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Tredici anni fa l’accordo Bper-Bpm non andò in porto. Adesso, il ceo di Bper Alessandro Vandelli si dice pronto a “un’operazione di M&A” che dovesse avvenire con uno scambio di azioni. Una modalità simile a quella avvenuta a suo tempo fra Bpm e Banco Popolare
Castagna è aperto a “discutere con chiunque abbia un progetto forte in Italia nelle regioni in cui siamo presenti”. Un “progetto industriale comune valido, su una banca che abbia un equity story e sia forte nel nord Italia
Banco Bmp riporta per i primi nove mesi del 2020 un utile netto pari a 262,5 milioni, in peggioramento rispetto ai 701,2 milioni del 30 settembre 2019. Il risultato netto del terzo trimestre da solo è pari a 157 milioni. Il margine di interesse si attesta a 519,9 milioni, in crescita dell’8,4% rispetto al dato del secondo trimestre 2020 (pari a 479,5 milioni). Le commissioni nette del terzo trimestre ammontano a 417,7 milioni. Evidenziano quindi una crescita dell’11% rispetto al secondo trimestre, sia grazie ai servizi di banca commerciale (+6,6%), che a quelli di gestione intermediazione e consulenza (+16,2%).
A causa dell’emergenza, Banco Bpm dichiara poi superati gli obiettivi del piano strategico di gruppo 2020-2023. Un nuovo piano verrà approntato dopo la chiusura dell’esercizio. Per quanto riguarda i dividendi, Piazza Meda non esclude una loro distribuzione, “salvo nuovi significativi peggioramenti del contesto”. I quali “non possono essere esclusi”.
Intanto Equita Sim conferma la raccomandazione buy e il prezzo obiettivo a 1,9 euro sulla banca milanese (+2,18% a 1,685 euro) dopo i conti. Confermati, affermano da Equita, “un approccio possibilista sull’M&A e la disponibilità a valutare progetti che valorizzino la presenza territoriale di Banco Bpm nel Nord Italia. L’attuale contesto crea però impedimenti operativi a portare avanti eventuali trattative“.

