Quali sono gli oggetti più ricercati nelle aste italiane?

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Il primo semestre della Penisola del collezionismo ha regalato dati robusti e soprattutto una grande varietà di asset

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Orologi da polso e gioielli sono gli oggetti da collezione che hanno registrato la crescita maggiore nel primo semestre 2022 rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. L’ arte moderna e contemporanea e l’arte antica confermano i fatturati maggiori. Numismatica e vini pregiati hanno percentuali di venduto del 100%. Cambi, Pandolfini, Il Ponte e Finarte delineano le tendenze delle aste in Italia che piacciono ai collezionisti di tutto il mondo

Alle aste delle case italiane partecipano collezionisti collegati da tutto il mondo. Cina, Francia, Stati Uniti, Svizzera, Israele, Regno Unito i Paesi di origine più attivi sui rilanci tramite piattaforme digitali e telefono. Ma quali sono gli oggetti più ricercati nelle principali aste italiane? Vediamo i risultati del primo semestre 2022 di Cambi, Pandolfini, Il Ponte e Finarte. 

Dipinti e sculture dell’arte moderna e contemporanea raggiungono in questo primo semestre 2022 fatturati importanti in tutte le case considerate. Per Il Ponte è di oltre 6 milioni di euro il ricavato ottenuto dai dipinti nelle due aste del 24 e 25 maggio scorso con il 211% di rivalutazione delle stime e il 93% di lotti venduti. Da Cambi l’arte moderna e contemporanea ha raggiunto il totale di 2.550.000 euro con un incremento del +42,6% circa sul 2021. Appena sotto è il fatturato di oltre 2 milioni di euro registrato da Pandolfini. Gli oggetti d’arte da Finarte hanno invece generato 1.430.000 euro. 

L’Arte antica da Cambi conferma gli eccezionali risultati dello scorso anno e continua ad essere uno dei settori trainanti con i suoi 8.548.000 euro di fatturato. Arredi e dipinti antichi e sculture d’arte da Il Ponte, di epoche e aree geografiche diverse, hanno realizzato complessivamente 3 milioni di euro. In ripresa l’antiquariato di Pandolfini che con mobili, arredi, oggetti d’arte e maioliche sfiora i 3 milioni di euro nel semestre e una crescita del 66% rispetto all’anno precedente.

Con un aggiudicato di 4.1 milioni di euro la numismatica risulta il primo per fatturato dei dipartimenti di Cambi. Nell’asta tenutasi il 9 febbraio sono stati raggiunti numeri da record: 100% di lotti venduti ed un 360% di venduto per valore. La numismatica trova consensi anche da Pandolfini dove ha generato incassi per 828.175 euro nell’asta di maggio, con il 91% di lotti venduti, il 209% d’incremento del monte stime e una media lotto eccellente di 2.044 euro.

La vendita record da 1.187.500 euro per un diamante a goccia di 16,44 carati ha permesso al dipartimento di gioielli di Il Ponte di realizzare un fatturato totale di 2,6 milioni euro con il 176% di rivalutazione delle stime e l’84% di lotti venduti. 


Courtesy Il Ponte

I gioielli hanno dato anche a Finarte delle ottime vendite con aggiudicazioni per 1.915.000 euro, record per il dipartimento (+27% rispetto al semestre 2021). Per Pandolfini molto buoni i risultati per gioielli e orologi che hanno ottenuto insieme le migliori performance e un incasso totale di 5 milioni e 5 mila euro (di cui quasi 2 milioni per gli orologi). Gli orologi da polso e da tasca da Cambi hanno chiuso il primo periodo del 2022 con un fatturato di poco superiore a 1.000.000 euro, con un incremento del +81% rispetto al primo semestre dell’anno precedente in cui il fatturato è stato di 552.000 euro. Anche per Finarte il dipartimento degli orologi è quello che ha registrato la crescita maggiore in termini di aggiudicazioni passando da 785.000 euro nel primo semestre 2021 a 1.440.000 euro nel primo semestre 2022 (+82%). 

Il Design rimane uno dei settori trainanti per Cambi con 3,9 milioni di euro di vendite, frutto del costante lavoro di selezione e di ricerca del dipartimento. La stagione si è appena conclusa con l’appuntamento Fine Design che ha sfiorato la cifra di 1.600.000 euro, con aggiudicazioni straordinarie per una coppia di cassettoni Piero Fornasetti (foto apertura) e per una coppia di lampadari Max Ingrand. Arti decorative del ‘900 e design da Il Ponte chiudono il semestre con un fatturato totale di 850.000 euro. Nell’asta del 23 e 24 giugno scorso hanno trainato le vendite i grandi nomi dell’arredo moderno tra i quali l’artista giapponese Yoichi Ohira con i suoi cinque vasi unici che ha conquistato il podio delle vendite per un totale di 90.000 euro.

Molto bene anche i vini e gli spirits da collezione che da Pandolfini raggiungono quasi 2 milioni di euro di fatturato e vantano una percentuale del venduto del 100% con una crescita del 21% rispetto al fatturato dell’anno scorso nello stesso periodo.


Courtesy Finarte

Atri oggetti che hanno riscosso l’interesse dei collezionisti sono stati in questa prima parte dell’anno i libri e i manoscritti venduti da Il Ponte con l’incanto del 25 gennaio 2022, che ha realizzato ben 650.000 euro di fatturato, il 160% di rivalutazione dei prezzi base e il 94% di lotti venduti. 

L’asta di arte orientale tenutasi il 12 maggio 2022 sempre da Il Ponte ha raggiunto l’importante traguardo di fatturato di 660.000 euro, con il 72% di lotti venduti e il 247% di rivalutazione dei prezzi base. 

alessandro@we-wealth.com



Courtesy Il Ponte


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di Alessandro Montinari

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Specializzato in diritto tributario presso la Business School de Il Sole 24 ore e poi in diritto e fiscalità dell’arte, dal 2004 è iscritto all’Albo degli Avvocati di Milano ed è abilitato alla difesa in Corte di Cassazione. La sua attività si incentra prevalentemente sulla consulenza giuridica e fiscale applicata all’impiego del capitale, agli investimenti e al business. E’ partner di Cavalluzzo Rizzi Caldart, studio boutique del centro di Milano. Dal 2019 collabora con We Wealth su temi legati ai beni da collezione e investimento.

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