La sardina e il toro. Il tesoro segreto dei Lalanne

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Dietro a una porta nascosta del laboratorio in quella che fu la loro tenuta è emerso un gruppo di sculture e pezzi di design sfuggiti all’inventario. Saranno oggetto di un’asta dedicata da Sotheby’s Parigi il prossimo autunno, gli ultimi pezzi a provenire direttamente dalla collezione privata della coppia di designer

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Può accadere che sotto ai riflettori si possa rimanere nascosti? Sì. È accaduto a un bel gruppo di opere dei designer e artisti Claude e François-Xavier Lalanne. La coppia viveva in una tenuta nel villaggio di Ury, vicino a Fontainebleau. Un luogo simile al Paese delle Meraviglie di Alice, tanto era ricco della loro arte, di cui un pochino era rimasta nascosta dietro a una porta del loro laboratorio, occlusa da due grosse e pesanti sculture: i tori in bronzo di François-Xavier. Appartiene alla capsule ritrovata anche un pezzo amatissimo dalla coppia, la Boîte de Sardines di François-Xavier (stima: 180.000-280.000), un’opera dal sapore surrealista in forma di scatola di sardine appunto, commissionata alla coppia nel 1971 da Jane Holzer. La top model stava allora curando una mostra di mobili a New York, presso la leggendaria Leo Castelli Gallery (concessionaria pure di Andy Warhol e Cy Twombly). L’oggetto era in realtà era giù uscito dalla loro collezione privata: negli anni ’70 era infatti stato acquistato dal mercante e collezionista Alexander Iolas; ma i Lalanne mantennero nel tempo un debole per le loro sardine e riacquistarono la Boîte de Sardines proprio in asta di Sotheby’s, nel 2005.

Come racconta Florent Jeanniard, co-responsabile mondiale del design di Sotheby’s: «Qualche anno fa, Sotheby’s è stata scelta dalla famiglia Lalanne per effettuare l’inventario della collezione personale di Claude e François-Xavier Lalanne, ospitata nel coacervo perfettamente ordinato della loro casa e dei loro laboratori a Ury. Insieme ai miei colleghi, sono rimasta lì per diversi giorni per catalogare tutto: un’esperienza indimenticabile, unica nel suo genere, alla scoperta di una vita dedicata all’arte. Con la storica asta di ottobre 2019, pensavamo di aver offerto tutto ciò che c’era di mobili, oggetti e opere d’arte di questa incredibile collezione. È davvero emozionante poter rivelare che c’era un’ultima serie di tesori che era rimasta nascosta – dando ai collezionisti un’altra possibilità di acquistare un pezzo che era stato custodito da Les Lalanne nella propria collezione». Il gruppetto di opere ritrovate andrà infatti in asta da Sotheby’s Parigi il 4 ottobre 2023, dopo la consueta mostra aperta al pubblico (30 settembre – 3 ottobre).


Francois-Xavier Lalanne Fauteuil Tourterelle, 60.000-80.000 euro

Lalanne, una nuova asta importante dopo quella storica del 2019

La storica asta del 2019 si tenne nell’anno della scomparsa di Claude (nata nel 1924 – François-Xavier Lalanne, nato nel 1927, aveva già lasciato questo mondo nel 2008): in quell’occasione ogni oggetto battuto proveniva direttamente dalla sua casa e dal suo studio. Un invito a entrare nel mondo intimo de Les Lalannes che catturò l’attenzione dei collezionisti di 43 paesi e che registrò il 100% del venduto, quadruplicando le stime di partenza e raggiungendo i 91,3 milioni di euro di incasso (all’epoca un record per una vendita di Sotheby’s in Francia). In realtà da allora, ogni asta monografica dedicata ai Lalanne ha segnato i guanti bianchi, il tutto esaurito. La coppia di designer appartiene alla schiera degli artisti più pionieristici, importanti e amati del XX secolo. Coppia nella vita e nel lavoro, visse e lavorò insieme in perfetta armonia per oltre cinque decenni. La loro residenza-laboratorio di Ury era intrisa della particolarissima magia del loro stile, una sorta di esposizione permanente della loro creatività, un’estensione vivente della loro arte. Del resto, il mondo naturale che circondava il loro atelier forniva loro un’ispirazione costante e apparentemente illimitata.


Claude Lalanne, banquette Ginkgo, 100.000 – 150.000 euro

Meno di 20 lotti per quotazioni stellari

Le opere offerte il prossimo ottobre a Parigi saranno meno di una ventina. È probabile, che oltre a registrare il tutto esaurito, la collezione vedrà aumentare vertiginosamente le sue quotazioni: si tratta degli ultimi pezzi rimasti nella collezione privata dei Lalanne. L’offerta comprende alcuni degli oggetti più riconoscibili del duo, ma anche creazioni uniche, meno note. Le sculture in catalogo sono state fotografate nei giardini dello Château de Courances, luogo ameno a pochi passi da quello che fu il nido d’arte e d’amore di Claude e François-Xavier.


François-Xavier Lalanne, Âne planté (stima: 700.000-1.000.000 euro)




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di Teresa Scarale

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Caporedattore Pleasure Asset. Giornalista professionista, garganica, è laureata in Discipline Economiche e Sociali presso l’Università Bocconi di Milano. Scrive di finanza, economia, mercati dell’arte e del lusso. In We Wealth dalla sua fondazione

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