Phillips lancia una società di servizi fiduciari per l’arte

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La casa d’aste londinese verso una strutturazione sempre maggiore nel sistema finanziario dell’arte. Guardando soprattutto al nuovo collezionismo asiatico

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Phillips ha annunciato di aver creato Phillips Fiduciary Services, società di servizi fiduciari e finanziari, messa a disposizione dei collezionisti di più alto profilo. Un team di avvocati, trustee, esperti di mercato per mettere a disposizione dei clienti le relative competenze legali, finanziarie, di mercato. L’intenzione della casa d’aste è quella di essere in grado di supportare i clienti nelle questioni patrimoniali e finanziarie più complesse, dall’autenticità ai titoli di possesso.
A capo del dipartimento legale e dei servizi fiduciari c’è Martin Wilson, che con Hartley Waltman e Mathilde Heaton compone il comitato legale di Phillips. Sono tre fra i nomi legali più prestigiosi in circolazione nel sistema dell’arte, ciascuno con un’esperienza di almeno 20 anni nel settore (Martin Wilson è stato co-head Legal and Compliance di Christie’s; Hartley Waltman senior vice president, senior counsel di Christie’s; Mathilde Heaton pure ex Christie’s, DLA Piper e At-Law Cenetre di Ginevra).

La società fa sapere di essere in grado di fornire supporto in tutte le giurisdizioni e i sistemi normativi globali (leggi: Cina). Del resto, come dichiara lo stesso Martin Wilson, «anche per i più esperti nel mercato dell’arte, il panorama può risultare complesso e poco familiare. La nostra squadra consta di avvocati d’arte, specialisti nelle valutazioni di collezioni e proprietà». I servizi che Phillips mette a disposizione sono pensati principalmente per i consulenti patrimoniali coinvolti nella gestione di collezioni ad alto valore, e in quanto tali ricche di opportunità di guadagno ma anche di sfide.

Oltre agli ottimi risultati di vendita (un miliardo di dollari di ricavi; +34% sul 2019), il 2021 ha dato a Phillips occasione di consolidare la propria presenza professionale nel sistema dell’arte. Risale infatti alla primavera dello scorso anno la creazione di Paa (Phillips Art Advisory), divisione interna con a capo Kevie Yang, pensata per supportare i clienti soprattutto nelle acquisizioni sul mercato primario e per aiutarli a costruire strategicamente le proprie collezioni.


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di Teresa Scarale

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Caporedattore Pleasure Asset. Giornalista professionista, garganica, è laureata in Discipline Economiche e Sociali presso l’Università Bocconi di Milano. Scrive di finanza, economia, mercati dell’arte e del lusso. In We Wealth dalla sua fondazione

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