Separazione giudiziale e separazione consensuale: quali differenze

3 MIN

WW Snippets test

Raggiungere un accordo per una separazione consensuale, attraverso la pratica collaborativa, la negoziazione assistita, la mediazione è sempre preferibile: andare in Tribunale o in Procura (in caso di negoziazione assistita) con un accordo voluto e condiviso è la situazione ideale per incominciare una nuova vita. Purtroppo ci sono dei casi in cui i coniugi proprio non riescono a raggiungere un accordo. Può accadere per svariati motivi, io più frequenti sono le eccessive pretese economiche, la totale incomunicabilità, la persistenza di un conflitto insanabile, l’impossibilità di trovare un accordo sull’affidamento e sulla gestione dei figli.

In tali situazioni si deve ricorrere alla separazione giudiziale.

La separazione giudiziale è il procedimento con il quale si ottiene una sentenza di separazione.

La separazione non fa venir meno lo status di coniuge ma incide su alcuni obblighi tipici del matrimonio: decade l’obbligo di convivenza e di fedeltà così come la comunione dei beni (se quello era il regime patrimoniale prescelto dai coniugi).

Permangono invece gli obblighi di mantenimento del coniuge, di partecipazione alla gestione della famiglia e di educazione della prole.

La separazione giudiziale, secondo il codice civile italiano, si può avere su istanza di parte o perché ci sono state delle violazioni degli obblighi matrimoniali da parte di uno dei coniugi o perché ci sono delle circostanze oggettive che rendono non più sostenibile la prosecuzione del rapporto.

Il processo inizia con ricorso al presidente del tribunale, di norma, nel luogo in cui è individuata l’ultima residenza della coppia.

Nel ricorso dovranno essere indicati gli elementi sui quali si fonda la richiesta e la dichiarazione sull’esistenza di prole.

Il Presidente del Tribunale accogliendo il ricorso fissa con decreto la data della udienza di comparizione dei coniugi.

Chi ha presentato il ricorso dovrà provvedere a notificare il decreto all’altro coniuge. L’udienza di comparizione si svolge dinanzi al solo presidente del tribunale.

Devono comparire obbligatoriamente e personalmente i coniugi; se non si presenta il coniuge attore (colui che ha promosso il processo) il presidente dichiara estinto il processo.

Se non si presenta il coniuge convenuto il presidente dovrà fissare una nuova udienza ed eventualmente decidere con ordinanza sulle questioni urgenti che non possono essere rimandate alla successiva udienza. Il presidente del tribunale compie un tentativo di conciliazione nel quale cerca di far desistere le parti dal loro intento di separarsi: se le parti si accordano e si riconciliano il presidente redige il processo verbale e la causa si estingue, se le parti non si accordano allora il presidente è obbligato a far proseguire la causa dinanzi al giudice istruttore. L’ordinanza con la quale in presidente del tribunale rinvia la causa al giudice istruttore contiene i così detti provvedimenti provvisori: le decisioni relative all’ambito economico (assegnazione abitazione, mantenimento coniuge) e quelle decisioni relative alla prole affidamento e collocamento.

La fase dinanzi al giudice istruttore è simile ad un processo di cognizione con rito ordinario.

Il giudice può emettere una sentenza non definitiva di separazione con la quale decide immediatamente la separazione e fa proseguire la causa solo per risolvere le altre questioni . Se richiesto il giudice addebita ad una delle due parti la separazione (quella che ha violato i doveri coniugali) e questo incide sui diritti successori e sull’assegno di mantenimento.

La separazione consensuale è il migliore dei modi per ottenere la separazione legale tra coniugi .

Si chiama consensuale proprio perché prevede il consenso espresso di entrambi i coniugi che giungono ad un accordo sulla spartizione dei loro beni in comunione e sull’affidamento dei figli nonché su tutte le possibili questioni connesse alla vita matrimoniale.

Il consenso delle parti può essere originario se il ricorso è presentato da tutte e due le parti ma può anche essere successivo, nel senso che la separazione può partire come giudiziale (istanza di una sola parte) e poi divenire consensuale successivamente.

L’accordo tra i due coniugi deve essere sottoposto all’analisi del tribunale che, con le formalità della camera di consiglio, valuta che l e condizioni siano coerenti con la legge e che vengano rispettati i diritti della prole.


Warning: Undefined variable $tags in /home/wedev_n84yt/webapps/staging/wp-content/themes/the-project/template-parts/content.php on line 277

di Armando Cecatiello

WW Snippets test

Si è laureato in giurisprudenza presso l’Università statale di Milano. Dal 1997 è iscritto all’Ordine degli avvocati di Milano ed è abilitato al patrocinio innanzi la Suprema Corte di Cassazione e le Magistrature Superiori.

 

Ha fondato lo studio legale Cecatiello, con sedi a Milano e Lugano, che segue il principio della tutela dei diritti individuali e patrimoniali delle persone in ogni fase della vita, adottando un approccio umano e prestando massima attenzione al cliente.

 

Si occupa principalmente di diritto di famiglia e delle persone, anche in contesti internazionali, e si dedica alla tutela dei patrimoni, al passaggio generazionale, alla costituzione di trust, alla pianificazione patrimoniale e alla prevenzione del contenzioso familiare, matrimoniale e successorio. È un appassionato studioso dei metodi alternativi al contenzioso e ha sviluppato ricerche nell’ambito del diritto di famiglia, della negoziazione e della pratica collaborativa, sia in Italia che negli Stati Uniti.

 

È membro attivo di diverse associazioni internazionali, tra cui l’International bar association (Iba), l’International association of lawyer (Uia) e l’International association collaborative practice (Iacp). Collabora con numerose testate nazionali e internazionali, tra cui Forbes, l’Espresso e Il Familiarista. È autore di diversi podcast in collaborazione con Forbes.

 

Email: Studio@cecatiello.it

Fai rendere di più la tua liquidità e il tuo patrimonio. Un’opportunità unica e utile ti aspetta gratuitamente.

Compila il form ed entra in contatto gratuitamente e senza impegno con l’advisor giusto per te grazie a YourAdvisor.

Articoli più letti

Ultime pubblicazioni

Magazine
Magazine N. 67 – aprile 2024
Magazine 66 – marzo 2024
Guide
Design

Collezionare la nuova arte fra due millenni

INVESTIRE IN BOND CON GLI ETF

I bond sono tornati: per anni la generazione di income e la diversificazione del rischio erano state erose dal prolungat...

Dossier, Outlook e Speciali
Più dati (e tech) al servizio del wealth
Il Trust in Italia