Vontobel: un secolo di crescita basata su competenza e valori familiari

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A meno di un anno dal secolo di attività, We Wealth ha intervistato i vertici di Vontobel in Italia, per ripercorrere insieme la storia e scoprire i pilastri chiave del successo della banca privata elvetica

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Essere una delle banche private più riconosciute al mondo con oltre 212 miliardi di franchi svizzeri di masse gestite, mantenendo al contempo i valori tipici di una famiglia. Essere sia asset che wealth manager. Queste le caratteristiche distintive che hanno guidato il Gruppo Vontobel per un secolo e gli hanno permesso di distinguersi nel panorama della gestione del risparmio e del patrimonio. Lo raccontano ai lettori di We Wealth Matteo Villani e Lorenzo Palleroni, rispettivamente Head of Asset Management Italy e Head of Wealth Management Italy del gruppo elvetico.

L’anno prossimo Vontobel spegnerà 100 candeline. Quali gli aspetti più caratterizzanti della vostra realtà e quali secondo voi hanno maggiormente contribuito al raggiungimento di questo traguardo?

Matteo Villani: Una delle caratteristiche più importanti e che ci rende una realtà rara all’interno del mondo dell’asset e del wealth management è l’anima familiare intorno alla quale è costruita e viene gestita l’attività di Vontobel. In ormai quasi 100 anni di storia questa caratteristica non è mai cambiata ed è la nostra stessa attività a dare riscontro della natura di investitori di lungo periodo: molti dei nostri fondi, infatti, vantano un track record lungo 20 anni, a testimonianza di un approccio unicamente basato sugli obiettivi dei nostri clienti e sulle nostre convinzioni piuttosto che sulle dinamiche di mercato contingenti. 

Lorenzo Palleroni: La storia di Vontobel è innanzitutto una storia di famiglia, la stessa che tre generazioni fa ha iniziato l’attività imprimendo i propri valori. I familiari, sebbene abbiano fatto un passo indietro dal punto di vista della gestione lasciando spazio nel cda di Vontobel a una rosa di professionisti esterni, rimangono comunque gli azionisti di maggioranza. È perciò naturale che il monitoraggio e il controllo del rischio reputazionale siano uno dei segni distintivi di Vontobel.  Non si può associare al nostro nome nulla che non sia efficienza, serietà e valore. E questo i nostri clienti lo sanno. 

Oggi, tuttavia, essere gestori e investitori competenti non è più sufficiente, soprattutto agli occhi delle generazioni più giovani, che chiedono efficienza e serietà anche sotto il profilo della sostenibilità. Qual è l’approccio di Vontobel in tal senso?

M.V.: Quello che abbiamo nei confronti dei nostri clienti privati e istituzionali è un mandato fiduciario: ci affidano la loro capacità di spesa futura. E questo ci investe di una grandissima responsabilità su tutte le nostre condotte e decisioni. Per noi il tema della sostenibilità è sempre stato molto importante e ne abbiamo messo le tematiche al centro della nostra attività prima ancora che a farlo fossero le normative. Siamo infatti convinti che vi siano due doveri principali nello svolgimento del nostro ruolo di allocatori di capitale, tanto nei confronti dei clienti quanto verso il patrimonio che ci affidano. Il primo è quello di tutelarlo. Il secondo è quello di accrescerlo, nel rispetto anche della società civile nella quale operiamo. Questo è possibile solo se si fa active management ed è per questo che siamo da sempre organizzati in boutique indipendenti dove i nostri gestori possono costruire l’asset allocation dei fondi in totale autonomia. Nelle nostre scelte di gestione, oltre agli obiettivi sopraindicati, quando andiamo ad allocare i capitali abbiamo la responsabilità dell’impatto positivo che le nostre scelte hanno sull’ambiente e la società civile.

L.P.: L’approccio dal lato del wealth management è simile, dal momento che noi ci prendiamo carico dei risparmi delle famiglie. La nostra caratteristica è di essere “buy side” e questo ci consente di assistere il cliente a 360° e lavorare secondo una logica totalmente indipendente per cui nel portafoglio del cliente devono entrare solamente gli strumenti che siano totalmente adatti al suo profilo, anche quando questo significa escludere prodotti di casa Vontobel. Ciò che conta, per noi, sono l’orizzonte temporale e gli obiettivi di investimento dei nostri clienti e delle loro famiglie. Quando questi, in particolar modo con l’avvento delle generazioni più giovani, hanno iniziato a includere nei loro interessi anche gli elementi di sostenibilità e il nostro DNA di azienda da sempre attenta a tali tematiche si è rivelato un driver distintivo davvero importante

Essere sia asset manager che wealth manager rappresenta un vantaggio, ma anche un potenziale rischio di conflitto di interesse per i vostri clienti, soprattutto dal lato del Wealth. In che modo le due anime di Vontobel lavorano tra loro e come affrontate questo aspetto? 

M.V.: Nonostante l’appartenenza alla stessa famiglia, per noi la divisione wealth è innanzitutto un cliente. Ovviamente non uno qualsiasi: al contrario, proprio alla luce di questa vicinanza mi aspetto ancora maggiore trasparenza in termini di feedback. Questo è un grande valore aggiunto per chi fa il nostro lavoro, perché significa avere un riscontro obiettivo e sincero rispetto alla propria attività. Questa mentalità, unita all’approccio di Vontobel improntato alla trasparenza, ci ha permesso di costruire una solida base clienti che ha totale fiducia nella nostra gestione. E la fiducia è il bene più prezioso nel nostro mondo.

L.P.: L’intera piattaforma di soluzioni di investimento che proponiamo alla nostra clientela è soggetta alla valutazione di una struttura esterna a Vontobel basata su metriche indipendenti e una maniacale gestione del rischio. Se un fondo della nostra casa compare nei portafogli dei nostri clienti non è per logiche di inducement, bensì perché effettivamente best in class rispetto all’obiettivo e al profilo del cliente. E dal momento che la retribuzione dei nostri gestori è proporzionata alle masse, gli obiettivi del cliente e del wealth manager sono pienamente allineati: più cresce il patrimonio gestito, più il gestore sarà remunerato. 

Vontobel AM è presente in Italia da oltre vent’anni. Come si è evoluto il nostro mercato nel tempo e quali sono i vostri obiettivi per il futuro?

M.V.: L’Italia presenta una clientela istituzionale più evoluta rispetto a quella degli altri peers europei e quello del Belpaese è stato il primo ad adottare una logica di architettura aperta che, col tempo, si è resa sempre più guidata. Questo cambiamento non ha tuttavia mutato il nostro approccio, che è rimasto basato sempre sugli stessi ideali e principi nei nostri vent’anni di attività in Italia. Per quanto riguarda il futuro, abbiamo l’ambizione di essere tra i primi dieci asset manager per qualsiasi tipologia di cliente italiano, che sia retail, istituzionale o un fund selector. È un obiettivo ambizioso, ma che siamo sicuri potremmo realizzare rimanendo fedeli alla nostra natura e al mandato affidatoci.

E per quanto riguarda il wealth management?

L.P.: La divisione wealth è arrivata in Italia da pochi anni e ci piace definirci ancora una “start-up”. Essere parte di un gruppo ci è stato indubbiamente d’aiuto e il lavoro già svolto dai colleghi dell’asset management  è stato per noi un grande beneficio: molti dei nostri attuali clienti, infatti, conoscevano già Vontobel e spesso nei loro portafogli erano già presenti da anni strumenti della nostra casa. Tornando al nostro obiettivo, è certamente quello di rimanere una boutique di wealth management, specializzata per la clientela di fascia alta, lasciando ad altre realtà più orientate al segmento retail l’erogazione dei servizi bancari più comuni. Concentrarci solo sul nostro core business e sulla qualità delle nostre persone ci permette di mantenere un livello di servizio molto alto, un bilancio solido e di essere ciò per cui le banche svizzere sono note: un porto sicuro di tutela e gestione della ricchezza delle famiglie. E in quasi 100 anni di storia di Vontobel nessuno di essi ci ha visto in perdita. 

di Antonio Murtas

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Laureato in Giurisprudenza presso l’Università Bocconi di Milano. Segue per We Wealth l’area del private insurance, in cui è specializzato, curando anche progetti editoriali per primarie case di gestione internazionali e reti bancarie italiane.

Domande frequenti su Vontobel: un secolo di crescita basata su competenza e valori familiari

Qual è la principale caratteristica distintiva di Vontobel che ha contribuito al suo successo centenario?

Vontobel si distingue per essere una delle banche private più riconosciute al mondo, con oltre 212 miliardi di franchi svizzeri di masse gestite, mantenendo al contempo i valori tipici di una famiglia. Questa combinazione di solidità finanziaria e valori familiari ha guidato il Gruppo per un secolo.

Come affronta Vontobel la crescente importanza della sostenibilità, soprattutto tra le generazioni più giovani?

L'articolo evidenzia che Vontobel riconosce l'importanza della sostenibilità per le nuove generazioni. L'approccio specifico di Vontobel alla sostenibilità non è dettagliato nell'articolo, ma viene sottolineata la necessità di efficienza e serietà in questo ambito.

In che modo Vontobel gestisce il potenziale conflitto di interesse derivante dall'essere sia asset manager che wealth manager?

L'articolo solleva la questione del potenziale conflitto di interesse tra le due anime di Vontobel, asset e wealth management. Tuttavia, non specifica le modalità concrete con cui Vontobel affronta e mitiga questo rischio, limitandosi a indicare che è un aspetto considerato.

Da quanto tempo Vontobel AM è presente in Italia e come si è evoluto il mercato italiano nel tempo?

Vontobel AM è presente in Italia da oltre vent'anni. L'articolo menziona l'evoluzione del mercato italiano, ma non fornisce dettagli specifici su tale evoluzione, rimandando a un'analisi più approfondita da parte di Matteo Villani e Lorenzo Palleroni.

Quali sono le masse gestite da Vontobel a livello globale?

Vontobel gestisce oltre 212 miliardi di franchi svizzeri di masse a livello globale. Questa cifra sottolinea la sua posizione di rilievo nel settore della gestione del risparmio e del patrimonio.

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