posto con 5 ipo (38%), seguono servizi (3 società, 23%), finanza (3 società, 23%), energia ed energie rinnovabili (2 società, 15%). Relativamente alla distribuzione territoriale, il 54% delle ipo 2021 proviene dalla Lombardia (7 società), il 23% dal Lazio (3 società), il 15% dal Veneto (2 società) e l’8% dall’Emilia-Romagna (1 società). Il 38% delle nuove ipo è costituito da pmi innovative (5 società).

