Generali, riassetto in vista: ok da Consob a opa su Cattolica

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Si prospetta una nuova aggregazione nel panorama assicurativo italiano: lo storico gruppo triestino e la compagnia veronese formeranno una nuova entità 

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Il Leone di Trieste è sempre più vicino alla sua prossima preda: dopo l’ok dell’Ivass lo scorso 17 settembre è arrivato quello della Consob, che ha dato il via libera all’offerta di Generali. Lo conferma la società in una nota ufficiale. Il periodo di adesione scatterà alle 8.30 del 4 ottobre, per poi terminare il 29 dello stesso mese alle 17.30, salvo proroghe.

Gli azionisti Cattolica riceveranno un corrispettivo di 6,75 euro per azione, “cum dividendo”, ossia inclusivo delle cedole relative ad eventuali dividendi distribuiti.

Il lancio dell’opa da parte del gruppo triestino risale risale al 31 maggio 2021 e fa seguito al riassetto di inizio anno. Nei mesi addietro Generali aveva acquisito il 24% della compagnia veneta in aumento di capitale. L’opa mira ad acquisire la totalità delle azioni o almeno una partecipazione pari al 66,67% del capitale sociale con diritto di voto. O, in ogni caso, almeno pari al 50% più una azione per conseguire la revoca delle relative azioni dalla quotazione in Borsa.

Generali punta a “consolidare la propria posizione nel mercato assicurativo italiano, in coerenza con le linee guida del piano strategico di Generali per diventare il primo gruppo nel mercato danni e di rafforzare la propria presenza nel mercato vita”. Cattolica porta in dote 3,4 milioni di clienti, 4,7 miliardi di euro in premi e 24 miliardi di masse in gestione.

“Sono contento che sia arrivato il momento in cui si potrà portare avanti il progetto di Cattolica, che si vede quasi fisicamente che ha una sua logica per il paese e le Generali. Penso e spero che si potranno sviluppare sinergie importanti nel settore in cui lavoriamo”. Così il presidente di Assicurazioni Generali, Gabriele Galateri di Genola, a margine di un incontro a Trieste, sul il via libera dalla Consob.

L’integrazione genererà 80 milioni di sinergie a fronte di costi integrazione per 150-200 milioni e un’erosione di 7,8 punti dell’indice di solvibilità. I relativi costi di integrazione di Cattolica sono stimati complessivamente in circa 150-200 milioni al lordo delle imposte da sostenere nei prossimi quattro anni.

Nell’azionariato di Cattolica, oltre alla stessa Generali, c’è anche Warren Buffett. Il noto finanziere aveva rilevato il 9% del capitale della compagnia nel 2017. Vi è poi Fondazione Banca del Monte di Lombardia con il 3,16%; Cariverona infine detiene circa l’1%.

La data di pagamento delle Azioni portate in adesione all’Offerta cadrà il quinto giorno di borsa aperta successivo alla chiusura del periodo di adesione, pertanto il 5 novembre 2021.


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di Teresa Scarale

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Caporedattore Pleasure Asset. Giornalista professionista, garganica, è laureata in Discipline Economiche e Sociali presso l’Università Bocconi di Milano. Scrive di finanza, economia, mercati dell’arte e del lusso. In We Wealth dalla sua fondazione

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