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Giorgio De Chirico
Come la Grande composizione di Atanasio Soldati, olio su tela del 1943, passata di mano per 52.500 euro. Alla stessa cifra qualcuno ha acquistato Vita silente – Frutta nel paesaggio, natura morta di Giorgio de Chirico degli inizi degli anni ’50. Del maestro della metafisica in asta erano in vendita anche un autoritratto del 1940 (45.000 euro) e un Cavallo in riva al mare (75.000 euro).
Grande l’interesse anche per Uva e melograno di Carlo Carrà, che ha più che raddoppiato la stima chiudendo a 40.000 euro e per Natura morta con cesto e patate di Renato Guttuso aggiudicato a 37.500 euro.

Carlo Carrà
Di Carrà è stato battuto anche il Porto, passato da una stima iniziale di 20.000 euro a 56.250 euro.
In asta era presente con due opere anche Filippo de Pisis. Si tratta di Natura morta con gli aranci e Natura morta con bottiglia, aggiudicate rispettivamente a 32.500 e 23.750 euro.

Filippo de Pisis
Ha cambiato proprietario anche un’acquaforte Natura morta con oggetti bianchi (1931) di Giorgio Morandi, per 25.000 euro.
Esulando dalle nature morte, i collezionisti italiani hanno mostrato interesse anche per Marinari in ritardo (libera uscita) del 1929 di Tato è stata acquistata per 45.000 euro. Per la scultura in acciaio inox del 1968, Senza titolo, di Beverly Pepper (appartenuta a Marina Ripa di Meana) l’aggiudicazione è stata di 60.000 euro, cifra record per un’opera dell’artista in Italia.

Beverly Pepper
Sul fronte internazionale anche Birds with mask di
è stata apprezzata, passando di mano a 23.750 euro.


