Gestori in spolvero: ecco i migliori del 2021

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Da Elena Khoziaeva a James Davalos, passando per Rich Fitzgerald e Ken Farsalas: ecco chi sono e dove hanno investito i gestori migliori del 2021

Secondo il Wall Street Journal Elena Khoziaeva (Bridgeway Small-Cap Value), Rich Fitzgerald (Beck, Mack & Oliver Partners Fund), Ken Farsalas (Oberweis Micro-Cap Fund), James Davolos (Kinetics Small Cap Opportunities Fund) sono i top quattro gestori del 2021

“Ci sono diversi modi di misurare il valore di un’azienda. Chiunque abbia fatto affidamento sul rapporto prezzo/valore contabile è rimasto deluso” ha commentato Elena Khoziaeva

Un costruttore di case, un fornitore di servizi per la difesa, un rivenditore specializzato in stivali da cowboy, una società di prestiti auto subprime, un processore di metalli industriali, una società di gestione patrimoniale. C’è di tutto e di più nelle azioni su cui hanno scommesso i fondi comuni d’investimento (e i loro gestori) più performanti del 2021. A fare il punto su chi sono è il Wall Street Journal, che nella survey Winner Circle, ha evidenziato chi nell’anno passato ha fatto meglio di tutti gli altri.
Ad aggiudicarsi il riconoscimento di migliore gestore del 2021 è Elena Khoziaeva, il cui fondo Bridgeway Small-Cap Value ha reso il 67,7%, ben 12 punti percentuali in più del suo diretto inseguitore il fondo Beck, Mack & Oliver Partners Fund, gestito da Rich Fitzgerald. Completa il podio Ken Farsalas, che nell’arco dei dodici ha portato a casa una performance del 53,4%. Il suo fondo, l’Oberweis Micro-Cap Fund, supera sia quello della Khoziaeva sia quello di Fitzgerald considerando i rendimenti annualizzati a tre e cinque anni. James Davolos, gestore del Kinetics Small Cap Opportunities Fund, si posiziona invece al quarto posto (+50,3%), con una performance che risulta ancora ben lontana dalla media del settore.

Il sondaggio trimestrale del Wall Street Journal ha infatti preso in considerazione 1.329 fondi azionari statunitensi, ovvero tutti fondi su suolo americano che possedevano i seguenti requisiti: avere almeno 50 milioni di dollari in gestione, essere in attività da almeno tre anni ed essere gestiti attivamente. Nel 2021 la performance media di questi fondi è stata dell’11,8%, più di quaranta punti percentuali in meno rispetto ai primi quattro classificati, che hanno lasciato nella polvere anche i principali benchmark: il Russell 2000 si è fermato a poco più del 14% mentre il Russell 1000 Value, il migliore tra gli indici small-cap, ha raggiunto il 25%.

Gli indici citati non a caso sono i principali benchmark per i fondi americani che investono in società a bassa capitalizzazione. Tratto comune dei vincitori 2021 è infatti proprio quello di essere fondi che puntano sulle small-cap. Tuttavia, sebbene appartenenti alla stessa categoria, le metriche di scelta sono state profondamente diverse. .”Ci sono diversi modi di misurare il valore di un’azienda” ha affermato Elena Khoziaeva, responsabile delle azioni statunitensi di Bridgeway Capital Management. “Chiunque abbia fatto affidamento sul rapporto prezzo/valore contabile per selezionare i propri investimenti è rimasto deluso, a differenza di chi invece si è fidato del venerabile rapporto prezzo/utili, che invece è stato un buon segnalatore di opportunità”. Rich Fitzgerald, co-gestore del fondo Beck, Mack & Oliver Partners, ha invece affermato che non essere stati legati a una rigida definizione di valore ha aiutato il team ad aumentare i rendimenti.

Tant’è che le partecipazioni che hanno fatto la fortuna di questi fondi non sono le stesse: ovvero ognuno ha scelto la sua strada. Il portafoglio del fondo Bridgeway, ad esempio, è stato trainato da Beazer Homes, società di costruzione di case, e da Ryerson Holding, processore di metalli industriali. Beck, Mack & Oliver Partners invece ha puntato su aziende i cui fondamentali non sono in linea con i loro valori di mercato. La scommessa vincente di Fitzgerald è stata Credit Acceptance, società che effettua prestiti sub-prime finalizzati all’acquisto di automobile e il cui prezzo borsistico è quasi raddoppiato negli ultimi dodici mesi. Tra gli altri titoli “generosi” compaiono anche il produttore di vernici Sherwin Williams e il gigante della gestione patrimoniale BlackRock. Ken Farsalas, sebbene non si definisca un gestore value, ha deciso di investire invece in aziende sottovalutate, cercando opportunità d’investimento sulla scia di sorprese positive negli utili. All’inizio del 2021 nel portafoglio di Oberweis era presente Boot Barn, produttore e rivenditore di calzature, il cui titolo nel corso dell’anno è schizzato del 149%, oltre ad alcune società cicliche come Veritiv (azienda di imballaggio) Axcelis Technologies (produttore alle attrezzatture necessarie per l’industria dei semiconduttori). James Davalos, la cui esposizione principale è stata quella al settore immobiliare, invece ha avuto ragione a puntare su nuove realtà, come CACI International, società che opera nella difesa.

di Lorenzo Magnani

Laureato in Finanza e mercati Internazionali presso l’Università Cattolica di Milano, nella redazione di We Wealth scrive di mercati, con un occhio anche ai private market. Si occupa anche di pleasure asset, in particolare di orologi, vini e moto d’epoca.

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