Risparmio italiano, dieci mesi di crescita

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Continua la solida raccolta patrimoniale dei maggiori asset manager sul territorio nazionale. Le sottoscrizioni nette da inizio ammontano a 76 miliardi, segno che il rifugio in tempi di incertezza per gli italiani resta il risparmio

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Per il decimo mese consecutivo (ottobre 2021), la raccolta patrimoniale per l’industria del risparmio gestito è stata positiva. L’industria a ottobre ha totalizzato flussi pari a 6,4 miliardi di euro, di cui 3,4 miliardi entrati nelle gestioni collettive; le gestioni di portafoglio hanno raccolto invece tre miliardi di euro. Sono cifre che portano il sistema a un totale di sottoscrizioni nette da inizio anno per oltre 76 miliardi. I dati, nella periodica mappa del risparmio gestito di Assogestioni.
Grazie a questo andamento che combina l’effetto di raccolta e attività di asset management, il patrimonio gestito ha raggiunto i massimi storici di 2.560 miliardi. Il 52% degli asset è allocato nelle gestioni collettive (1.324 miliardi). Su questo fronte, il patrimonio dei fondi aperti ha messo a segno un nuovo massimo storico, a 1.249 miliardi. Il restante 48% delle masse è investito nei mandati (1.236 miliardi).
I fondi a lungo termine hanno attirato 4,9 miliardi di sottoscrizioni, spinti soprattutto dai flussi entrati nei fondi azionari (+2,5 miliardi), nei bilanciati (+1,8 miliardi) e nei flessibili (+775 milioni).

La tabella di Assogestioni dei primi gruppi di asset management per masse gestite evidenzia la crescita del risparmio italiano

Per quanto riguarda la raccolta dei primi asset manager per patrimonio gestito, si segnala il perdurante primato del gruppo Intesa Sanpaolo, che espone un asset cumulati in gestione per quasi 2,7 miliardi di euro. Vi contribuiscono Eurizon con un aum di 1,7 miliardi e Fideuram, che nel mese di ottobre 2021 supera la soglia del miliardo di euro. Il secondo gruppo italiano per masse gestite, ovvero Generali, riporta una contrazione di 1,2 miliardi. A tal proposito la società dichiara: «In merito ai dati pubblicati da Assogestioni sull’industria del risparmio gestito in Italia nel mese di ottobre 2021, si precisa che il risultato di raccolta registrato dal gruppo Generali è dovuto prevalentemente a flussi sui fondi monetari all’interno dei mandati assicurativi in gestione».

Positivi i risultati anche per Amundi Group (461 milioni), Anima Holding (512 milioni), Poste Italiane (1,1 miliardi).


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di Teresa Scarale

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Caporedattore Pleasure Asset. Giornalista professionista, garganica, è laureata in Discipline Economiche e Sociali presso l’Università Bocconi di Milano. Scrive di finanza, economia, mercati dell’arte e del lusso. In We Wealth dalla sua fondazione

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