Bond, dopo l’emissione di Intesa Sanpaolo ecco le altre in arrivo

3 MIN

Intesa Sanpaolo ha completato un’emissione di bond istituzionale ricevendo una domanda da 4,5 miliardi, a fronte dei 2,25 emessi

Indice

WW Snippets test

“Focalizzandosi sulla tranche più lunga”, ha commentato Alessandro Lolli, responsabile direzione centrale Tesoreria e Finanza di Intesa Sanpaolo, “gli investitori hanno ancora una volta riconosciuto l’eccellente qualità del credito di Intesa Sanpaolo”

Complessivamente l’emissione di Intesa Sanpaolo ha raccolto ordini soprattutto dal Regno Unito e dall’Irlanda, che hanno rappresentato il 38% delle richieste

L’appetito degli investitori per l’obbligazionario resta molto forte, anche a livello istituzionale: fondi e banche, in particolare dal Regno Unito e dall’Irlanda, non si sono fatte sfuggire l’occasione rappresentata dai nuovi titoli emessi da Intesa Sanpaolo, che ha annunciato la fine di un collocamento da 2,25 miliardi di euro. La domanda arrivata dal mercato, però, è stata praticamente doppia: 4,5 miliardi di euro. La banca guidata da Carlo Messina è riuscita, grazie alla robusta domanda degli investitori a ridurre di 20 base il differenziale per le due tranche sul mid swap.  

Bond, l’emissione di Intesa Sanpaolo

In particolare Intesa Sanpaolo ha proposto: 

  • Una tranche Senior Preferred a 4 anni per 750 milioni di euro con uno spread sul mid swap a 105 punti base, contro i 125 originariamente annunciati: corrisponde una cedola del 4,375%.  
  • Una seconda porzione sempre Senior Preferred a 8 anni ha raccolto un ammontare più significativo: 1,5 miliardi di euro con un differenziale sul mid swap di 200 punti base e cedola al 5,125%. 

“Focalizzandosi sulla tranche più lunga”, ha commentato Alessandro Lolli, responsabile direzione centrale Tesoreria e Finanza di Intesa Sanpaolo, “gli investitori hanno ancora una volta riconosciuto l’eccellente qualità del credito di Intesa Sanpaolo, in un periodo nel quale i mercati sono tornati in tensione a causa dei dubbi sulla crescita della Cina e sul percorso di rientro dell’inflazione negli Usa”. 

Complessivamente l’emissione di Intesa Sanpaolo ha raccolto ordini soprattutto dal Regno Unito e dall’Irlanda, che hanno rappresentato il 38% delle richieste, seguite da Francia (15%), Paesi nordici (11%), Italia (11%), Germania e Austria (10%) e Paesi Bassi (9%). 

  

Più nel dettaglio l’emissione a 4 anni ha raccolto ordini per 1,4 miliardi da parte di 137 investitori, suddivisi fra un 66% di fund manager, un altro 21% di banche e private bank, mentre le assicurazioni e i fondi hedge hanno costituito l’8 e il 3% della domanda, rispettivamente. 

 

Per quanto riguarda la tranche a 8 anni gli ordini ricevuti hanno superato i 3 miliardi di euro da 226 investitori, con una prevalenza ancor più netta dei gestori di fondi (da cui è arrivato il 71% della richiesta). Le banche hanno rappresentato l’8% per questa seconda tranche, seguite da fondi hedge (7%), assicurazioni e istituzioni ufficiali (5% entrambe). 

Le altre emissioni di agosto

Le emissioni societarie italiane, tradizionalmente dominate dal comparto bancario, proseguono questo mese di agosto con due tranche di Credit Agricole aperte agli investitori retail: i due titoli plain vanilla a tasso fisso, che saranno emessi il 31 agosto, con durata biennale, prevedono cedole da 3,75% e 3%

Con scadenza più lunga, al 25 agosto 2028, emette un bond anche Raiffeisen Alto Adige, con cedola step-up, che aumenta nel tempo (attualmente è al 3,8%).

Lo sguardo dei bond Oltreoceano

“Gli spread creditizi sono ormai tornati prossimi ai valori di un anno fa, il che potrebbe indurre gli investitori a domandarsi quanta strada ancora gli resti da compiere. Guardando l’aspetto positivo, è chiaro che i rendimenti delle obbligazioni investment-grade, arrivati al 5,7%, abbiano raggiunto il loro picco su base annuale, il che ha determinato un aumento della domanda sul fronte corporate, in particolare sul mercato delle nuove emissioni”, ha dichiarato in una nota del 22 agosto Natalie Trevithick, responsabile delle strategie US Investment Grade di Payden & Rygel, “tuttavia gli investitori dovrebbero porsi il dubbio di stare vivendo in una Barbieland obbligazionaria, con il mondo reale in agguato fuori dalla bolla, in attesa che si rompa”.

“Riteniamo che il mercato delle obbligazioni societarie abbia ancora un po’ di forza in questo rally: per gli investitori è un buon momento per staccare qualche cedola nel credito investment-grade, che potrebbe servire come allocazione difensiva del portafoglio se fossimo costretti a lasciare Barbieland e tornare alla realtà in uno scenario di atterraggio più accidentato”.

LE OPPORTUNITÀ PER TE.
Su quali megatrend conviene investire?
Il metaverso rappresenta un’opportunità di investimento?
Gli advisor selezionati da We Wealth possono aiutarti a trovare le risposte che cerchi.
TROVA IL TUO ADVISOR


Warning: Undefined variable $tags in /home/wedev_n84yt/webapps/staging/wp-content/themes/the-project/template-parts/content.php on line 277

di Alberto Battaglia

WW Snippets test

Responsabile per l’area macroeonomica e assicurativa. Giornalista professionista, è laureato in Linguaggi dei media e diplomato in Giornalismo all’Università Cattolica

Fai rendere di più la tua liquidità e il tuo patrimonio. Un’opportunità unica e utile ti aspetta gratuitamente.

Compila il form ed entra in contatto gratuitamente e senza impegno con l’advisor giusto per te grazie a YourAdvisor.

Articoli più letti

Ultime pubblicazioni

Magazine
Magazine N. 67 – aprile 2024
Magazine 66 – marzo 2024
Guide
Design

Collezionare la nuova arte fra due millenni

INVESTIRE IN BOND CON GLI ETF

I bond sono tornati: per anni la generazione di income e la diversificazione del rischio erano state erose dal prolungat...

Dossier, Outlook e Speciali
Più dati (e tech) al servizio del wealth
Il Trust in Italia