WW Snippets test
Il tasso di utilizzo del canale mobile ha registrato un incremento del +450% tra il 2012 e il 2018. Parallelamente il numero di filiali fisiche è crollato, passando dalle 34.036 unità del 2009 alle 25.404 unità del 2018
Perissinotto: “Ci si domanda come evolve la raccolta in tempo di covid, ma la vera domanda è cos’è la banca in tempo di covid. Un ambiente assolutamente insolito. Bisogna adattarsi e fare quello che le circostanze impongono”
“Le abitudini dei clienti cambiano, si riduce il numero di coloro che si recano almeno una volta in filiale durante l’anno (-3%) e ancora di più il numero di visite mensili (-23%)”. Uno scenario, continua l’esperto, che ci proietta direttamente nel mondo di oggi. “Ormai tutti siamo riusciti a conquistare una certa confidenza con questi dispositivi e le operazioni più semplici vengono svolte per la stragrande maggioranza da remoto (si parla del 70% in media e dell’80% per i clienti con un’età inferiore ai 40 anni)”, spiega.
“Riteniamo dunque fondamentale in questa fase trovare uno strumento online che ci permetta di attingere a quest’enorme quantità di liquidità, che rappresenta qualcosa cui un istituto che vuol restare al passo con i tempi deve guardare come un’opportunità. Un deposito vincolato, ad esempio, permette di risparmiare e di godere di un tasso d’interesse certo. Bisogna seguire i clienti, offrendo loro delle opportunità di impiego del proprio risparmio e stabilire con essi un rapporto di fiducia e di continuità”. Poi conclude: “Per l’equilibrio degli istituti di credito e per molte altre aziende, infine, diversificare la raccolta permette di affrontare meglio gli imprevisti dell’economia e delle situazioni congiunturali, come quella che stiamo vivendo oggi”.

