Fondi comuni di investimento: cosa sono e quali i pro e contro

3 MIN

Tutti sanno dell’esistenza dei fondi di investimento ma pochi conoscono bene cosa sono, i loro limiti e i loro vantaggi. A cominciare da…

Indice

WW Snippets test

I fondi comuni sono strumenti di investimento democratici che non creano discriminazioni tra i risparmiatori, ma offrono a ciascuno di loro un sevizio di investimento equo e professionale

Non esiste una tipologia di fondo comune adatta a tutti, ma esiste un tipo di fondo adatto al profilo di rischio e all’obiettivo di investimento di ciascun sottoscrittore

I fondi comuni d’investimento sono da sempre molto amati dagli italiani. In base all’ultimo Osservatorio di Assogestioni, infatti, 11,5 milioni di risparmiatori hanno scelto questo strumento, investendo in media 45 mila euro, per un controvalore monstre di 520 miliardi di patrimonio gestito. 

Il profilo di chi investe in fondi 

Ma chi mette i suoi soldi nei fondi? Sono soprattutto i Boomers, che pesano per il 41% del totale, seguiti dai risparmiatori della Generazione X col 28%, dagli investitori più anziani (ultra 77enni) che rappresentano il 18,5% e, in coda, da quelli più giovani (Millennials e Generazione Z) che, con una partecipazione più contenuta, chiudono al 13%. 

Che cosa sono i fondi comuni d’investimento 

I fondi comuni sono strumenti di investimento, gestiti dalle società di gestione del risparmio (sgr) che raccolgono il denaro di tanti risparmiatori e lo investono, come se fosse un unico patrimonio, in attività finanziarie (azioni, obbligazioni o titoli di Stato) o, per alcuni di essi, in immobili, rispettando delle regole volte a ridurre i rischi.

Per questo sono suddivisi in tante parti unitarie, dette quote, che vengono sottoscritte dai risparmiatori, garantendo uguali diritti a tutti sottoscrittori. Questi risparmi, infatti, hanno le stesse opportunità di crescita e sono gestiti con la medesima cura. I fondi comuni sono, quindi, strumenti di investimento democratici che non creano discriminazioni tra i risparmiatori, ma offrono a ciascuno di loro un sevizio di investimento equo e professionale. 

LE OPPORTUNITÀ PER TE.
Vorresti sapere come costruire un portafoglio efficiente equilibrato tra fondi attivi e passivi?
Sai quali sono i fondi preferiti dagli esperti per avere rendimenti anche in tempi di incertezze sui mercati
Gli advisor selezionati da We Wealth possono aiutarti a trovare le risposte che cerchi.
INVIA LA TUA RICHIESTA

Grande livello di diversificazione 

Altro grande vantaggio dei fondi comuni è che permettono di ottenere un grande livello di diversificazione. In parole povere, tra gli investimenti di un fondo ci sono tanti titoli, diversi tra loro e quindi poco correlati. Ciò significa che se il prezzo di un prodotto finanziario in portafoglio scende, l’impatto sull’investimento complessivo del risparmiatore sarà limitato, dato che la discesa verrà compensata dalla crescita dei prezzi di altri titoli presenti nel fondo.

La diversificazione è un vantaggio che difficilmente si può ottenere investendo in altri prodotti finanziari ed è una strategia che permette di ridurre la rischiosità media dei titoli anche a chi dispone di un piccolo capitale. Inoltre, grazie alle economie di scala, il gestore ottiene un buon livello di diversificazione a costi notevolmente più bassi rispetto a quelli che dovrebbe sopportare il singolo risparmiatore per costruire fisicamente il suo portafoglio. 

Si punta sulla gestione attiva del capitale 

Un altro beneficio è anche la gestione attiva del capitale. Infatti, a differenza degli Etf, che sono passivamente indicizzati a un benchmark, i fondi comuni di investimento mirano a sovraperformare l’indice di riferimento grazie a un’attenta combinazione di stock picking (la selezione dei titoli) e market timing (il momento d’ingresso).

Attraverso modelli finanziari evoluti, i gestori individuano titoli lontani dal prezzo obiettivo, acquistando quelli sottovalutati e vendendo quelli sopravvalutati, studiando costantemente i mercati finanziari per capire quale sia il miglior momento per acquistare o vendere gli asset in portafoglio. 

Sono prodotti molto liquidi 

Un ulteriore vantaggio da non sottovalutare è la liquidità di questi strumenti. Infatti, la maggior parte dei fondi comuni permette di sottoscrivere o liquidare le quote interagendo direttamente con il gestore o i collocatori, senza bisogno che dall’altro lato della negoziazione ci sia una controparte che a sua volta vende o acquista. 

Gli svantaggi si misurano nei costi 

Sull’altro piatto della bilancia si pesano gli svantaggi dei fondi comuni, tra cui vanno citati ancora una volta i costi e la tassazione al 26%, che comunque è la stessa degli altri strumenti d’investimento.

I costi sono giustificati da quello che abbiamo ricordato sopra e cioè che, rispetto agli investimenti in azioni e obbligazioni, creare un “giardinetto” di strumenti finanziari è più complesso, dato che ogni prodotto ha caratteristiche uniche. Per questo è consigliabile affidarsi a professionisti per costruire un portafoglio strutturato ed efficiente di fondi che va monitorato in modo costante. Perché non esiste una tipologia di fondo comune adatta a tutti, ma esiste un tipo di fondo adatto al profilo di rischio e all’obiettivo di investimento di ciascun sottoscrittore.


Warning: Undefined variable $tags in /home/wedev_n84yt/webapps/staging/wp-content/themes/the-project/template-parts/content.php on line 277

di Maria Ferrari

WW Snippets test

Fai rendere di più la tua liquidità e il tuo patrimonio. Un’opportunità unica e utile ti aspetta gratuitamente.

Compila il form ed entra in contatto gratuitamente e senza impegno con l’advisor giusto per te grazie a YourAdvisor.

Articoli più letti

Ultime pubblicazioni

Magazine
Magazine N. 67 – aprile 2024
Magazine 66 – marzo 2024
Guide
Design

Collezionare la nuova arte fra due millenni

INVESTIRE IN BOND CON GLI ETF

I bond sono tornati: per anni la generazione di income e la diversificazione del rischio erano state erose dal prolungat...

Dossier, Outlook e Speciali
Più dati (e tech) al servizio del wealth
Il Trust in Italia