Ridurre gli sprechi d’acqua conviene: ancora pochi giorni per il bonus idrico

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Il Ministero della Transizione Ecologica ha messo a disposizione 20 milioni di euro per incentivare l’acquisto di strumenti destinati a ridurre gli sprechi di acqua

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Entro il 31 dicembre 2021 potranno sostenersi le spese coperte dal bonus idrico

Possono fruire del bonus anche soggetti diversi dai proprietari quali, ad esempio, i conduttori

Con il più ampio obiettivo di raggiungere la neutralità climatica entro il 2050, sono molti gli strumenti che, negli ultimi anni, ogni Stato dell’Ue ha messo a disposizione dei cittadini per favorire il graduale miglioramento delle prestazioni energetiche degli immobili, pubblici e privati.
In questi termini, mentre a Bruxelles, tra prevedibili polemiche, si discute sulla nuova direttiva in materia di rendimento energetico dell’edilizia – misura che rischia di introdurre nuovi e più stringenti standard sugli immobili che, entro il 2027, non rientreranno in una determinata classe energetica – il legislatore, in ambito domestico, continua a promuovere misure per incentivare la riqualificazione degli edifici adibiti ad abitazione.
Oltre ai già conosciuti Ecobonus, Bonus Facciate, Superbonus 110%, che, in linea generale, permettono la riqualificazione degli edifici dal punto di vista termico ed energetico (a partire dal cappotto, fino alla tinteggiatura), è opportuno fare menzione del cd. Bonus idrico.

Si tratta di un incentivo introdotto con la Legge di Bilancio 2021 che consente di ottenere un rimborso fino a 1.000 euro sulle spese sostenute dai contribuenti per acquistare accessori e strumenti in grado di razionalizzare il consumo di acqua.

L’incentivo in commento, che rientra – a pieno titolo – tra le misure di rilievo economico e sociale introdotte dal legislatore per stimolare investimenti innovativi all’interno delle abitazioni, è rivolta alle persone fisiche, residenti in Italia, che si adoperano nel sostituire, su edifici esistenti o parti di essi, vecchi apparecchi con dispostivi nuovi destinati all’erogazione idrica (ad es. dispositivi per il controllo del flusso d’acqua).

Per beneficiare del Bonus le spese devono essere sostenute entro il prossimo 31 dicembre 2021, e le domande potranno essere inoltrare, telematicamente, a partire da gennaio 2022.

Anche gli acquisti effettuati online, purché il contribuente esibisca la fattura elettronica emessa dal fornitore trasmettendola sull’apposita piattaforma, sono coperti dal bonus.

Al cittadino che intende fruire del bonus è richiesto di specificare, in fase di registrazione, dunque prima di sottomettere la domanda, oltre alle proprie generalità (nome, cognome e Cf) anche l’importo della spesa sostenuta per cui si richiede il rimborso, nonché le quantità dei beni acquistati e le specifiche tecniche. Sarà pure necessario fornire l’identificativo catastale dell’immobile oggetto di intervento e le coordinate (Iban) su cui si intende ricevere l’accredito.

Il bonus può essere fruito anche dai conduttori non proprietari dell’immobile. A tal riguardo, è richiesto di indicare gli estremi del contratto abitativo, con relativa attestazione di avvenuta comunicazione al cointestatario/proprietario.

Si osserva, infine, che per presentare correttamente la domanda e ricevere il rimborso è necessario allegare il “Modello esercente bonus idrico”, in cui il venditore dovrà certificare le modalità di pagamento, il bene acquistato e la spesa ricevuta dal beneficiario.


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di Nicola Dimitri

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Redattore e coordinatore dell’area Fiscal & Legal di We Wealth. In precedenza ha lavorato nell’ambito del diritto tributario e della fiscalità internazionale presso primari studi legali

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