Valori e capolavori: ciò che rimane in tempi di crisi

3 MIN

Cosa ne è, dei capolavori, durante una crisi? Resistono e brillano più forti di prima o la loro luce diventa più fioca?

Indice

WW Snippets test

In un’intervista del 2013, Guillaume Cerutti, l’allora amministratore delegato di Sotheby’s France, ha osservato che i “capolavori” non perdono di valore in tempi di crisi, mentre le opere di “minor valore sul mercato” ne soffrono, perché sono opere forse interessanti ma di minore importanza.
Potrebbe essere importante per i collezionisti d’arte, come primo passo, iniziare a chiedersi cosa si intende esattamente con la parola capolavoro? Quando e da chi viene conferito questo titolo a un’opera d’arte? Secondo quali criteri? Come si ottiene oggi lo status di capolavoro?

Tempo e status

Storicamente, un capolavoro era un’opera d’arte di altissimo livello creata per ottenere l’ammissione presso una società o un’accademia in vari campi delle arti visive o dell’artigianato. Questo perché, come molti altri beni di lusso ancora oggi, come un vino prezioso o un abito di alta moda, molto tempo fa esisteva uno standard concordato di artigianalità per gli oggetti artistici e un ente ufficiale che certificava questo standard.

Con il tempo, la definizione di capolavoro si è spostata. È rimasta un’opera di eccezionale abilità nella lavorazione, eseguita secondo un elevato standard di qualità dei materiali e di abilità artigianale, ma non più definita da un’organizzazione che ne controllava lo standard.

In seguito, con l’affermarsi della nozione romantica dell’artista come genio, la caduta del potere dei Saloni e delle Accademie, e la concomitante nascita della figura del critico d’arte, il significato si è nuovamente spostato. Un capolavoro è diventato un’opera che riceveva molti elogi e il consenso dei critici, del pubblico e, soprattutto (ma questo da sempre) da altri artisti.

Oggi la parola ha fatto un ulteriore passo. Spesso si definisce capolavoro un’opera che ha avuto un grande successo di mercato, ad esempio in un’asta. Ma questo criterio, come quello del critico, può anche prestarsi alla manipolazione.

Alcuni esempi di “valori e capolavori”

Con maggiore precisione come si può definire oggi un’opera d’arte capolavoro? La definizione è vasta e complessa. A volte un’opera rappresenta un sentimento collettivo e diventa simbolo di un’epoca storica, come Guernica di Picasso. Molte volte un’opera diventa un capolavoro a posteriori: la Notte stellata di Van Gogh, per esempio. A volte certe opere definite capolavori spariscono e tornano, come La Nascita di Venere rinascimentale di Botticelli, la cui importanza venne riscoperta solo nell’Ottocento dai Preraffaelliti. E a volte un capolavoro segna una rottura o un’inversione dei criteri stessi del capolavoro: l’orinatoio di Duchamp, la Merda d’artista di Manzoni

Il valore dato ad un’opera considerata, a suo tempo, un capolavoro può anche cambiare nel tempo. La grande popolarità e il successo di alcuni artisti nei Saloni francesi dell’Ottocento le cui opere, oggi, non interessano più. Flaming Jane, il capolavoro pittorico di Frederick Leighton, del 1895, interessava pochi quando fu messo in vendita nel 1960. Oppure può essere un’opera dimenticata: ad esempio l’arte creata dalle artiste donne in vari periodi, di cui è stata riconosciuta la qualità e il valore solo in questi ultimi anni; questo tema apre la questione della patente di capolavoro che per molti secoli è stata dominio degli artisti maschi.

Nel contemporaneo

Oggi tutto può essere considerato un capolavoro, senza criteri prestabiliti. Nell’attuale situazione di massima democrazia dell’arte, dopo la nascita dell’arte concettuale, e in assenza di standard di qualità, anche qualcosa messo sui social media può ottenere questo status – anche se solo per un momento. Eppure, anche oggi, ci sono opere che resistono alla prova del tempo, che per consenso storico-artistico costituiscono punti di riferimento per come ci orientiamo nel tempo, nello spazio e nella storia dell’arte. E chi non vorrebbe possedere la Gioconda in questo periodo di crisi?

Si potrebbe quindi dire che i capolavori sono opere che durano oltre il loro tempo, che possono parlarci anche dopo il momento della loro creazione, al di là del loro periodo storico. E se è così, dobbiamo cercare il valore di un capolavoro in questo senso del tempo/non tempo. Ci viene quindi naturale chiederci quale sarà il capolavoro del momento COVID 19?

valori-capolavori-che-rimane-tempi-crisi_4

Nello Petrucci e i suoi Simpson
valori-capolavori-che-rimane-tempi-crisi_5

Tvboy, Milano

Warning: Undefined variable $tags in /home/wedev_n84yt/webapps/staging/wp-content/themes/the-project/template-parts/content.php on line 277

di Sharon Hecker

WW Snippets test

Storica dell’arte e curatrice americana (laurea alla Yale University, dottorato alla UC Berkeley), esperta di arte italiana moderna e contemporanea. Ha collaborato con musei come la Peggy Guggenheim Collection. Ideatrice di The Hecker Standard fornisce consulenze su due diligence a collezionisti, studi legali, wealth manager e family office. Membro dell’Advisory Board, International Catalogue Raisonné Association (ICRA), Vetting Committee TEFAF NY (Committee Chair) e Maastricht, e coordina l’Expert Witness Pool della Court of Arbitration for Art (CAfA).

Fai rendere di più la tua liquidità e il tuo patrimonio. Un’opportunità unica e utile ti aspetta gratuitamente.

Compila il form ed entra in contatto gratuitamente e senza impegno con l’advisor giusto per te grazie a YourAdvisor.

Articoli più letti

Ultime pubblicazioni

Magazine
Magazine N. 67 – aprile 2024
Magazine 66 – marzo 2024
Guide
Design

Collezionare la nuova arte fra due millenni

INVESTIRE IN BOND CON GLI ETF

I bond sono tornati: per anni la generazione di income e la diversificazione del rischio erano state erose dal prolungat...

Dossier, Outlook e Speciali
Più dati (e tech) al servizio del wealth
Il Trust in Italia