Gli orologi più costosi del 2023 – La top ten in asta

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L’orologio più costoso del 2023 è stato aggiudicato in asta a Hong Kong, che continua a rafforzarsi come piazza di scambio imprescindibile per i segnatempo di lusso. Un marchio ricorre cinque volte più spesso degli altri fra i dieci orologi più cari dell’anno, Christie’s guadagna terreno su Phillips, che resta la regina del pedigree. I prezzi sono espressi in dollari Usa

Indice

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La classifica dei 10 orologi più costosi in asta del 2023 

(10) Patek Philippe Nautilus – 2,9 milioni di dollari (Phillips Ginevra 3-4 novembre) 

Risale al 1978 questa referenza 3700/1 di Patek Philippe, orologio da polso in platino con diametro di 42 mm, in ottimo stato di conservazione, con data e bracciale, venduto al dettaglio da Gübelin. 

(9) F.P. Journe 2/20 Tourbillon Souverain, 1999 – 3,1 milioni (Christie’s 12/5/2023) 

Un pezzo rarissimo, con tourbillon in platino, movimento in ottone, quadrante in oro giallo, riserva di carica. Storicamente importante perché si tratta secondo orologio commercializzato da François Paul Journe. 

(8) Patek Phillippe 2499, 1953 – 3,7 milioni (Phillips Ginevra 13-14 maggio 2023) 

Un orologio da polso con calendario perpetuo in oro rosa della “Seconda Serie” quindi molto raro, molto ben conservato, con fasi lunari e diametro di 37,5 mm. 

(7) Rolex 6270, 1988 – 4,27 milioni (Phillips Ginevra 13-14 maggio 2023) 

Cronografo in oro giallo, con quadrante pavimentato di diamanti, indici in zaffiro, lunetta con diamanti baguette incastonati. Diametro 37 mm. 

(6) Roger Smith da taschino, 1998 – 4,9 milioni Phillips New York 10-11 giugno 2023 

Orologio da tasca con calendario perpetuo a tourbillon in oro giallo, esemplare unico, con fasi lunari, indicatore dell’anno bisestile e scappamento a molla, realizzato a mano da Roger Smith in ogni componente. Diametro 66,5 mm. Quadrante firmato R.W. Smith, movimento firmato Roger Smith, Bolton, e quadrante firmato RWS. 

(5) Patek Philippe “Sky Moon”, ref, 6002G, 2015 – 5,8 milioni (Christie’s 20/5/2023) 

Un capolavoro della meccanica e dell’estetica. Accompagnato dagli accessori originali e presentato in condizioni esemplari, questo Sky Moon Tourbillon, acquistato dall’attuale proprietario al Salone Patek Philippe di Ginevra nel 2015, è considerato un esempio di uno dei più grandi pezzo contemporanei di Patek Philippe. Una straordinaria grande complicazione double-face con quadrante in smalto blu cloisonné e champlevé realizzato a mano. Con 12 complicazioni, la referenza 6002G è racchiusa in una straordinaria cassa scultorea di 44 mm. In oro bianco, interamente cesellata e incisa a mano con eleganti volute quasi tridimensionali. 

(4) Rolex GMT Master ref. 1675 – 5,3 milioni (Christie’s Ginevra 6/11/2023) 

È il Rolex di Marlon Brando, acquistato dal venditore solo nel 2019 da Phillips. Il premio Oscar® lo indossò durante le riprese di Apocalypse Now di Francis Ford Coppola (1979) nel ruolo del colonnello Walter E. Kurtz. L’aspetto più affascinante è che Marlon Brando ha personalizzato questo GMT-Master referenza 1675 in modo da renderlo unico e inconfondibile per qualsiasi altro orologio. La lunetta è stata rimossa su richiesta di Brando per le riprese di “Apocalypse Now” e il fondo fu personalmente inciso dall’attore con il suo nome, come mostra la foto che segue. 

(3) Philippe Dufour, 1992 – 5,9 milioni di dollari (Christie’s Ginevra 6/11/2023) 

Il primo orologio da polso di Philippe Dufour e il primo orologio da polso mai realizzato con movimento a ripetizione minuti Grande & Petite Sonnerie. In oro giallo a ripetizione minuti, grande e petite sonnerie con quadrante smaltato, completato nel 1992. Quadrante in smalto bianco, movimento manuale, cassa 41 mm di diametro. Considerato una leggenda vivente e senza dubbio uno dei più venerati ambasciatori della migliore orologeria indipendente, la filosofia di Philippe Dufour “nessun compromesso, nessun limite” è stata la stella polare dei suoi 45 anni di carriera come orologiaio indipendente. 

(2) Imperial Patek Philippe 6,6 milioni Phillips Hong Kong 

Il vincitore morale della classifica 2023 è l’Imperial Patek Philippe, l’orologio da polso che ha fatto la storia del XX secolo in Cina e non solo. Pezzo dal pedigree inarrivabile: apparteneva a Aisin-Gioro Pu Yi, ultimo imperatore di Cina. Si pensava fosse andato perduto, e le sue condizioni non certo perfette testimoniano un passato che definire avventuroso è riduttivo. 

(1) Patek Philippe 2523 J – 8,5 milioni di dollari (Christie’s Hong Kong, 28/5/2023) 

Uno dei soli quattro Patek Philippe referenza 2523 HU DE in oro giallo con quadrante in smalto raffigurante la mappa in smalto cloisonné del Nord America, uno dei soli tre esemplari tuttora esistenti. Il quadrante è a due corone. In generale, la referenza 2523 è stata prodotta in soli 26 esemplari in oro giallo o rosa, con un esemplare in oro bianco. Creato nel 1952 da Stern Frères. La mappa in smalto di deve a Marguerite Koch. La cassa è del maestro incassatore ginevrino Antoine Gerlach, il cui marchio, un numero 4 in una chiave, è punzonato all’interno del fondello. Il sistema dell’ora mondiale – o “Heures Universelles” – fu ideato e brevettato nei primi anni Trenta dal leggendario orologiaio Louis Cottier (1884-1966). Patek Philippe ne intuì immediatamente il potenziale e commissionò a Cottier lo sviluppo e la produzione di una serie di orologi “Ore del mondo”.


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di Teresa Scarale

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Caporedattore Pleasure Asset. Giornalista professionista, garganica, è laureata in Discipline Economiche e Sociali presso l’Università Bocconi di Milano. Scrive di finanza, economia, mercati dell’arte e del lusso. In We Wealth dalla sua fondazione

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