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Difatti, l’erosione della base imponibile e lo spostamento dei profitti verso Paesi a bassa fiscalità (Base erosion and profit shifting) rappresentano pratiche sempre più frequenti a livello globale. Ciò è possibile per via delle lacune e delle discrepanze presenti a livello nazionale nei diversi sistemi fiscali dei vari Paesi. Le pratiche Beps costano dai 100 ai 240 miliardi di dollari ogni anno, ossia dal 4 al 10% circa delle entrate globali dell’imposta sul reddito delle società.
Mathias Cormann, segretario generale dell’Ocse, sull’importante traguardo raggiunto, ha affermato: “Dopo anni di intenso lavoro e negoziati, questo pacchetto storico assicurerà che le grandi multinazionali paghino la loro giusta quota di tasse ovunque”.
I pillars puntano a garantire una maggiore certezza e stabilità del sistema fiscale internazionale, disciplinando dei meccanismi che vincolano le grandi imprese multinazionali a versare le imposte nei Paesi dove operano e conseguono profitti.
Il Pillar II prevede l’introduzione di un’aliquota minima globale in relazione all’imposta sul reddito delle società. Tale misura è finalizzata a porre un limite alla concorrenza fiscale e limitare l’azione attrattiva dei paradisi fiscali e dei paesi a bassa fiscalità.
Le misure indicate dai pillars mirano a fornire un sostegno ai diversi governi nazionali, i quali hanno bisogno, a seguito della pandemia da Covid-19, di raccogliere le risorse necessarie per risanare i propri bilanci ed investire nei servizi pubblici essenziali, nelle infrastrutture e nelle misure di crescita ed espansione per il rilancio dell’economia.
Gli 8 Paesi membri dell’Inclusive Framework on Beps che non hanno ancora aderito all’iniziativa sono: Barbados, Estonia, Ungheria, Irlanda, Kenya, Nigeria, Saint Vincent e Grenadine e Sri Lanka.
Per ultimo, i partecipanti al negoziato hanno fissato un calendario per la conclusione del progetto. Questo include un termine per la finalizzazione dei lavori relativi alle tematiche tecniche riguardanti i pillars previsto per ottobre 2021 ed un piano per l’effettiva implementazione previsto per il 2023.

