Rosso del Conte, nobile vino di Sicilia

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Le terre del vino nobile di Sicilia

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Il Rosso del Conte, di Tasca d’Almerita, rappresenta un punto di svolta nella cultura enologica siciliana e un’icona del patrimonio vitivinicolo italiano. Proveniente dalla vigna più pregiata della Tenuta Regaleali, avviata dal conte Giuseppe Tasca nel 1959, è il primo vino siciliano a provenire da una unica vigna, quella di San Lucio, piantata ad alberello con le uve nero d’Avola e perricone. Un vero nobile vino di Sicilia.

La storia del nobile vino di Sicilia

Il Riserva del Conte, che poi prese il nome di Rosso del Conte, è nato nel 1970 grazie alla volontà del conte Giuseppe che volle per l’azienda un vino che fosse al tempo stesso longevo e fatto con le uve più rappresentative del territorio. La storia della cantina Tasca D’Almerita risale al 1830 anno. I due fratelli Tasca, Carmelo e Lucio, acquistarono la Tenuta Regaleali, diventando “custodi” di questo territorio, nell’antica Contea di Sclafani, a metà strada tra Palermo e Caltanisetta, Agrigento e Cefalù.

Tenuta Regaleali, simbolo di eccellenza

La Tenuta Regaleali, diventata col tempo uno dei simboli dell’eccellenza vitivinicola della Sicilia, oggi si estende per 600 ettari, con svariate tipologie di suoli – se ne contano ben 12 – e sei colline tra i 450 e gli 850 metri sul livello del mare. Una tenuta che va intesa come un’isola a sé stante, un vero e proprio “monopole”, caratterizzato da ampie escursioni termiche diurne associate a climi più continentali che isolani, pur presentando una qualità e un’intensità di luce distintamente siciliane, che si prestano a vitigni autoctoni e internazionali.

I vini delle tenuta

Tutti i vini provengono da una singola vigna o da più vigne all’interno della stessa Tenuta. Tra questi, oltre al Rosso del Conte, il Nozze d’Oro, un vino bianco da uve autoctone (inzolia e “sauvignon Tasca”), capace di affinare a lungo in bottiglia. Verso la fine degli anni ’80, il figlio Lucio ebbe la felice intuizione di portare in Sicilia le varietà di uva più diffuse a livello internazionale. Nacquero lo Chardonnay e il Cabernet Sauvignon dalla Vigna San Francesco che negli anni ’90 hanno permesso di entrare nei mercati esteri imponendosi all’attenzione della stampa estera. In quegli anni Tasca decide di puntare sulla valorizzazione delle varietà locali come nero d’Avola, catarratto, perricone, nerello mascalese e grillo, tanto che oggi sono 25 le varietà in produzione nella Tenuta Regaleali.

I numeri dell’azienda del vino nobile di Sicilia

L’azienda guidata da Lucio Tasca fino agli inizi degli anni 2000, ha il merito di aver traghettato la Sicilia da esportatrice di vini da taglio a basso costo a regione capace di esprimere vini di grande interesse per l’enologia mondiale. Dal 2001 ad Alberto Tasca, figlio di Lucio, è stato affidato il compito di guidare l’azienda, con l’obiettivo di rafforzare la vocazione storica verso la qualità e la sperimentazione. Alberto continua nella carriera visionaria e brillante del padre con acquisizioni e progetti mirati di altissima qualità.

Le altre quattro Tenute

Negli anni si sono aggiunte altre quattro Tenute: Capofaro sulle colline dell’isola eoliana di Salina, a picco sul mare, Tascante alle pendici dell’Etna, la storica Tenuta Whitaker che sorge sull’isola fenicia di Mozia, in provincia di Trapani e Sallier de La Tour, a Monreale, nei pressi di Palermo.

Dove nasce il vino nobile di Sicilia

Tornando al Rosso del Conte, la vigna di San Lucio si estende per circa sette ettari, a un’altitudine di 480 metri sul livello del mare, con esposizione a sud-sudest. Il vino che ne deriva, il Rosso del Conte, nella sua lunga storia ha conosciuto diverse declinazioni stilistiche, in particolare nella tecnica di affinamento: dalle botti di castagno al rovere di Slavonia per arrivare ai piccoli barili di rovere francese, ma è rimasto fedele al blend iniziale di nero d’Avola e perricone. Ormai da qualche anno viene vinificato in acciaio e affinato in barrique di rovere francese (Allier e Tronçais) da 225 litri, 100% nuove per 18 mesi.

Le caratteristiche del Rosso del Conte

È un vino esuberante, vibrante ed energico in gioventù, che con l’affinamento sviluppa una sensazione tattile vellutata, senza perdere tono e progressione gustativa. Ho assaggiato recentemente il vino dell’annata 2018, l’ultima in commercio, il Tasca D’Almerita – Contea di Sclafani DOC “Rosso del Conte” 2018 (58% nero d’Avola, 42% perricone). Si presenta nel bicchiere con una veste dal colore rubino carico brillante da cui insieme a un sentore di prugna e arancia sanguinella, sviluppa profumi di spezie e note balsamiche di eucalipto, accenni terrosi di sottobosco di castagno e chicchi di caffè. Il sorso è ricco di sostanza, dalla trama gustativa verticale, caratterizzato da tannini fitti e ancora giovani e scalpitanti, che fanno già presagire, nel momento del loro ammorbidimento che richiederà qualche tempo, l’emersione di un frutto succulento. Il finale è lungo con un retrogusto speziato e un accenno di melograno. Un vino carico di energia, che non deluderà chi avrà la pazienza di tenerlo un po’ in cantina. Si acquista a 50 euro.

Articolo pubblicato nel numero 63 del magazine We Wealth


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di Orazio Vagnozzi

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Direttore della sezione vini di Passione Gourmet e angel investor, Orazio, dopo oltre vent’anni come partner di una multinazionale della consulenza direzionale decide di dedicarsi al cibo ed al vino, le sue passioni. Autodidatta, degustatore professionista, ha frequentato dal 2002, quale membro del Grand Jury Européen, alcuni dei più noti esperti di vino del pianeta ed ha allestito negli anni una cantina che ospita 15.000 bottiglie. Effettua valutazioni di bottiglie pregiate e nel tempo libero ama condividere con gli amici i vini della sua cantina.

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