Imprese: spese superiori ai guadagni, attenti al fisco

2 MIN

L’Agenzia delle entrate è sempre molto attenta ai flussi di movimento. E dunque è lecito l’accertamento induttivo del fisco se ci si ritrova in una situazione di maggior reddito d’impresa, e di un saldo negativo di cassa che il contribuente non riesce a giustificare

Indice

WW Snippets test

La sentenza di primo grado aveva dato ragione al contribuente e dunque all’imprenditore

In appello la sentenza si è ribaltata e l’Agenzia delle entrate ha avuto la meglio

Maggior reddito di impresa con saldo in negativo fanno nascere il sospetto di evasione. A deciderlo è stata la cassazione con l’ordinanza n.7538 del 26 marzo 2020. Ma andiamo ad analizzare il caso che ha portato a questa decisione finale.

Il caso

Il tutto nasce da un ricorso presentato da un imprenditore che aveva ricevuto un avviso di accertamento dall’Agenzia delle entrate. L’Amministrazione fiscale avanzava dunque l’ipotesi di evasione dato che da una parte c’era un conto cassa in negativo e dall’altro risultavano invece operazioni lato conti del titolare. Il ricorso finisce in primo grado. Il giudice di primo grado ha ribadito il fatto che: “la sussistenza di un saldo negativo di cassa, implicando che le voci di spesa sono di entità superiore a quella degli introiti registrati, oltre a costituire un’anomalia contabile, fa presumere l’esistenza di ricavi non contabilizzati in misura almeno pari al disavanzo”. Però sempre gli stessi giudici sostengono che questo principio non si potrebbe applicare nell’ipotesi in questione. Nel caso in esame le incongruenze fiscali, sottolineate dall’Agenzia delle entrate, potevano essere  riconducibili agli anticipi fatti dall’imprenditore per far fronte alla gestione della sua attività. Per questo nonostante il giudice ritenga legittimo l’operato dell’Amministrazione fiscale, ha accolto il ricorso del contribuente.

In appello

La vicenda non finisce però qua perché l’Agenzia delle entrate impugna la sentenza e la porta in appello. I giudici in appello decidono dunque che la chiusura in rosso di “un conto cassa implica certamente la prevalenza delle voci di spesa sugli “introiti registrati”, tale da far presumere, “senza alcuna forzatura logica, l’esistenza di altri ricavi, non registrati, in misura almeno pari al disavanzo” e che questo principio vale sia per le società di capitali che per le imprese individuali


Warning: Undefined variable $tags in /home/wedev_n84yt/webapps/staging/wp-content/themes/the-project/template-parts/content.php on line 277

di Redazione We Wealth

WW Snippets test

Fai rendere di più la tua liquidità e il tuo patrimonio. Un’opportunità unica e utile ti aspetta gratuitamente.

Compila il form ed entra in contatto gratuitamente e senza impegno con l’advisor giusto per te grazie a YourAdvisor.

Articoli più letti

Ultime pubblicazioni

Magazine
Magazine N. 67 – aprile 2024
Magazine 66 – marzo 2024
Guide
Design

Collezionare la nuova arte fra due millenni

INVESTIRE IN BOND CON GLI ETF

I bond sono tornati: per anni la generazione di income e la diversificazione del rischio erano state erose dal prolungat...

Dossier, Outlook e Speciali
Più dati (e tech) al servizio del wealth
Il Trust in Italia