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Il 34% dei decisori finanziari italiani sceglierebbe un prodotto sostenibile a un’altra opzione d’investimento unicamente a parità di rischio e rendimento
La percentuale di coloro che dichiarano di vantare almeno una conoscenza “base” degli investimenti sostenibili passa dal 18% del 2019 al 20% del 2021
L’identikit dell’investitore green
Ma quali sono le caratteristiche dei decisori finanziari maggiormente propensi a un investimento a impatto sociale e ambientale? Secondo lo studio della Consob, si tratta prevalentemente di donne (nel 78% dei casi contro il 71% degli uomini) e di giovani (in questo caso si tratta del 78% per la fascia d’età compresa tra i 18 e i 44 anni e del 64% per gli over 65). Inoltre, l’interesse cresce anche all’aumentare del livello di alfabetizzazione finanziaria (85% se si parla di un “livello elevato” e 57% se si parla di un “livello basso”), competenze digitali (81% per il “livello elevato” contro il 64% per il “livello basso”) e istruzione (83% per chi ha almeno una laurea e 71% per chi vanta un’istruzione inferiore alla laurea).
Tra gli incentivi anche il consulente
Per quanto riguarda infine gli incentivi che spingerebbero gli investitori italiani a scegliere un prodotto sostenibile, il 20% cita gli aspetti valoriali e l’impatto su ambiente e profili social (una quota che supera il 40% tra gli investitori informati e assistiti da un consulente). Ma non manca chi indica gli incentivi fiscali e i costi così come la segnalazione o la raccomandazione da parte del proprio intermediario o consulente. Infine, conclude il rapporto, il 33% definisce la sostenibilità “un obiettivo da considerare al pari o in via prioritaria rispetto ai profili finanziari dell’investimento”, contro il 37% degli investitori informati che optano per un supporto professionale. Cresce leggermente, di due punti percentuali (dal 7% del 2019 al 9% del 2021), il panel di coloro che ammettono di detenere un prodotto finanziario sostenibile. Anche in questo caso, avvalersi di un consulente porta tale quota al 19% (o anche al 37% tra gli investitori informati e assistiti).

