Vendere gli arredi del proprio immobile: quali implicazioni fiscali?

3 MIN

I proventi derivanti dalla vendita di oggetti appartenenti al patrimonio personale del venditore non rientrano nella categoria dei redditi diversi

Indice

WW Snippets test

Non emerge intento speculativo quando i beni venduti appartenevano già alla sfera personale del venditore

Con una recente sentenza, la Corte di Cassazione, n. 10117 del 2023, si è pronunciata sulla qualificazione fiscale della vendita degli arredi (anche di pregio) del proprio immobile.

La questione è interessante in quanto è molto comune liberarsi dei beni, anche di rilevante valore in quanto antichi o da collezione, presenti nella propria abitazione.

La categoria dei redditi diversi

Come specificato dalla Corte, i proventi derivanti dalla vendita di mobili a favore di terzi, a certe condizioni, non integrano la categoria dei redditi diversi.

Più in particolare, come chiarito dai giudici di legittimità, la categoria dei redditi diversi è disciplinata dall’art. 67 TUIR, e rappresenta una norma di chiusura del sistema complessivo di classificazione dei redditi comprendendo diverse fattispecie eterogenee, prive di una struttura comune e non riconducibili alle altre categorie reddituali.

In questo senso, tra i redditi diversi non rientrano quelli derivanti da attività commerciali non esercitate abitualmente.

La vendita di mobili, facenti parte dell’arredo della propria abitazione, non rientra nel novero delle attività commerciali di cui all’art. 2195 c.c. e come tale detta vendita non può integrare l’attività di intermediazione nella circolazione dei beni, se non emerge alcun intento speculativo e quando i beni venduti non sono il risultato patrimoniale di un precedente acquisto a titolo di investimento ma appartenevano già alla sfera personale del venditore.

Si può concludere, pertanto, che i proventi derivanti dalla vendita di oggetti appartenenti al patrimonio personale del venditore non ricadono nella categoria di redditi diversi.

Diversamente, l’acquisto di beni destinato alla rivendita a terzi è comportamento che costituisce esercizio di attività commerciale.

    LE OPPORTUNITÀ PER TE.
    Come si qualifica la categoria di redditi diversi?
    Quali sono le implicazioni fiscali legate alla vendita di beni mobili?
    Gli esperti selezionati da We Wealth possono aiutarti a trovare le risposte che cerchi.
    RICHIEDI LA TUA CONSULENZA GRATUITA

La vendita con intento speculativo

L’accertamento circa la cessione di un bene nell’esercizio abituale e professionale dell’impresa, deve essere valutato in relazione alle concrete modalità ed al contenuto oggettivo e soggettivo dell’atto.

Ad esempio, si può dedurre che la cessione dei beni mobili a terzi costituisca attività commerciale quando emerge che questi beni prima di essere rivenduti siano stati acquistati attraverso un cospicuo investimento, connotando questa circostanza l’esistenza del requisito della professionalità e dell’abitualità.

Si potrebbe ricadere pertanto nella categoria dei redditi diversi se anche attraverso presunzioni è possibile individuare nella vendita dei beni mobili un intento speculativo.


Warning: Undefined variable $tags in /home/wedev_n84yt/webapps/staging/wp-content/themes/the-project/template-parts/content.php on line 277

di Nicola Dimitri

WW Snippets test

Redattore e coordinatore dell’area Fiscal & Legal di We Wealth. In precedenza ha lavorato nell’ambito del diritto tributario e della fiscalità internazionale presso primari studi legali

Fai rendere di più la tua liquidità e il tuo patrimonio. Un’opportunità unica e utile ti aspetta gratuitamente.

Compila il form ed entra in contatto gratuitamente e senza impegno con l’advisor giusto per te grazie a YourAdvisor.

Articoli più letti

Ultime pubblicazioni

Magazine
Magazine N. 67 – aprile 2024
Magazine 66 – marzo 2024
Guide
Design

Collezionare la nuova arte fra due millenni

INVESTIRE IN BOND CON GLI ETF

I bond sono tornati: per anni la generazione di income e la diversificazione del rischio erano state erose dal prolungat...

Dossier, Outlook e Speciali
Più dati (e tech) al servizio del wealth
Il Trust in Italia