Klimt, la magia dell’ultimo anno in asta a Vienna

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È l’artista più pagato di sempre in Europa, la vendita di ogni suo quadro è un evento. Gustav Klimt, il maestro della Secessione viennese torna ora in asta proprio nella sua Vienna, presso im Kinsky. E il mondo del collezionismo è in fibrillazione: il prossimo aprile sarà battaglia per conquistarsi il Ritratto di Fräulein Lieser (1917), uno degli ultimi dipinti realizzati dall’artista, creduto disperso da quasi un secolo

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La casa d’aste austriaca im Kinsky ha annunciato che il prossimo 24 aprile terrà a Vienna un’asta dedicata al Ritratto di Fräulein Lieser (1917), uno degli ultimi dipinti realizzati da Gustav Klimt e creduto disperso per quasi 100 anni.

Il quadro, realizzato dal pittore l’anno antecedente alla propria morte e rimasto incompiuto (alcune parti della tela non sono mai state terminate), fu commissionato a Klimt dalla facoltosa famiglia Lieser. I fratelli Adolf e Justus Lieser – come tanti clienti dell’artista – facevano parte del circolo industriale legato alla monarchia austro-ungarica nella Vienna di fine ‘800. Justus sposò Henriette Amalie Landau (1875-1943, chiamata anche “Lilly”), prominente mecenate dell’avant-garde viennese e sostenitrice di diversi compositori dell’epoca (Lilly ospitò in casa Arnold Schönberg per quattro anni e finanziò la realizzazione dell’opera Wozzeck di Alban Berg, poi dedicata all’amica Alma Mahler). Prima di divorziare nel 1905 la coppia ebbe due figlie, Helene ed Annie (Helene fu, tra l’altro, la prima donna in Austria a ricevere nel 1920 un dottorato in scienze politiche).

Il mistero di Fräulein Lieser

Non è chiaro chi sia la ragazza ritratta nel quadro, oggi stimato tra i 30 e i 50 milioni di euro. Il primo catalogo ragionato dell’artista (pubblicato nel 1967 da Fritz Novotny e Johannes Dobai) identificava il soggetto del dipinto con un generico “Fräulein Lieser”. Cataloghi più recenti hanno invece stabilito che la donna ritratta sarebbe Margarethe Constance Lieser, figlia di Adolf. Diversamente, le nuove ricerche portate avanti da im Kinsky suggeriscono che il soggetto del quadro sia una delle due figlie di Julius e Lilly, e che sia stata la mecenate a richiedere direttamente l’intervento del pittore. La cosa di cui siamo certi, però, è che la giovane donna (chiunque essa sia) posò nello studio di Klimt a Hietzing almeno nove volte e che il pittore realizzò 25 bozzetti preparatori prima di cominciare a lavorare sulla tela nel 1917. Il quadro a olio – che raffigura Fräulein Lieser in posa frontale su sfondo rosso – è inoltre “incredibilmente” ben conservato (così come appurato e dichiarato dagli esperti della casa d’aste austriaca).

Gustav Klimt, Ritratto di Fräulein Lieser (1917). Courtesy im Kinsky

Il dipinto sparito e ritrovato

Dopo la morte di Klimt, il quadro (incompiuto) fu consegnato alla famiglia Lieser e conservato nella loro dimora di Argentinierstrasse 20. Nel 1925 fu esposto all’esibizione organizzata da Otto Kallir-Nirenstein alla Neue Galerie di Vienna (così come dimostra la foto fatta al dipinto in tale occasione, conservata alla Österreichische Nationalbibliothek), per poi “sparire” fino al 2023. Dalle ricerche di im Kinsky, risulta che l’opera sia stata venduta negli anni ’60 e acquistata dai parenti dell’attuale proprietario (che l’ha ricevuta in eredità). Non è chiaro invece se il Ritratto di Fräulein Lieser sia stato trafugato dai nazisti durante la Seconda guerra mondiale, non essendo presenti prove a che confermino tale teoria (ma nemmeno che la smentiscano, come specificato dall’esperto di diritto dell’arte Ernst Ploil). Di fatto, però, la famiglia Lieser fu costretta a fuggire da Vienna durante la guerra (arrivando infine negli Stati Uniti) e i loro beni furono arianizzati (le informazioni sulla morte di Lilly Lieser sono contrastanti, ma sembra che la mecenate sia deceduta nel campo di concentramento di Auschwitz nel 1943).

Gustav Klimt in asta

Anche a causa dell’incertezza sulla provenienza del dipinto, la casa d’aste ha spiegato che il Ritratto di Fräulein Lieser verrà venduto con il benestare degli eredi di Adolf e Lilly Lieser (con cui l’attuale proprietario ha raggiunto un accordo) nel rispetto dei principi di Principi della Conferenza di Washington del 1998 (relativa alle opere d’arte confiscate dai nazisti). Con un comunicato ufficiale, im Kinsky ha spiegato che il proprietario del dipinto ha scelto di affidarsi alla casa d’aste austriaca (la seconda per fatturato nel Paese dopo Dorotheum) proprio perché specializzata nel trattare opere trafugate dai nazisti. Il Ritratto di Fräulein Lieser potrebbe portare un nuovo record di vendita per la casa d’aste, ferma ai 4 milioni di euro raggiunti con l’aggiudicazione di Mädchen (1917) di Egon Schiele. Il record d’asta di Klimt è invece stato realizzato da Dame mit Fächer (1917-1918), venduto da Sotheby’s London nel giugno 2023 per 85.3 milioni di sterline (il quadro detiene anche il record di dipinto più caro mai venduto in Europa).

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di Alice Trioschi

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Esperta d’arte e del suo mercato, Alice ha lavorato nell’ufficio stampa di Christie’s a Londra, occupandosi della relazioni interne ed esterne con i giornalisti. Dopo aver collaborato con Camera Arbitrale per la risoluzione di conflitti d’arte e beni culturali, oggi lavora per Fondazione Human Technopole occupandosi degli aspetti legali riguardanti il mondo della ricerca scientifica.

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