Ftse Mib, ecco i titoli migliori (e peggiori) del 2021

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Nell’anno dell’acquisizione da parte di Euronext c’è stato spazio per 212 nuove Ipo fra le varie piazze del gruppo, con 26 miliardi raccolti

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E’ stato un anno favorevole per Piazza Affari, con soli quattro titoli che, alla chiusura del 29 dicembre, risultavano in rosso. La medaglia d’oro va a una delle maggiori banche italiane, mentre fra i titoli più penalizzati compare una “vittima” della transizione energetica

Nel frattempo Euronext, da aprile a capo di Borsa Italiana, ha fornito i numeri su un 2021 da record: sulle nuove Ipo, le Spac e le emissioni obbligazionarie

Grazie all’exploit di Borsa che ha accolto la presentazione del nuovo piano strategico, il titolo Unicredit si avvia, con ampio margine, verso il gradino più alto del podio di Piazza Affari in questo 2021.

Alla chiusura del 29 dicembre, con sole altre due sedute prima della fine dell’anno, Unicredit è in rialzo del 77,56% a 13,58 euro. Appena un mese prima, venerdì 26 novembre, l’azione della seconda più grande banca italiana valeva 10,49 euro. Il piano strategico presentato il 9 dicembre ha dato il via a un rally che ha avvicinato il titolo Unicredit al massimo pre-covid – adesso dietro l’angolo.

A conquistare gli investitori la promessa una redistribuzione di valore agli azionisti per almeno 16 miliardi di euro al 2024, oltre che un piano che andrà spingere su servizi alla clientela e digitale – limitando il focus sulla tipica attività di credito.

Segue in classifica la performance di Cnh Industrial, che negli ultimi giorni ha toccato un nuovo record grazie al via libera dei soci allo spinoff di Iveco. Per il titolo della galassia Agnelli il risultato, al 29 dicembre, è stato del 66,39%. A proposito di automotive, anche il titolo Stellantis si avvia a chiudere il suo primo anno di Borsa con una performance del 40,95%, all’ottavo posto in classifica nel momento in cui scriviamo. Fra i titoli del comparto finanziario, spiccano poi Banco Bpm, quarto con una performance del 45,3% e Banca Generali settimo con un 42,62%.

Ftse Mib i titoli che hanno perso di più nel 2021

Fra gli “orsi” del maggiore listino tricolore sono soprattutto tre i titoli che hanno accumulato forti perdite. Nella classifica negativa spicca il nome di Saipem, in calo del 16,21% al 29 dicembre, il cui titolo è stato fortemente penalizzato in seguito alla presentazione del nuovo piano strategico lo scorso ottobre. La società controllata da Eni e Cdp, specializzata in infrastrutture per l’estrazione del gas va verso una riconversione verso le tecnologie green – un piano che gli analisti hanno valutato come impegnativo. Nel comparto energetico è anche il terzo peggior titolo di Piazza Affari, Enel, il cui ribasso accumulato nel 2021 è del 14,89%. Male anche la società attiva nelle infrastrutture per i pagamenti elettronici Nexi (-15,12).

Euronext e Piazza Affari: i record del 2021

Nel frattempo, Euronext, che lo scorso aprile ha completato l’acquisizione di Borsa Italiana, ha tirato le somme di un anno da record per i mercati primari.

Le nuove quotazioni avvenute nel 2021 sulle piazze di Milano, Amsterdam, Bruxelles, Dublino, Lisbona, Oslo e Parigi sono state 212, per una capitalizzazione di mercato aggregata di 123 miliardi di euro e una raccolta di 26 miliardi di nuovi capitali. Si tratta di un nuovo primato che conferma Euronext come prima piazza per la quotazione dei titoli azionari in Europa. Per il mercato dei bond la leadership globale è stata altresì confermata con 14.600 nuove quotazioni, tra cui oltre 400 relativa a nuovi bond Esg.

Nel dettaglio delle emissioni azionarie, Euronext ha fatto sapere che sulle sue piazze si sono quotati 18 nuovi titoli ad elevata capitalizzazione, fra cui le emittenti blue chip internazionali Allfunds (Spagna), CTP (Repubblica Ceca), InPost (Polonia), Majorel (Lussemburgo) e Universal Music Group (Stati Uniti). Sui mercati Euronext, inoltre, sono sbarcate 22 nuove Spac, pari a quasi la metà di tutte le nuove società di questo tipo che si sono quotate in Europa.

Con una quota del 25% sulle attività di trading azionario, “Euronext è la più grande piazza di quotazione azionaria in Europa”, ha sottolineato Stéphane Boujnah, ad e presidente del Managing Board of Euronext. “Nel 2021 Euronext si è confermata la principale infrastruttura di mercato in Europa, grazie all’ingresso di Borsa Italiana nel Gruppo ad aprile 2021, e traendo beneficio anche dalle condizioni generate dalla Brexit”, ha aggiunto l’ad, “il livello record in termini di nuove quotazioni è un’ulteriore prova di quanto Euronext sia impegnata nel realizzare la sua mission: supportare i propri clienti nel finanziare i loro progetti strategici di investimento e di sviluppo attraverso la trasparenza e l’efficienza dei suoi mercati in tutta Europa”.


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di Alberto Battaglia

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Responsabile per l’area macroeonomica e assicurativa. Giornalista professionista, è laureato in Linguaggi dei media e diplomato in Giornalismo all’Università Cattolica

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