Addio a Richard Serra. Omaggio allo scultore

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Addio a Richard Serra

Fra gli esponenti più significativi del Minimalismo, Richard Serra ha ampliato il dibattito artistico creando nuove opere destinate agli spazi aperti

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Richard Serra (San Francisco, 2 novembre 1938 – Orient, 26 marzo 2024)

Nel salutare Richard Serra (San Francisco, 2 novembre 1938 – Orient, 26 marzo 2024), si avverte una profonda commozione. Egli è stato un pioniere nel ridefinire il concetto di spazio pubblico attraverso le sue opere, influenzando generazioni di artisti e appassionati. Le sue sculture, con le loro spirali e monoliti collocati nei musei e negli spazi pubblici di tutto il mondo, hanno trasformato la percezione dell’arte scultorea, rendendola un’esperienza da vivere e attraversare.

Nato a San Francisco il 2 novembre 1938 da genitori con un passato di sofferenza e negazione, Serra ha tratto forse dalla sua stessa esperienza la volontà di affermarsi nel mondo dell’arte.

Alle origini del successo: storia della sua vita

Figlio di un lavoratore di cantieri navali immigrato dalla Spagna franchista e di un’ebrea originaria di Odessa, fu cresciuto nella paura e nella negazione, ricordava: “A cinque anni chiesi a mia madre: da dove veniamo? Lei mi rispose: prometti di non dirlo a nessuno. Siamo ebrei, per questa ragione ci bruciano vivi”. Cresciuto così in un ambiente carico di tensioni identitarie, ha dedicato oltre cinque decenni alla sua carriera artistica, esplorando e sperimentando con materiali industriali, in particolare l’acciaio corten, per creare opere che interagissero con il pubblico e lo spazio circostante.

Ha studiato letteratura inglese alla University of California, Santa Barbara, prima di ottenere un Master of Fine Arts alla Yale University, dove ha avuto l’opportunità di lavorare con artisti del calibro di Josef Albers e Robert Rauschenberg. Della stessa generazione di Robert Smithson, che trasformò in esperienza la Land Art, creò come lui spirali non immerse nella natura, ma spirali solide, concrete, da percorrere passo dopo passo. Ecco allora la serie Torqued Elipse, dove l’acciaio si srotola lungo pareti ondulate, in un cammino a cielo aperto di cui non si conosce l’esito, se non completando il cammino. L’ispirazione proviene dalla forma della chiesa di San Carlo alle Quattro Fontane di Roma. Perché a modo loro anche le spirali di Serra sono cattedrali.

Richard Serra, Torqued Ellipse I, 1996. Dia Art Foundation; Dono di Luisa e Leonardo Riggio. © Richard Serra/Artists Rights Society (ARS), New York. Foto: Dirk Reinartz

“Uno degli esponenti più importanti del Minimalismo”

Definito come uno degli esponenti più significativi del Minimalismo, Serra ha ampliato il dibattito artistico introducendo nuove serie di opere destinate agli spazi aperti, evidenziando le possibili interazioni tra spazio e volume e portando l’arte nell’ambito architettonico e paesaggistico. Le sue opere monumentali, spesso realizzate in piombo o acciaio, si sono distinte per la loro presenza imponente e la loro capacità di sfidare la percezione del visitatore.

Tra le sue opere più celebri, “La materia del tempo”, esposta nell’atrio principale del Guggenheim di Bilbao, è un’esperienza labirintica e ipnotica che avvolge e cattura il visitatore. Le quotazioni delle opere di Serra riflettono il suo prestigio internazionale, con molte delle sue creazioni che raggiungono cifre elevate nelle aste d’arte e una domanda costante da parte di collezionisti e investitori.

Richard Serra, La materia del tiempo (The Matter of Time), 1994–2005, acero patinable. Guggenheim Bilbao

L’impronta di Richard Serra sull’arte del XX e del XXI secolo

Richard Serra è stato un maestro contemporaneo che ha ridefinito il concetto di scultura, lasciando un’impronta indelebile nell’arte del XX e XXI secolo. La sua eredità continuerà a influenzare le generazioni future, mentre il suo ruolo di protagonista nell’arte mondiale rimarrà indiscusso.

Per morfologia e ispirazione, le opere di Richard si possono suddividere in due filoni di ricerca, che corrispondono grosso modo ai motivi principali del suo lavoro da sempre: l’angolo retto e la linea curva. Sull’angolo retto si inquadrano i caratteri più notevoli del Minimalismo nella sua vicinanza alla tecnologia meccanica della tarda modernità, e quindi si affacciano stranamente alla mente una dopo l’altra aggettivazioni che si riferirebbero più propriamente a qualità morali del carattere, come squadrato, anaffettivo, intransigente, oltranzista, severo, ascetico, impersonale, tutte riassumibili attorno a un concetto di rigorismo morale che connotò una certa epoca.

Sul lato opposto, la linea curva che occupa con la sua presenza massiccia spazio neutro confondendo il visitatore, che si trova combattuto fra la percezione del concavo e del convesso, dando origine a un’esperienza cinetica e motoria disorientante. Le possenti pareti inclinate si stringono in corridoi senza fine, o si aprono in radure fuori tempo e fuori luogo, e non si sa più dove ci si trovi.

Richard Serra e il mercato dell’arte

Le quotazioni delle opere di Serra riflettono il suo status di artista di fama mondiale. Le sue sculture e disegni raggiungono regolarmente cifre elevate nelle aste d’arte, con alcune opere che superano i milioni di dollari. La domanda per le sue creazioni rimane costante, segno dell’importanza e del riconoscimento che Serra ha ottenuto nel corso degli anni.

Il mercato dell’arte lo ha visto come uno dei suoi protagonisti più influenti. Le sue opere sono presenti in collezioni private e musei di tutto il mondo, e la sua presenza in fiere d’arte internazionali è sempre molto attesa. Le sue quotazioni sono oggetto di studio e analisi da parte di esperti e investitori, che vedono in Serra un sicuro valore aggiunto per le loro collezioni.

Richard Serra è un artista che ha saputo trasformare il concetto di scultura, portandolo a nuovi livelli di espressione e significato. La sua vita e le sue opere continuano a ispirare e a stimolare il dibattito nel mondo dell’arte, mentre le sue quotazioni confermano il suo ruolo di maestro contemporaneo. Serra rimane una figura centrale nell’arte del XX e XXI secolo, un artista la cui eredità continuerà a influenzare le generazioni future.


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di Margherita Strada

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Margherita Strada si è formata come storica dell’arte contemporanea presso l’Università Cattolica Del Sacro Cuore di Milano. Ha lavorato nell’arte contemporanea in Italia e all’estero. Nel 2015 inizia la sua collaborazione con Cortesi Gallery nella sede di Lugano come Gallery assistant e successivamente nel 2017 diventa Exhibition coordinator, PR e Social Media Manager nella sede di Milano. Presso Cortesi Gallery segue e produce diverse mostre e progetti editoriali. Nel 2019 inizia la sua collaborazione come curatrice interna e coordinatrice editoriale presso BUILDING Gallery di Moshe Tabibnia. Per BUILDING segue e produce diverse mostre. Nel 2020 lavora per la società Testa per Testa, fondata da Gemma De Angelis Testa, per promuovere e produrre mostre dedicate ad Armando Testa, padre della pubblicità italiana e artista internazionale. Nel 2020 è Assistant Collector Manger della Collezione di Gemma De Angelis Testa. Nel 2022 è partner/associata di Vera Canevazzi Art Consulting come Art Consultant e PR e Social Media Manager.

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