miart, la prima fiera d’arte in Europa a tornare in presenza

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Si terrà dal 17 al 19 settembre miart, fiera milanese dedicata all’arte moderna e contemporanea. La accompagna l’evento satellite Milano Art Week, con un calendario ricco di eventi in tutta la città meneghina

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Prima fiera dell’arte a tornare in presenza in Europa (pur mantenendo una forma ibrida grazie a una piattaforma digitale parallela). 142 le gallerie, un terzo delle quali internazionali. 21 i paesi di provenienza. 5 le sezioni, delle quali 3 quelle curate. Primo anno (secondo, se si conta l’edizione virtuale del 2020) sotto la guida di Nicola Ricciardi, critico e storico dell’arte già direttore delle Ogr di Torino.

Sono questi alcuni dei numeri della 25esima edizione di miart, fiera che la città di Milano dedica all’arte moderna e contemporanea dal 17 al 19 settembre 2021, con vip preview il 16 settembre. Una nuova occasione per la vita mondana per la città meneghina, che dopo il Fuorisalone torna ad attirare l’attenzione di esperti e appassionati dell’arte grazie alla Milano Art Week, un ricco calendario di inaugurazioni e progetti speciali in programma dal 13 al 19 settembre, evento satellite organizzato da miart in collaborazione con l’Assessorato della cultura del comune di Milano.

miart, le sezioni e alcune gallerie

Delle 142 gallerie partecipanti, 104 rientrano nella categoria Established, suddivisa a sua volta tra Contemporary (a cura di Alberto Salvadori, Direttore della Fondazione ICA di Milano), la cui attività è incentrata sulla promozione e conoscenza dell’arte contemporanea e Masters, focalizzate sull’arte moderna e del dopoguerra. Numerose le realtà internazionali della categoria, tra cui Clearing (New York, Bruxelles, Beverly Hills), SMAC (Città del Capo, Johannesburg, Stellenbosch), Robilant + Voena (Londra, Milano, New York, Parigi) e Piero Atchugarry Gallery (Miami, Garzón), ma anche quelle italiane, tra cui figurano Galleria Continua (San Gimignano, Pechino, Les Moulins, L’Avana, Roma, San Paolo, Parigi), Lia Rumma (Milano, Napoli), Vistamarestudio (Pescara, Milano), Mazzoleni (Londra, Torino), Gian Enzo Sperone (Sent, New York) e Tornabuoni Arte (Firenze, Milano, Forte dei Marmi, Crans Montana, Parigi).

Saranno 10 invece le gallerie che daranno vita a Decades, un percorso a cavallo tra il Novecento e gli anni Duemila in una scansione per decenni, sempre a cura di Alberto Salvadori. Gli stand monografici o tematici, ciascuno per un decennio diverso dal 1910 al 2010, esporranno opere provenienti da gallerie come Bottegantica (Milano, Bologna), Franco Noero (Torino) e Repetto Gallery (Londra). Quattro inoltre le realtà che creeranno un dialogo tra artisti di diverse generazioni nella sezione Generations, tra cui Nilufar (Milano) e Galerie Hubert Winter (Vienna).

La sezione Emergents vedrà invece la partecipazione di 24 gallerie impegnate nella promozione delle generazioni più recenti di artisti sotto la curatela di Attilia Fattori Franchini, tra cui Clima (Milano), Martina Simeti (Milano), NOME (Berlino), Horizont (Budapest) e Clages (Colonia).

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Uno scatto dall’edizione del 2019 di miart. Courtesy: miart.

Dismantling the Silence, la campagna visiva di miart

In occasione della nuova direzione artistica, miart ha annunciato l’avvio di una nuova campagna visiva pensata per proporre una risposta alla trasformazione profonda che il mondo dell’arte sta attraversando post pandemia, con la maggior parte delle fiere costretta a posticipare, annullare o a tenere le proprie edizioni in forma digitale. Un silenzio durato quasi due anni che è ora tempo di, appunto, demolire. Il titolo, Dismantling the Silence, è un omaggio all’omonima raccolta di poesie pubblicata nel 1971 da Chales Simi?, poeta, traduttore e accademico statunitense di origine serba e vincitore del Premio Pulitzer nel 1990. Ulteriore novità dell’edizione è il progetto editoriale And Flowers / Words, conversazioni settimanali con le più importanti personalità del mondo dell’arte e della cultura italiana che il direttore artistico Ricciardi ha intrattenuto dalla fine di aprile all’inizio dell’estate sul tema della parola scritta o parlata, fruibili attraverso la piattaforma digitale di miart. Il progetto rende ancora una volta omaggio alla raccolta di Simi?, da cui prende in prestito due versi tratti dalla poesia Pastoral.


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di Giulia Bacelle

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Laureata in Economia e Gestione dei beni culturali e dello spettacolo presso l’Università Cattolica di Milano. Per We Wealth scrive di finanza, arte e beni da collezione, e gestisce progetti ed eventi in questi settori

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