Petrolio batte tech, Apple non è più la numero uno

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Gli eventi geopolitici degli ultimi mesi (ma non solo) hanno causato un terremoto al vertice della classifica delle società a maggior capitalizzazione del mondo

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Con 2430 miliardi di dollari, la saudita Saudi Aramco ha scippato alla californiana Apple lo scettro di azienda a maggior capitalizzazione di borsa del pianeta. Il sorpasso è avvenuto l’11 maggio 2022, complice lo scivolone sui listini della società fondata da Steve Jobs, “caduta” a un livello di 2370 miliardi di dollari (-5,2% in chiusura di contrattazioni). Un movimento quasi del tutto simbolico, ma indicatore del fatto che i portafogli globali stanno ruotando.

L’azionario energetico è in salita da prima dell’aggressione russa nei confronti dell’Ucraina, con gli investitori sempre più propensi a sostituire in portafoglio i titoli tech con quelli legati all’energia, considerati più sicuri e di valore sia nella ripresa post pandemica che nell’infiammarsi delle tensioni geopolitiche. I motivi sono ravvisabili nei problemi alle catene delle forniture globali dovute alla crisi dei microchip e alle nuove misure di confinamento in Cina; ai tassi di interesse in salita, all’inflazione. 

Dal suo picco di 182,94 dollari ad azione del 4 gennaio 2022, Apple è crollata del 20%, con il singolo titolo prezzato a 146,50 dollari. Per contro, Saudi Aramco è salita fino ad oggi nel 2022 di quasi il 28%. In particolare, il colosso petrolifero saudita ha comunicato lo scorso marzo di aver raddoppiato nel 2021 i suoi profitti. Il calo riflette le vendite sul comparto azionario tech degli ultimi mesi, come testimonia il calo del 30% del Nasdaq alla New York Stock Exchange.

Non è la prima volta che la quotata petrolifera supera la società di Cupertino. Nel dicembre 2019, in seguito alla sua quotazione da record (25,6 miliardi di dollari), l’azienda saudita era salita sul gradino più alto del podio dei valori mondiali di borsa. 

Nonostante i recentissimi ricavi record di Apple (97,3 miliardi di euro nel primo trimestre 2022), il ceo Tim Cook ha reso – durante il rilascio periodico dei numeri aziendali – che gli attuali problemi logistici e produttivi potrebbero costare alla società ben otto miliardi di dollari nel trimestre in corso. Per contro, la situazione di Saudi Aramco potrebbe migliorare ancora il 15 maggio 2022, con la pubblicazione dei risultati relativi al primo trimestre di questo anno.

L’avvicendamento al vertice delle maggiori blue chip globali è ancora più impressionante se si pensa che il 3 gennaio 2022 la Apple aveva raggiunto i 3000 miliardi di capitalizzazione. Nessuna società al mondo aveva mai raggiunto un simile livello. La repentina inversione di rotta degli andamenti azionari tech è sintomatica dell’attuale elevata volatilità dei mercati.


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di Teresa Scarale

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Caporedattore Pleasure Asset. Giornalista professionista, garganica, è laureata in Discipline Economiche e Sociali presso l’Università Bocconi di Milano. Scrive di finanza, economia, mercati dell’arte e del lusso. In We Wealth dalla sua fondazione

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