Forfetari alla prova della fattura elettronica

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L’obbligo della fattura elettronica si estende anche ai contribuenti forfetari

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In una prima fase, l’estensione dell’obbligo riguarderà i soggetti con ricavi e compensi superiori a 25.000 euro

Ad oggi è previsto un abbuono dalla sanzione per tardiva emissione, se effettuata entro la fine del mese successivo

Come noto, a partire dal 1° luglio 2022, anche per i
forfetari scatterà l’obbligo di emettere la fattura elettronica.

Il condizionale è tuttavia d’obbligo posto che spetta alla
Commissione Affari costituzionali e Istruzione del Senato
, decidere se
prorogare, dunque posticipare, a gennaio 2023, l’entrata in vigore di detto
obbligo che in verità si estende anche ai contribuenti in regime di vantaggio
e alle associazioni sportive dilettantistiche.

La Commissione, infatti, è chiamata a riunirsi per discutere
del testo del Dl n. 36/2022 – rubricato “ulteriori misure urgenti per
attuazione PNRR” da cui ci si aspetta un provvedimento per mercoledì 15 giugno che potrebbe avere incidenza anche sul tema in commento.

Si ricorda che, allo stato attuale, salvo modifiche, sono
chiamati a emettere le fatture elettroniche attraverso il sistema di interscambio
i soggetti che nell’anno precedente hanno conseguito ricavi o percepito
compensi, ragguagliati ad anno, superiori a euro 25.000, e a partire dal 1°
gennaio 2024 per i restanti soggetti.

Medesime sorti seguiranno i dati relativi alle cessione di
beni e di prestazione di servizi effettuate e ricevute verso e da soggetti non
stabiliti nel territorio dello Stato, a meno che non sia stata emessa una
bolletta doganale e quelle per le quali siano state emesse o ricevute fatture
elettroniche

Ad oggi, per i primi tre mesi (luglio-settembre 2022), è
previsto un abbuono dalla sanzione per tardiva emissione, se effettuata entro
la fine del mese successivo.

Detta tolleranza riferisce, tuttavia, alle operazioni senza
Iva
e non opera per i soggetti i cui obblighi decorreranno dal 2023 o 2024, come pure non
rileva per gli acquisti in reverse charge.

Nell’attesa di comprendere se e in che misura potranno
esserci delle proroghe, i soggetti su cui pende l’obbligo di emettere
l’e-fattura possono consultare le piattaforme che l’Agenzia delle entrate ha
messo a disposizione per fornire istruzioni relative alla compilazione. 

In
particolare, sul portale dell’Agenzia è spiegato passo per passo come predisporre una fattura
elettronica, come inviarla al cliente, cosa fa il Sistema di Interscambio
quando riceve una fattura e come si conservano le fatture elettroniche.

 


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di Nicola Dimitri

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Redattore e coordinatore dell’area Fiscal & Legal di We Wealth. In precedenza ha lavorato nell’ambito del diritto tributario e della fiscalità internazionale presso primari studi legali

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