WW Snippets test
L’aspetto sul quale non si riflette in modo adeguato è che titolarità di un bene, diritto di beneficiare dello stesso e potere di amministrarlo sono diritti che appartengono a differenti categorie giuridiche, che ben possono essere separate e differenziate. A mero titolo esemplificativo, si può essere investiti del potere di amministrare un bene senza esserne titolari, ovvero essendone titolari solo per una quota, ovvero ancora senza avere il diritto di beneficiarne. Analogamente, si può avere il diritto di beneficiare di un bene senza avere il potere di amministrarlo ovvero senza esserne titolari. E ancora, si può essere titolari di un bene senza avere diritto di beneficiarne ovvero di amministrarlo.
L’uso adeguato e talvolta combinato dei diversi istituti giuridici che l’ordinamento ci mette a disposizione permette la separazione e la differenziazione di tali diritti, consentendo così di pervenire a soluzioni successorie più equilibrate e giuste. Ad esempio, è possibile far sì che tutti gli eredi beneficino nel tempo di tutte le tipologie di beni che compongono l’asse ereditario, ripartendo tra di essi, magari anche in modo differenziato, il diritto di trarne beneficio e il diritto/dovere di amministrare tali beni. La titolarità, che può essere mantenuta unitaria ovvero frazionata per quote o per sotto-diritti, può essere assegnata agli eredi in via mediata invece che diretta, ovvero può essere trasferita a un terzo che tuttavia non abbia il diritto di trarne beneficio (come nel caso di un trustee). Il diritto/dovere di amministrare i beni che cadranno in successione può essere affidato solo a uno o più degli eredi, magari differenziando tale diritto/dovere per categorie di beni, ovvero può essere affidato a soggetti terzi, anche in via temporanea, qualora gli eredi non abbiano le competenze per farlo o siano ancora troppo giovani.
Una adeguata pianificazione successoria, quindi, non consiste solo nello stabilire quali beni devono andare a chi, bensì definire in modo ampio le regole di governo e di beneficio del patrimonio successorio, nonché individuare gli strumenti di veicolazione della titolarità dei singoli beni più adeguati al caso di specie.

