Sextantio, lusso e sostenibilità fra i Sassi

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“Uno fra i 100 alberghi più belli del pianeta”, lo definisce la più prestigiosa stampa internazionale. Ma forse il numero si potrebbe ridurre. Perché Le stanze della Civita fanno rivivere al meglio della loro essenza quegli ambienti che solo 70 anni fa furono giudicati “inabitabili” dal governo italiano, proiettandoli in un concetto di lusso sostenibile che esula dalla classificazione in “stelle”

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“Patrimonio storico minore”, lo chiamano. Perché non è stato disegnato e realizzato dai nomi più celebri della storia dell’architettura, perché non occupa le grandi città d’arte, ma è il cuore, spesso abbandonato, di borghi silenziosi delle nostre province. Può però assurgere ai vertici della visibilità mondiale, grazie all’impegno di istituzioni come l’Unesco e di privati illuminati. Nel caso dei Sassi di Matera, patrimonio dell’umanità dal 1993, è andata così. Quelle grotte di tufo popolate felicemente dalla preistoria fino al degrado dei primi anni cinquanta (lo stesso che fece parlare di “vergogna nazionale” all’allora presidente del Consiglio Alcide De Gasperi) oggi accolgono alcuni fra gli alberghi più belli al mondo.
Sextantio

L’atmosfera all’interno de Le Grotte della Civita di Sextantio

Uno di questi è senza dubbio Sextantio Le stanze della Civita, celebrato dal New York Times come “la più straordinaria destinazione al mondo”, dal Times come “uno dei dieci hotel più belli sulla scena internazionale”, oltre a essere incluso dalla guida Tatler di Condé Nast tra “i cento hotel più belli del pianeta”, grazie alla sua filosofia di “lusso emozionale” e sostenibile.

Tutte le foto sono courtesy of Sextantio

Le tipiche abitazioni dei Sassi sono diventate 18 suggestive camere suite (varie le dimensioni) arredate, illuminate e valorizzate nel rispetto della loro storia e del contesto. Il progetto Sextantio Le Grotte della Civita è nato con l’obiettivo di creare un’idea di ospitalità esperienziale al di fuori dagli schemi della classificazione in stelle e dal senso comune di “hotel di lusso”.

sextantio

Tutto il complesso – il fondatore non ama usare l’espressione di “albergo diffuso” – è collocato nella parte più antica dei Sassi, la Civita, a strapiombo sul torrente Gravina, dirimpetto all’aspro e fascinoso paesaggio del Parco della Murgia e delle sue chiese rupestri.

È pensato per un fruitore colto, sofisticato, amante del viaggio più che del turismo. La pietra bianca e millenaria accoglie, racconta senza parlare. Il calore morbido delle luci lascia spazio al mattino all’azzurro del cielo.

“L’intento dei nostri progetti è quello di salvaguardare il patrimonio storico italiano, che vede la sua massima espressione nei piccoli villaggi destinati ad essere dimenticati a causa dello scorrere del tempo e del conseguente abbandono, intervenendo anche in termini di protezione e salvaguardia del paesaggio circostante”, raccontano da Sextantio, gruppo fondato da Daniele Kihlgren e avente all’attivo un progetto simile nel borgo abruzzese di S. Stefano di Sessanio.

È tempo di MUSMA

Sabato 11 dicembre 2021 alle 18, in occasione della XVII Giornata del Contemporaneo promossa da Amaci (Associazione dei musei d’arte contemporanea italiani), il Museo della scultura contemporanea Matera (MUSMA) ha inaugurato IL TEMPO SE NE VA, personale di Giovanni Gaggia. Una mostra maturata dietro e dentro le quinte di una citta?, Matera, antica e solo apparentemente immutabile.

Non solo Sextantio MUSMA / Matera / photo © Pierangelo Laterza

Il periodo di gestazione è stato lo stesso che abbiamo vissuto tutti: lungo e inatteso, sommando e intrecciando riflessioni e confronti, a contatto con una realtà in tumultuoso divenire. I due anni di gestazione in cui l’artista ha dialogato a distanza con i curatori, hanno trovato un primo compimento nella residenza – studio della tarda primavera 2021, in cui Gaggia ha guidato il danzatore Paolo Rosini nella costruzione di una performance presentata al MUSMA il 14 luglio 2021 alle 20.21, ora del tramonto. Di qui e? nata questa mostra composita, diffusamente allestita negli spazi di Palazzo Pomarici.

MUSMA / Matera / photo © Pierangelo Laterza

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di Teresa Scarale

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Caporedattore Pleasure Asset. Giornalista professionista, garganica, è laureata in Discipline Economiche e Sociali presso l’Università Bocconi di Milano. Scrive di finanza, economia, mercati dell’arte e del lusso. In We Wealth dalla sua fondazione

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