WW Snippets test
L’Agenzia delle entrate chiarisce alcuni punti dopo aver ricevuto una domanda da parte di una società
La rideterminazione dello sconto fiscale c’è solo se la società si fosse trasferita in zone che non godevano del bonus
Il caso
Il chiarimento è stato chiesto da una società che ha ottenuto il credito d’imposta previsto nel 2018 e, ora, vorrebbe spostare la struttura produttiva (al momento presente all’interno di un centro commerciale) dentro un nuovo punto vendita localizzato in altro comune nella stessa provincia. In questa nuova ubicazione verranno dunque anche trasferiti tutti i beni che hanno goduto dell’agevolazione. La società chiede dunque dei chiarimenti all’Agenzia delle entrate perché teme che questo trasferimento possa rientrale tra le cause di decadenza o rideterminazione del credito d’imposta per investimenti nel Mezzogiorno previste dalla norma e dalla prassi in materia.
La risposta
Il dubbio della società trova perché risposta e risoluzione presso l’Agenzia delle entrate. E infatti la circolare n. 34/2016, specificata come che “per ‘struttura produttiva’ (..) deve intendersi ogni singola unità locale o stabilimento, ubicati nei territori – delle regioni Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Molise, Sardegna e Abruzzo – richiamati dal comma 98, in cui il beneficiario esercita l’attività d’impresa”.
E dunque visto che la società ha intenzione di trasferire il punto di vendita e i beni agevolati da un comune ad un altro della stessa provincia, che presenta gli stessi benefici. Allora gli investimenti originari hanno tutti i requisiti richiesti dalla legge per poter fruire ancora del credito d’imposta per il Mezzogiorno con la stessa intensità. Questo comporta che la società non dovrà rideterminare il bonus maturato in precedenza.

