L’andamento dei mutui ipotecari in Italia

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Nel 2021 sono stati sottoscritti e registrati complessivamente circa 456mila atti di iscrizione ipotecaria

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Il 24% del capitale finanziato nel 2021 proviene da atti in cui le unità immobiliari concesse a garanzia del credito sono ubicate nelle otto maggiori città per popolazione

L’aumento del numero di immobili ipotecati è più accentuato nelle aree Centro e Nord

L’Agenzia delle entrate ha di recente pubblicato il report “Rapporto mutui ipotecari 2022”, con il quale, oltre a fare il punto sul complesso dei finanziamenti concessi a fronte di garanzia ipotecaria sugli immobili italiani, fornisce alcune informazioni sulla destinazione di utilizzo di questi ultimi.

Mutuo ipotecario: cos’è e quanto è importante?

Senza dubbio, una delle leve più importanti per l’accesso al mercato immobiliare, tanto per le famiglie, quanto per le imprese italiane, è l’accesso al credito.

In questi termini, è evidente che il mutuo ipotecario, assume un ruolo centrale. Si tratta, infatti, di un mutuo concesso da un ente finanziario dietro la garanzia del patrimonio immobiliare a favore di un beneficiario.

Il mutuo ipotecario è così chiamato in quanto il pagamento delle rate è garantito da un’ipoteca su un immobile. Più nel dettaglio, si tratta di un finanziamento a medio-lungo termine, in cui, di norma, un soggetto (per acquistare, costruire o ristrutturare un immobile, o per sostituire o rifinanziare mutui già ottenuti) riceve da una banca l’intera somma richiesta, in un’unica soluzione, rimborsandola nel tempo con rate di importo costante o variabile.

E invero, stipulare un mutuo per acquistare, ad esempio, la prima casa o ristrutturare un immobile può, a certe condizioni, dare diritto a beneficiare di alcuni vantaggi fiscali.

I benefici riguardano soprattutto la prima casa, vale a dire la casa in cui il cliente o i suoi familiari “dimorano abitualmente”, cioè vivono. Per beneficiare delle agevolazioni fiscali concesse sull’abitazione principale, che rilevano anche sul mutuo, occorre – in linea generale – che il mutuatario sia una persona fisica, che l’immobile non rientri nelle categorie catastali delle abitazioni di lusso (categoria A/1, A/8 E A/9) e che il titolare del contratto di mutuo non sia proprietario di altra abitazione.

Contrarre un mutuo per acquistare un’abitazione da adibire a dimora principale consente di far valere nella dichiarazione annuale dei redditi Irpef gli interessi passivi, al 19%, e i relativi oneri accessori per un importo non superiore a € 4.000,00.

La decurtazione dovrà riferirsi all’anno in cui le spese risultano essere state realmente sostenute; il primo anno, gli oneri accessori corrisponderanno alle spese sostenute per la stipula del contratto di mutuo, come l’onorario del notaio per la stipula del mutuo ipotecario, le spese ipotecarie e di perizia.

I dati nazionali aggiornati

Nel corso del 2021 sono stati sottoscritti e registrati complessivamente circa 456 mila atti di iscrizione ipotecaria, per un totale di 101,5 miliardi di capitale di debito finanziato a fronte di 1.017.087 immobili concessi in garanzia.

Le unità immobiliari ipotecate a garanzia di mutui (che, come detto, ammontano nel 2021 a 1.017.087) sono in aumento del 25,8% rispetto al 2020.

L’aumento del numero di immobili ipotecati è più accentuato nelle aree Centro e Nord, mentre il rialzo del capitale di debito è più marcato nelle aree del Centro e del Sud.

Sul totale del capitale finanziato nel 2021, il 24% circa proviene da atti in cui le unità immobiliari concesse a garanzia del credito sono ubicate nelle otto maggiori città per popolazione.

Intorno al 18% del capitale nazionale è riconducibile ad immobili ubicati a Roma (10,1%) e Milano (8,1%).

Per l’insieme delle 8 città nel 2021 si osserva, come per il dato nazionale, un forte incremento sia in termini di immobili (+34,3%), che di capitale (+33,8%).

Particolarmente dinamico è risultato il mercato ipotecario a Torino dove, rispetto al 2020, il numero di immobili coinvolti è aumentato di oltre il 50% cui è corrisposta una crescita del capitale erogato intorno al 60%. Una crescita dei finanziamenti analoga si è registrata a Roma per un ammontare complessivo di capitale che nel 2021 è stata superiore ai 10 miliardi di euro.


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di Nicola Dimitri

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Redattore e coordinatore dell’area Fiscal & Legal di We Wealth. In precedenza ha lavorato nell’ambito del diritto tributario e della fiscalità internazionale presso primari studi legali

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