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L’Italia guadagna il gradino più basso dell’alfabetizzazione finanziaria tra i paesi del G20
Gli asset Esg raggiungeranno i 53mila miliardi di dollari a livello globale entro il 2025
Ma “l’attenzione alla sostenibilità, richiesta in primis agli emittenti e agli operatori di mercato, implica trasparenza e responsabilità”, interviene Chiara Mosca, commissario Consob. In merito alla proposta sulla nuova direttiva Csrd (Corporate sustainability reporting directive) divulgata dalla Commissione europea, spiega, “non sorprende che il fulcro della discussione riguardi come aumentare la comprensibilità e la comparabilità delle informazioni fornite da diverse aziende di differenti dimensioni e settori”. Senza dimenticare il nodo greenwashing che, nelle parole di Mosca, rischia di “ridurre la fiducia degli investitori nel mercato”. Per evitarlo, aggiunge, “le informazioni consegnate loro nel momento in cui assumono decisioni d’investimento devono essere chiare. Tuttavia, creare un linguaggio comune non è affatto un compito facile”.
Inoltre, secondo l’ultima indagine Consob sulla relazione consulente-cliente, la maggior parte degli intermediari (53%) non sembra apprezzare appieno la rilevanza della valutazione delle preferenze Esg e il 60% delle famiglie intervistate, dal canto loro, dichiarano di non essere informate sugli investimenti socialmente responsabili. Questo, conclude Mosca, conferma come “l’interesse dei singoli per gli investimenti sostenibili sia in crescita” ma la loro alfabetizzazione sconta ancora un certo ritardo. “Siamo fortunati di questo grande appetito degli investitori per la sostenibilità, quindi è nostro dovere mantenere alta la fiducia dei partecipanti al mercato”, aggiunge Natasha Cazenave, executive director dell’Esma (European securities and markets authority). “La nostra responsabilità è far sì che ci sia un match tra quello che viene promesso agli investitori e la realtà”.

