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Più tasse: il patrimonio dei ricchi deve essere tassato maggiormente. Questa decisione rappresenta però un cambio di rotta per l’Fmi
L’Fmi aveva sempre spinto per cercare di alleggerire le tasse, ma da due anni a questa parte (complice la spinta del covid-19) ha modificato la posizione
Dall’altro lato, l’Fmi incentiva invece a ridurre le imposte sul lavoro e dunque le tasse che il datore di lavoro paga sugli stipendi dei suoi dipendenti. Inoltre è favorevole a dare il via ai trasferimenti in contanti verso le persone che hanno perso il lavoro o si trovano in altre circostanze di difficoltà.
Da sottolineare come la raccomandazione dell’Fmi su un incremento dell’imposta sul patrimonio segni una netta inversione di tendenza rispetto al passato quando spingeva a tagliare le tasse.
Ma come mai questo cambio di rotta?
Il cambiamento non è avvenuto solo a causa del coronavirus ma già da qualche anno, quando l’Fmi aveva iniziato a notare che la disuguaglianza di ricchezza, ma non solo, stava diventando sempre più marcata. “Disuguaglianza di opportunità, disuguaglianza tra generazioni, disuguaglianza tra donne e uomini. E naturalmente disuguaglianza di ricchezza. Sono tutti presenti all’interno delle nostre società e in molti paesi in via di sviluppo”, dichiarò Kristalina Georgieva, managing director del Fondo.
Dunque secondo l’Fmi con l’arrivo del coronavirus i governi nazionali dovrebbero spingere l’acceleratore su nuove tasse per i redditi più alti.

