Richard Gere vende la sua collezione di fotografia

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Vende le sue amatissime opere fotografiche l’attore, che si aspetta di incassare dalla vendita una cifra nemmeno stratosferica. Una ghiotta occasione per i collezionisti interessanti anche al pedigree dei loro acquisti

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«È come quando si ascolta un’incisione di un grande cantante d’opera del 1902, quando esistevano da poco le registrazioni: è graffiante e tremula. Ma la qualità di quella voce, l’anima di quella voce, ti colpisce nel profondo del cuore. La maggior parte dei fotografi qui non sono interessati alla tecnica. E quelli che lo sono adottano un punto di vista così personale e profondo che ti permettono di comprendere l’universo». A parlare con voce tanto ispirata della sua collezione di fotografia è l’attore hollywoodiano Richard Gere. Foto che a breve (dal 23 marzo al 7 aprile 2022) Christie’s metterà all’asta online.

Herb Ritts (1952-2002), Djimon with Octopus, Hollywood, 1989

I lotti sono 156. Una raccolta cospicua, che abbraccia l’intera storia del medium espressivo. Si va da fotografie risalenti alla metà del XIX secolo (dei maestri Gustave Le Gray and Carleton Watkins) a opere più contemporanee, ovvero quelle di nomi leggendari come Edward Weston, Tina Modotti e Alfred Stieglitz, ma anche di icone come Richard Avedon, Diane Arbus, Irving Penn, Sally Mann, Robert Mapplethorpe ed Herb Ritts. L’attore si aspetta di incassare dalla vendita almeno due milioni di dollari.

Richard Gere collezione fotografia

Edward Weston (1886-1958), Nude (Charis in Sand), 1936

Nelle parole dello stesso Richard Gere, «queste fotografie sono arrivate nella mia vita perché sentivo qualcosa per loro». L’artista ne parla come fossero esseri viventi: «Possiedono anima, generosità, umanità – non importa quale sia la tecnica utilizzata».

Diane Arbus (1923–1971), 42nd street movie theater audience, N.Y.C., 1958

L’amore di Gere per la fotografia si rafforza negli anni ’70, grazie all’amicizia con il compianto fotografo di moda Herb Ritts, che gli suggerì di scavare più profondamente nella storia delle immagini fotografche. Da allora, l’attore hollywoodiano ha collezionato foto di tutti i generi e di tutte le epoche.

Richard Gere collezione fotografia

Richard Avedon (1923–2004), Bob Dylan, Folk Singer, New York City, 1963

Fra i lavori più toccanti del catalogo in asta, opere di Diane Arbus, Ralph Eugene Meatyard e Sally Mann. Opere intrise di forte senso teatrale, spesso non facili, eppure in qualche modo gioiose, racconta l’attore a Christie’s. «Da attore, il mio strumento di base sono le emozioni. Le fotografie che mi piacciono sono quelle che mi suggeriscono una storia. O il cui baluginio ha un senso di mistero».


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di Teresa Scarale

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Caporedattore Pleasure Asset. Giornalista professionista, garganica, è laureata in Discipline Economiche e Sociali presso l’Università Bocconi di Milano. Scrive di finanza, economia, mercati dell’arte e del lusso. In We Wealth dalla sua fondazione

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