Smart Bank, Bankitalia scioglie il cda. Cosa significa per i correntisti

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Banca d’Italia ha disposto lo scioglimento dei cda di Smart Bank e Cirdan Group, sottoposti ad amministrazione straordinaria

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L’amministrazione straordinaria è stata affidata da Banca d’Italia a Enrico Ajello e Andrea Guaccero come commissari di Cirdan Group e Smart Bank

Smart Bank aveva recentemente lanciato una nuova versione dei suoi conti deposito vincolati step up a 5 anni con interessi fissi incrementali fino all’8,25%

Bufera nel mondo fintech. Banca d’Italia, con un provvedimento del 21 dicembre, ha disposto lo scioglimento dei consigli di amministrazione di Smart Bank e Cirdan Group e la sottoposizione delle stesse alla procedura di amministrazione straordinaria ai sensi dell’articolo 70 del Testo Unico bancario. L’amministrazione straordinaria, si legge in una nota diffusa dalla banca centrale, è stata affidata a Enrico Ajello e Andrea Guaccero in qualità di commissari di Cirdan Group e Smart Bank e a Maria Rita Schiera, Vincenzo Donativi e Andrea Di Cesare come componenti del comitato di sorveglianza. L’avvocato Donativi è stato tra l’altro nominato presidente del suddetto comitato.

“Nell’esercizio dell’azione di vigilanza, la Banca d’Italia ha adottato una misura di intervento precoce nei confronti di Cirdan Group (con sede a Milano) e di Smart Bank (con sede a Napoli), appartenenti al gruppo bancario Smart Bank, con l’obiettivo di assicurare un adeguato presidio dell’operatività del gruppo e di ripristinare condizioni di sana e prudente gestione”, dichiarano la banca d’investimento digitale e la controllante Cirdan Group in un comunicato ufficiale. Precisando come la loro gestione sia stata “temporaneamente” affidata agli organi di cui sopra e “rimane oggetto di supervisione nell’ambito dell’azione di vigilanza ordinaria” svolta dall’istituto guidato da Fabio Panetta. “Cirdan Group e Smart Bank proseguono la propria attività e, pertanto, la clientela e i depositanti possono continuare a operare con la consueta fiducia”, rassicurano. Intanto, Cirdan Capital Management e SmartETN hanno a loro volta tranquillizzato i clienti dichiarando che non fanno parte di Cirdan Group o Smart Bank, non sono soggette o impattate dai provvedimenti amministrativi intrapresi, sono interamente controllate da Cirdan International Inc. e “sono e continueranno a operare come business separati come di consueto”.

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Smart Bank alza la remunerazione all’8,25%

Cirdan Group, gruppo di investimento con sede a Londra e Milano, è stato fondato nel 2014 da Antonio De Negri. Poi, il lancio di Smart Bank nel 2022, banca digitale specializzata nella fornitura di soluzioni di investimento tailor-made che ha recentemente riacceso la gara dei rendimenti sui depositi con una nuova versione dei suoi conti deposito vincolati step up a 5 anni con interessi fissi incrementali fino all’8,25%. Nel dettaglio, lo strumento offre un interesse pari al 4,25% il primo anno, 5,25% il secondo anno, 6,25% il terzo, 7,25% il quarto e 8,25% il quinto. Ha un periodo di raccolta fino al 17 gennaio con un’unica data di emissione il 19 gennaio, giorno in cui annualmente sarà staccata la cedola. Come tutti gli altri strumenti di questo tipo offerti dalla fintech, il conto deposito consente ai clienti di chiedere un anticipo di liquidità; in altre parole, possono ricevere un finanziamento per un ammontare fino al 70% dell’importo investito a fronte di un interesse flessibile di 2% sopra Euribor a 3 mesi. Intanto, continuerebbero a maturare l’interesse sull’intera somma investita originariamente nel conto deposito e potrebbero utilizzare la liquidità ottenuta per altre esigenze finanziarie o personali.

Cosa succede ai propri risparmi se la banca fallisce

Posto che le attività di Cirdan Group e Smart Bank al momento proseguiranno, come da loro confermato, ricordiamo che i conti deposito sono al 100% garantiti dal Fondo interbancario a tutela dei depositi (consorzio di diritto privato costituito nel 1987 su base volontaria e divenuto successivamente obbligatorio dal 2011, ndr) che interviene in caso di liquidazione coatta di una banca. Il limite di copertura, tuttavia, è di 100mila euro per ciascun istituto e ciascun depositante. Ciò significa che, nel caso in cui per esempio due o più depositanti abbiano un conto cointestato presso la stessa banca, ogni cointestatario potrà godere di una copertura massima di 100mila euro; se invece un soggetto detiene, oltre al conto cointestato, anche altri conti presso lo stesso istituto, la copertura massima di 100mila euro si applica all’insieme dei depositi intestati o cointestati. Il Fitd interviene tendenzialmente in sette giorni lavorativi dal provvedimento di liquidazione. Come recentemente spiegato a We Wealth da Piermattia Menon, senior financial analyst di Consultique Scf, queste tempistiche riguardano però i depositi nel limite dei 100mila euro. I fondi possono infatti intervenire a titolo volontario anche oltre i 100mila euro e, per l’eccedenza, potrebbero esserci tempistiche più lunghe.


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di Rita Annunziata

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Giornalista professionista, è laureata in Politiche europee e internazionali. Precedentemente redattrice televisiva per Class Editori e ricercatrice per il Centro di Ricerca “Res Incorrupta” dell’Università Suor Orsola Benincasa. Si occupa di finanza al femminile, sostenibilità e imprese.

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