Fusione Ubs-Credit Suisse? Il risiko bancario parla svizzero

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Una fuga di notizie su un blog finanziario svizzero parla di trattative per una fusione fra Credit Suisse e Ubs. I due colossi non confermano e bollano come “speculazioni di stampa” le indiscrezioni. Ma la Borsa ci crede

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Si scalda il settembre dello scacchiere bancario europeo. O forse sarebbe meglio dire svizzero. Secondo il Corriere del Ticino, Ubs e Credit Suisse starebbero infatti trattando “segretamente” per una fusione che – se attuata – darebbe luce a una società mastodontica che non avrebbe eguali su scala europea.
Il quotidiano svizzero riporta le indiscrezioni del blog di informazioni finanziarie Inside Paradeplatz. In particolare, scrive il Corriere del Ticino, sarebbero personalmente in trattative i presidenti dei due istituti, Axel Weber di Ubs e Urs Rohner di Credit Suisse.

Sempre il blog riporta che Axel Weber avrebbe già informato dei colloqui in corso il ministro delle Finanze Ueli Maurer, oltre alla competente Autorità di vigilanza sui mercati finanziari finanziari (Finma).

Fusione Credit Suisse – Ubs: nome in Codice Signal

L’operazione, fino ad ora riservata, avrebbe nome in codice “Signal”. Secondo Inside Paradeplatz, la comunicazione ufficiale del progetto dovrebbe essere svelata al grande pubblico all’inizio del prossimo anno. Fonti interne ai due istituti avrebbero fatto sapere che la nuova banca potrebbe nascere ufficialmente alla fine del 2021. Conferme arriverebbero anche da una fonte della società di consulenza americana McKinsey. Contattate dall’agenzia finanziaria Awp, i due istituti bancari non hanno voluto rilasciare commenti, bollando la fuga di notizie “speculazioni dei media”.

Se reale, la fusione delle due mega banche secondo le stime di Inside ParadePlatz comporterebbe una riduzione del personale di circa il 10-12%. Si tratterebbe quindi di circa 12.000 posti di lavoro (in totale, Ubs e Credit Suisse si avvalgono di 120.000 persone, di cui 35.000 nella sola Svizzera).

La Borsa intanto ci crede. Sulla scorta del presunto scoop, a Zurigo i titoli di Ubs (+1,12% a 11,28 franchi) e Credit Suisse (+1,79 a 10,01 franchi svizzeri) registrano ampi guadagni in seguito ai rumores di un loro eventuale futuro merger.


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di Teresa Scarale

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Caporedattore Pleasure Asset. Giornalista professionista, garganica, è laureata in Discipline Economiche e Sociali presso l’Università Bocconi di Milano. Scrive di finanza, economia, mercati dell’arte e del lusso. In We Wealth dalla sua fondazione

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