Etf su singole azioni: come funziona l’ultima novità di Wall Street

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Volatilità moltiplicata, scommesse al ribasso su titoli singoli: gli attrezzi tipici dei derivati si fanno più democratici e, secondo i critici, anche più pericolosi.

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Dopo il primi Etf single-stock di Axs Investments altri 87 sarebbero in rampa di lancio

Per via dei maggiori costi, il principale vantaggio di questi Etf consiste nella semplicità: proprio per questo potrebbero attirare anche investitori poco avveduti

Chiamatela pure finanza creativa, ma negli Stati Uniti gli Exchange-traded fund (Etf) contenenti una sola azione sono già diventati realtà e una nuova ondata di fondi della stessa famiglia è in procinto di sbarcare sul mercato americano. 

La logica del fondo d’investimento, che fa della diversificazione del rischio una delle sue carte vincenti, viene completamente ribaltata con gli Etf single-stock. La proposta, sulla quale è arrivata per prima la AXS Investments, consiste nel democratizzare operazioni tipiche dei contratti derivati, come le scommesse al ribasso (short selling) e la moltiplicazione della volatilità (e dei rischi) su titoli specifici. In questo modo, gli investitori al dettaglio che desiderino assumere una posizione corta su popolari titoli come Tesla o Paypal non richiederà più le tipiche operazioni di prestito, ma sarà qualcosa alla portata di tutti. Considerando, però, che “shortare” un titolo con il sistema tradizionale resta più efficiente sotto il profilo dei costi l’iniziativa potrà suscitare soprattutto l’interesse dei piccoli risparmiatori e degli aspiranti trader dalla limitata esperienza sui mercati. 

I dubbi della Sec sugli Etf single-stock

Proprio per questo non mancano notevoli perplessità sull’aggionamento regolamentare, condotto fra 2019 e 2020 dalla Securities and Exchange Commission (la norma 6c-11), che ha aperto uno spiraglio per questo genere di fondi. Uno spiraglio probabilmente non voluto, visto che ad esporsi agli elevati rischi collegati sarà prevalentemente una tipologia di risparmiatore non assistita da un consulente e decisa ad imbarcarsi in speculazioni a breve termine. Con l’aggiornamento regolamentare, agli Etf è sufficiente il rispetto di alcuni criteri per poter essere quotati, senza la necessità di passare da una specifica autorizzazione della Sec (l’autorità di vigilanza sul mercato americana). 

Gli Etf a titolo singolo “forniscono un’esposizione a leva, inversa o comunque complessa verso un singolo titolo piuttosto che al tipico portafoglio di titoli multipli e più diversificati”, aveva scritto l’11 luglio la commissaria della Sec, Caroline Crenshaw, “sebbene abbia già espresso preoccupazione per gli Etf a leva e inversi, temo che questi Etf a singola azione rappresentino un altro rischio, forse maggiore, per gli investitori e i mercati”.  Oltre a costituire un prodotto più rischioso rispetto a un fondo diversificato, ha aggiunto Crenshaw, gli Etf a titolo singolo sarebbero anche molto inefficienti sotto il profilo dei costi. “Il ribilanciamento giornaliero e gli effetti della capitalizzazione possono far sì che i rendimenti si discostino in modo sostanziale dall’andamento del titolo sottostante, in questo caso un solo titolo, soprattutto se questi prodotti sono detenuti per più giorni”, ha scritto la Crenshaw. 

Axs, del resto, presenta la sua nuova gamma di fondi Etf a titolo singolo come strumenti di breve periodo anche nel suo materiale di presentazione ufficiale: “Se avete una visione rialzista a breve termine su PayPal Holdings, vi offriamo un Etf distintivo che vi permette di fare trading su questa visione”, si legge sul sito ufficiale nella sezione dedicata a uno di questi nuovi fondi,  “è destinato a essere utilizzato come veicolo di trading a breve termine per i trader e gli investitori sofisticati che comprendono i rischi e i vantaggi di questo tipo di fondi”. 

Il nodo dei costi

I costi complessivi dell’Etf a titolo singolo, come ad esempio quello per shortare o investire a leva su Tesla (Axs Tsla Bear Daily) sono piuttosto elevati: 1,15%. Si tratta di un expense ratio nettamente superiore alla media dei fondi Etf negli Stati Uniti, ma anche poco conveniente rispetto al costo che si paga per prendere a prestito titoli per scopi di vendita allo scoperto (0,3% nel caso della stessa azione Tesla). Anche per questo gli investitori istituzionali non dovrebbero essere interessati alla novità.

Nonostante i limiti e i dubbi espressi dalla Sec, la rampa di lancio degli Etf a titolo singolo è piuttosto affollata:  secondo i documenti consultati da Bloomberg, sono già stati programmati altri 85 fondi dedicati a 37 azioni differenti.


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di Alberto Battaglia

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Responsabile per l’area macroeonomica e assicurativa. Giornalista professionista, è laureato in Linguaggi dei media e diplomato in Giornalismo all’Università Cattolica

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