Investire in Etf Esg, le 4 domande cui gli investitori devono rispondere

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Nonostante l’interesse verso gli Etf Esg sia in crescita, le dinamiche con cui selezionare un prodotto indicizzato “genuino” potrebbero non essere ancora chiare. Ecco 4 domande cui l’investitore deve rispondere secondo gli esperti di Invesco

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Hanno rappresentato il 46% dei flussi verso gli Etf europei nei primi otto mesi del 2021 secondo Bloomberg: sono gli indicizzati Esg, ovvero quei prodotti che replicano l’andamento di un indice applicando screening di sostenibilità sia in negativo (escludendo i titoli delle società operanti in settori controversi) che in positivo (sovrappensando invece i titoli delle aziende considerate leader in quanto a impegno green). Tuttavia, quello dell’interesse verso gli Etf Esg non è solamente un fenomeno europeo, dato che secondo Bloomberg Intelligence tali strategie potranno raggiungere gli 1 mila miliardi di dollari entro il 2025 a livello globale.

“I fatti parlano chiaro”, sottolineano gli esperti di Invesco. “Con flussi significativi e persistenti negli Etf Esg, gli investitori stanno sfruttando i vantaggi degli Etf (trasparenza, accessibilità, costi generalmente bassi) per raggiungere i loro obiettivi di investimento Esg”.  Ma come investire? Infatti “non è chiaro come selezionare un Etf genuino, data l’origine del mercato degli Etf di tipo Esg e l’ulteriore processo di sviluppo in corso per gli standard normativi e qualitativi. In effetti, alcuni investitori potrebbero essere inconsapevolmente esposti a società, settori e risultati con cui non vogliono avere a che fare”.

Investire in Etf Esg, le 4 domande cui gli investitori devono rispondere

Sono principalmente 4 le domande cui gli investitori devono rispondere secondo gli esperti di Invesco, in un bilanciamento tra obiettivi finanziari e non finanziari. Ecco quali.

1. Come raggiungere un compromesso tra tracking error e obiettivi Esg?

“Gli Etf Esg possono essere progettati in diversi modi, ognuno dei quali varia per il livello di precisione con cui vengono affrontate le questioni di sostenibilità”, proseguono da Invesco. “In generale, più titoli un Etf esclude dal suo indice originario, tramite uno screening negativo o positivo più severo, maggiore è il potenziale miglioramento del profilo Esg, ma anche il livello di errore di tracking (il differenziale di redditività tra il fondo indicizzato e l’indice che intende replicare, ndr) è più elevato”. Per l’investitore si tratta quindi di un “compromesso tra errore di tracking e miglioramento del punteggio Esg”.

2. Come è definito l’obiettivo Esg?

“Due Etf Esg potrebbero condividere lo stesso obiettivo Esg (come l’esposizione e la promozione dell’energia pulita), tuttavia potrebbero avere metodi nettamente contrastanti per raggiungere il risultato”, continuano da Invesco. Questo è ad esempio il caso di un Etf che assegna un punteggio alla società a seconda della percentuale di entrate derivanti delle attività relative all’energia pulita, mentre un altro Etf potrebbe selezionare i titoli di aziende leader in tale settore o che hanno depositato il maggior numero di brevetti sul tema.

3. Qual è l’esposizione dell’Etf all’obiettivo Esg?

“Etf diversi potrebbero non avere la stessa concentrazione rispetto all’obiettivo Esg dichiarato. A volte questo è il risultato di altri compromessi, come l’errore di tracking che abbiamo osservato in precedenza, o il tentativo di mantenere gli standard di liquidità per l’Etf”, proseguono dalla società.

4. Quali le conseguenze indesiderate?

“Gli Etf Esg potrebbero avere esposizioni in contrasto con l’obiettivo di sostenibilità dichiarato. Ad esempio” concludono da Invesco “nel caso di un Etf che promuove l’acqua pulita, questo potrebbe avere esposizioni verso società con esposizioni alla pesca commerciale o ad attività apparentemente non correlate ma ugualmente negative, come i rifiuti”.

 

 

Scopri di più sugli Etf Esg di Invesco

 

 

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di Giulia Bacelle

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Laureata in Economia e Gestione dei beni culturali e dello spettacolo presso l’Università Cattolica di Milano. Per We Wealth scrive di finanza, arte e beni da collezione, e gestisce progetti ed eventi in questi settori

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